Inserzioni più recenti di Storia e Saggistica

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I roghi delle streghe

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Storia di un olocausto

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Autore: Alessandra Micheli

Editore: Caravaggio Editore

Prima edizione: 09/2008

Edizione corrente: 09/2008

EAN-ISBN: 9788895437125

Pagine: 72

Prezzo di copertina: 6,50 Euro

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Descrizione
La storia della persecuzione delle streghe come prima manifestazione di un fenomeno più profondo e radicato nella concezione moderna occidentale, quello di un accanimento inflessibile e programmatico nei confronti di tutte le donne.

Questa la tesi dell'autrice che, attraverso il filtro di una cronaca lucida, ci riporta in quel mondo misterioso e lontano che per troppo tempo è stato ignorato o, più colpevolmente, frainteso.

Iniziata nel Trecento e protrattasi per secoli, fino a culminare negli atti efferati dell'Inquisizione, la "caccia" contro le streghe rappresenta il paradigma di una lotta epocale da parte della Chiesa e dello Stato contro il potere femminile e i suoi valori di immaginazione, libertà e sensualità, che sono il vero motore della nostra evoluzione spirituale.

L'affermazione definitiva dello spirito maschile, a partire da quelle vicende sanguinarie, segna pertanto una perdita incalcolabile non solo per le donne ma per l'umanità tutta che, agganciata a una concezione dualistica della vita, dove il divino è confinato in un luogo inavvicinabile, si ritrova debole e separata dalle ricchezze immanenti dell'invisibile.


Note biografiche
Alessandra Micheli, nata a Roma il 17 Gennaio 1976.

Nel 1995 ho conseguito il diploma di Tecnico Chimico biologo contro le frodi alimentari presso L'istituto Statale Armando Diaz di Roma.

Nel 2002 ho ottenuto la laurea in scienze politiche, indirizzo storico-politico presso l'Università Roma Tre di Roma (100/110) con una tesi di stampo socio-antropologico dal titolo "L'antropologia del Peacekeeping. Il modello di Gregory Bateson".

Nel 2003 ho frequentato il Master in cooperazione economica-culturale e diritti umani nell'Area mediterranea presso la libera Università San Pio V (con una tesi incentrata sulla possibilità della democrazia nel contesto islamico).

Nel corso del master in questione ho partecipato a delle conferenze svolte presso l'università di Malta, l'università Agorà di Oradea (Romania) e presso la commissione europea di Bruxelles su temi riguardanti il partenariato euro mediterraneo, i diritti umani nel sistema giuridico europeo, la questione palestinese, i flussi migratori e i possibili scenari di integrazione, la questione dei rom, e il supporto della commissione europea per la corte internazionale e contro i crimini di guerra, la condizione femminile specie nei paesi islamici.

Nel 2005 mi sono specializzata in mediazione interculturale frequentando un corso IFTS di specializzazione presso l'ENAIP Lazio.

Nello stesso anno ho svolto uno stage presso stage presso l'istituto San Gallicano di Roma come mediatore culturale.

Dal 2004 ho iniziato scrivere alcuni articoli per un sito di mediazione culturale (www.didaweb.net/mediatori) e su un sito di attualità politico culturale (www.boomy.it).

Ho inoltre pubblicato uno studio sui simboli del Graal sul sito dell'associazione culturale rosacrociana (www.acro.it).

Mi occupo di ricerche etnologiche sull'origine delle civiltà, sulla storia delle religioni, sulle simbologie archetipe, sulle tradizioni culturali e magiche, il Graal e i suoi simboli sulla storia segreta europea e su temi di carattere esoterico.

Adesso sto conducendo studi sulle sette segrete europee (catari, massoni, rosacroce e templari) e sul fenomeno della stregoneria (i roghi delle streghe e degli eretici).

Mi interesso anche di temi relativi alla politica come la costruzione dello spettacolo politico e l'uso simbolico della politica, sulla compatibilità islam democrazia, sull'incontro-scontro islam e occidente e sulla condizione politico-sociale della donna nell'islam.

Sono appassionata di yoga e di pratiche meditative orientali, mi interesso di erboristeria, letteratura moderna classica, antropologia e archeologica.

I roghi delle streghe è il mio primo libro.

Articoli pubblicati sinora:

- Immigrati non lo siamo forse tutti?
- Islam e Occidente difficoltà nel dialogo
- La democrazia e l'Islam
- Lettera aperta a Oriana Fallaci

- La jihad
- L'identità culturale
- Le barriere culturali
- Cristianesimo e Cattolicesimo

- Per una nuova prospettiva religiosa. L'alba del terzo millennio
- Immigrazione e cittadinanza
- L'educazione interculturale: un viaggio attraverso l'apprendimento e la comunicazione
- L'educazione interculturale

- Il mediatore culturale. Come costruire un ponte tra culture
- Cristianesimo e cattolicesimo
- Lo stato laico e la chiesa lo scontro del nuovo millennio.
- La cittadinanza scelta personale o utilità sociale?

- L'omicidio legalizzato. Dialogo contro la pena di morte
- Dalla tolleranza al rispetto. Il caso Cinatown e il dialogo tra le culture.
- Simboli e segni della Chiesa del Graal


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La Regina Bianca in Sicilia

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Autore: Giuseppe Beccaria

Editore: CMD Edizioni

Prima edizione: 06/2008

Edizione corrente: 06/2008

EAN-ISBN: 9788890227059

Pagine: 144

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 15x21 cm

Prezzo di copertina: 20,00 Euro

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Descrizione
Prima ristampa anastatica dell'opera di Giuseppe Beccaria, conservata nella biblioteca comunale di Palermo su Bianca di Navarra (Regina di Sicilia 1408 - 1415)

Il libro è una narrazione storica corredata dalla citazione delle fonti, ma anche, e soprattutto, un'opera capace di far conoscere ai siciliani una parte importante della loro storia: il regno della Regina Bianca, divenuta vicaria generale del regno di Sicilia già nel 1408, dopo l'allontanamento del marito Martino il Giovane, che era riuscito ad annullare l'autorità dei tre vicari in Sicilia.

L' autore segue le varie traversie di Bianca, dal suo primo matrimonio con Martino il Giovane ( Re di Sicilia dal 1402 al 1409) attraverso i suoi tre vicariati, dalla sua partenza nel 1416 per la Navarra (che sanciva la fine del suo dominio in Sicilia) al matrimonio con Giovanni duca di Peñafiel nel 1420.

Di particolare interesse è l'Appendice del libro dove viene riprodotto l'Atto del Parlamento di Taormina del 1411 che, come rileva lo stesso Giuseppe Beccaria non solo viene a colmare una lacuna nella raccolta diplomatica dei parlamenti del regno ma altresì viene a rialzare di molto l'antichità degli atti parlamentari fin ora conosciuti.. .

L'opera del 1887, concessa eccezionalmente alla CMD Edizioni dalla Biblioteca Comunale di Palermo, per la ristampa anastatica in un numero di copie limitato, è realizzata su carta pregiata con copertina a colori.


Estratto
Così Giuseppe Beccaria nel 1887 si rivolgeva al lettore:

Desioso di portare anch'io un modesto contributo alla storia della classica isola nostra, specie per siffatto periodo ancor ravvolto nella leggenda e poco criticamente conosciuto, mi diedi di proposito a rimuginare altresì nei registri della Real Cancelleria e nei manoscritti della Biblioteca Comunale di Palermo con la speranza di venire a capo di tutti gli atti pubblici ed ufficiali della regina Bianca, onde compilare una storia quanto più possibilmente completa della sua residenza, più che decennale in Sicilia.

Frutto di codeste ricerche è stata un'ampia messe, anzi che una semplice raccolta di documenti; i quali ci offrono addirittura sufficiente materia a tesservi su la desiata storia, che sarà, a sua volta, cotanto ricca di apparato scenico, di episodi drammatici e di epici avvenimenti, da renderla allettevole e gradita non pur a chi rinvangar vuole il passato pel passato, ma altresì a chi si diletta dell'avventura e dell'intreccio fantasioso del romanzo.


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Il femminile dimenticato

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Autore: Giada Melia Spinella

Editore: Terre sommerse

Prima edizione: 05/2007

Edizione corrente: 05/2007

EAN-ISBN: 9788889874196

Pagine: 96

Dimensioni: 15x21 cm

Prezzo di copertina: 12,00 Euro


Descrizione
Trovo che durante quest'epoca, - commenta l'autrice - siamo tutti più o meno incapsulati in modi di fare, modi di comportarci formali che uccidono la nostra essenza umana.

"Il Femminile Dimenticato" intende essere uno spunto di riflessione su di noi "uomini e donne" e su quanto, per motivi storici, sociali e operazioni mediatiche operate nel corso del '900 e purtroppo di tipo manipolatorio, è stata persa di vista la capacità di sognare, di essere noi stessi e di collaborare gli uni con gli altri, senza utilizzare come insulto la differenza di sesso.

Giada Melia Spinella da sempre ha due amori: la letteratura e la ricerca esoterica, che in questa opera, forse più che nelle altre riunisce, proponendo al lettore un libro agile e ottimo per quelli che possiamo definire dei veri e propri spunti di riflessione.


Note biografiche
Giada Melia Spinella è nata e vive a Roma dove insegna.

Da sempre interessata a ogni forma di arte, nello specifico ha scelto la scrittura come strumento di riflessione personale sull'uomo, la sua evoluzione interiore, i suoi miti e la società nella quale si colloca.

Applica questa sua ricerca in tutto quanto serva.

Nella sua Associazione Culturale, "Il nido del Falco", a Roma in via Ermenegildo Frediani 39, 00154, organizza incontri artistici.

Tra le opere pubblicate ricordiamo: "Luce nel tempo, poesie" Ed. Libroitaliano, 1998; Polvere di sogni Ed. Bastogi, 2002; Il sogno dell'Innocente Ed. Bastogi, 2004; L'ultima notte di Hector Ed. Bastogi, 2004.


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Archivio NuoviLibri.It

Autore: Concetta Muscato Daidone

Editore: CMD Edizioni

Prima edizione: 10/2006

Edizione corrente: 10/2006

EAN-ISBN: 9788890227011

Pagine: 140

Rilegatura: brossura

Dimensioni: 17x24 cm

Prezzo di copertina: 20,00 Euro

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Descrizione
Questa ultima fatica di Maria Concetta Muscato sulle malattie, i medici e le medicine nella Noto dell'Ottocento, attraverso testi, brani, testimonianze di esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni, ci fornisce uno spaccato lucido di una realtà locale siciliana attenta e sensibile a recepire ed a mettere in pratica i nuovi traguardi conquistati da una delle più importanti scuole mediche europee, la scuola medica di Parigi.

Emerge in maniera chiara, non solo l'attenzione scrupolosa rivolta da alcuni esponenti della medicina locale alle più recenti conquiste scientifiche, ma soprattutto l'incontenibile bisogno e l'infaticabile ricerca volti all'acquisizione di nuove conoscenze per elevare il livello culturale e colmare quel gap sempre esistito tra Nord e Sud attraverso quel capitale immateriale del sapere, espressione della identità multiculturale siciliana.

La città di Noto, ed in particolare la Società netina, viene rappresentata nella sua vera ed intima essenza, sempre protesa a guadagnarsi un ruolo primario nella promozione del supremo bene della salute attraverso i suoi migliori uomini, mandati in giro per l'Europa ad abbeverarsi alle fonti del sapere ed a creare un patrimonio comune per una migliore qualità di vita del genere umano... (da Guido Bellinghieri*, Presentazione, in op. cit., CMD,2006).


Note biografiche
Concetta Muscato Daidone è nata a Noto nel 1955 e risiede a Siracusa.

Laureata con lode nel 1981 in Filosofia nell'Università di Catania, ha insegnato Storia delle Istituzioni sociali e politiche nella Scuola Superiore di Servizio Sociale di Noto.

Dal 1988 svolge attività di ricerca, con particolare interesse alla Storia della Sicilia, presso l'Archivio di Stato di Noto, di Siracusa, di Palermo e nelle varie Biblioteche dell'Isola.

Nel 2005 ha dato vita alla Casa Editrice CMD Edizioni, specializzata prevalentemente nei libri dedicati alla Sicilia: arte, storia, medicina, architettura, arte e letteratura.

Ha pubblicato:
"Aspetti culturali e ed emozionali nella dieta del nefropaziente", in "Atti del VI Congresso Regionale", Trapani, 1987;
"I Medici a Noto durante la dominazione spagnola", in "Contributi di Storia della Medicina", Messina, 1989;
"Testimonianza della presenza di un tempio di Esculapio in Noto", in " Contributi di Storia della Medicina", Messina, 1989;
"I Medici della Netum Spagnola", Siracusa, Ediprint, 1991;
Repertorium Medicinae. Problemi igienico-sanitari, malattie e metodi curativi nella Noto del Settecento, Siracusa, CMD Edizioni, 2006;
Malattie, medici e medicine nella Noto dell'Ottocento, Siracusa, CMD Edizioni, 2006.


Estratto
.... Ma se le varie scienze a Noto in questo periodo possono vantare notevoli personalità, è nel campo della medicina che troviamo nomi illustri. Angelo Cavarra a Antonio Sofia meritano un posto a se e, non solo, nella storia netina e isolana, ma anche europea, mentre l'opera di Giuseppe Conforti, Francesco Conforti e Carmelo Melfi non può essere dimenticata....

Angelo Cavarra nasce a Noto nel 1807 da Corrado Cavarra da Rosolini, insigne professore di chirurgia e da Maddalena Mangalavita.....

A soli quattordici anni, rimasto orfano del padre, viene posto sotto la tutela dello zio materno, l'ingegnere Angelo Guerriero, uomo esperto e di grandi doti.

Quest'ultimo, dopo avergli fatto completare gli studi letterari a Noto, lo manda a studiare medicina a Palermo.

...Conseguita la laurea in medicina e filosofia, contrariamente al volere dei suoi parenti che vogliono che ritorni a Noto, il giovane preferisce recarsi a Napoli....

Aiutato dalla generosa beneficenza dello zio, nel 1830 si reca a Parigi dove rimane per ben tredici anni.....

Nella capitale della Francia, il Cavarra ha modo di conoscere molti scienziati calabro-siculi..., ma soprattutto ha modo di entrare in contatto con brillanti medici e insigni chirurghi.

All'inizio del diciannovesimo secolo, infatti, Parigi è la patria della scienza medica. ...Basterebbe ricordare Larrey....,Dupuytren...Cruveilhier...

Ma Angelo Cavarra non ha modo di frequentare l'Università e il Politecnico solo come studente, ma anche come professore e scrittore.

Pierre-Adolphe Piorry, professore di medicina interna all'Università di Parigi, adotta interamente le idee innovatrici del Cavarra....

Le teorie sviluppate dal medico netino nel saggio sul cattivo alito vengono poste in pratica dall'illustre Alfred-Armand-Volpeau, direttore della clinica chirurgica della Charité di Parigi, mentre quelle sul liquido cerebro-spinale si diffondono ben presto in molte città d'Europa....

Nel 1837 il Cavarra dà alle stampe la seconda parte del suo lavoro sul liquido cerebro-spinale e lo stesso Magandie ripete pubblicamente, al Collegio di Francia nelle sue lezioni, le osservazioni del Nostro...

Al medico netino di deve, anche, l'aver introdotto l'apparecchio cosiddetto "amidonato" per la cura delle fratture...

Non pochi sono coloro che guariscono con questo sistema e di lì a poco questo apparecchio viene adottato in tutti gli ospedali non solo della Toscana e di Roma, ma anche dell'Inghilterra, della Scozia e dell'Irlanda.

Des maladies de la femme et des medicaments les plus efficaces si può considerare come l'opera della maturità del Cavarra....

è uno scritto di carattere essenzialmente medico che risente dell'indubbia influenza esercitata da Magandie e da tutta la scuola parigina...

Nella introduzione, l'autore parte da una premessa ben chiara: " ..Le malattie più comuni e più dannose per la donna dipendono dal sistema nervoso.........."

In Cavarra l'unità psico-fisica dell'organismo è chiaramente riconosciuta.....

egli non ha dubbi nell'ammettere la dipendenza di alcune malattie organiche da fenomeni esclusivamente psicologici, ponendosi così su quella via che avrebbe portato ad un maggior approfondimento della psiche umana e alla nascita, nella seconda metà dell'Ottocento, delle varie correnti di psicologia e, in particolare, della psicoanalisi. ...


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Avola: storia della città.

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Dalle origini ai nostri giorni

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Archivio NuoviLibri.It

Autore: Concetta Muscato Daidone

Editore: CMD Edizioni

Prima edizione: 10/2005

Edizione corrente: 10/2005

EAN-ISBN: 9788890227004

Pagine: 240

Rilegatura: brossura

Dimensioni: 17x24 cm

Prezzo di copertina: 20,00 Euro

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Descrizione
Il testo segue la storia di Avola dalla Preistoria attraverso le varie età: greca, romana, araba, normanna, sveva e, poi, durante il periodo angioino, aragonese, asburgico-spagnolo e borbonico.

Vengono quindi analizzati gli avvenimenti post-unitari più significativi: dalla Prima Guerra Mondiale alla Dittatura Fascista, dalla Seconda Guerra Mondiale allo Statuto Speciale, dal Referendum ai "Fatti di Avola" del '68.

Particolare attenzione è rivolta all'origine del nome della città, per il quale ci si avvale di documenti archivistici quali gli Atti dei Notai Portuesi, alle scoperte archeologiche, relative ai vari periodi storici, e allo sviluppo culturale e artistico di questo centro.

I manoscritti dello studioso avolese Gaetano Gubernale (Annali Avolesi, Chiese e Monasteri di Avola, Dizionario bio-bibliografico degli uomini illustri di Sicilia, Scritti archeologici e artistici), conservati nella Biblioteca Comunale di Siracusa, forniscono un valido supporto al dispiegarsi degli eventi, soprattutto per il Novecento.

Vengono presi in considerazione le personalità che nel corso dei secoli hanno rivestito un ruolo significativo all'interno della società avolese per i loro meriti nei vari campi, da quello letterario a quello scientifico, da quello religioso a quello politico, da quello artistico a quello sanitario.

Il libro è arricchito da tre schemi: il primo riguarda le diverse fasi della civiltà siciliana e quindi facilita il lettore nella comprensione delle scoperte archeologiche; il secondo raffigura l'albero genealogico della Famiglia Tagliavia Aragona Pignatelli Cortès, Signori di Avola fino al 1812; il terzo fornisce l'elenco nominativo dei Commissari e dei Sindaci di Avola che si sono succeduti al Comune della città dall'agosto 1943 al giugno 1993.

Un'articolata e aggiornata bibliografia, delle note dettagliate e un indice dei nomi e dei luoghi completano questa opera che rappresenta per il lettore un momento essenziale e imprescindibile per la conoscenza di questa città.

Il testo è impreziosito da immagini messe a disposizione dall'Archivio di Stato di Siracusa, dalla Biblioteca Comunale di Avola, dalla Biblioteca Comunale di Noto, dalla Sovrintendenza alle Antichità di Palermo o facenti parte di Collezioni private.


Note biografiche
Concetta Muscato Daidone è nata a Noto nel 1955 e risiede a Siracusa.

Laureata con lode nel 1981 in Filosofia nell'Università di Catania, ha insegnato Storia delle Istituzioni sociali e politiche nella Scuola Superiore di Servizio Sociale di Noto.

Dal 1988 svolge attività di ricerca, con particolare interesse alla Storia della Sicilia, presso l'Archivio di Stato di Noto, di Siracusa, di Palermo e nelle varie Biblioteche dell'Isola.

Nel 2005 ha dato vita alla Casa Editrice CMD Edizioni, specializzata prevalentemente nei libri dedicati alla Sicilia: arte, storia, medicina, architettura, arte e letteratura.

Ha pubblicato:
"Aspetti culturali e ed emozionali nella dieta del nefropaziente", in "Atti del VI Congresso Regionale", Trapani, 1987;
"I Medici a Noto durante la dominazione spagnola", in "Contributi di Storia della Medicina", Messina, 1989;
"Testimonianza della presenza di un tempio di Esculapio in Noto", in " Contributi di Storia della Medicina", Messina, 1989;
"I Medici della Netum Spagnola", Siracusa, Ediprint, 1991;
Repertorium Medicinae. Problemi igienico-sanitari, malattie e metodi curativi nella Noto del Settecento, Siracusa, CMD Edizioni, 2006;
Malattie, medici e medicine nella Noto dell'Ottocento, Siracusa, CMD Edizioni, 2006.


Estratto
La tradizione umanistico-rinascimentale identifica Ibla con Avola Antica.

Basterebbe pensare all'Abate Maurolico (1494-1575) che, nella sua opera SICANICARUM RERUM COMPENDIUM, afferma che il nome Avola è una volgarizzazione del nome Ibla o Abolla e a Vincenzo Littara che nel suo DE REBUS NETINIS, pubblicato a Palermo nel 1593, parla di un'Ibla minore sopra Gela e lascia pensare che la Major sia Avola perché fu l'unica tra le città siciliane a non dovere pagare i tributi al re Ducezio.

Anche Tommaso Fazello (1498 - 1570), nella sua STORIA DI SICILIA, del 1558 parla di tre città distinte, Augusta, Megara e Ibla e ritiene che Megara (l'attuale Augusta) sia l'Ibla seconda, mentre è incerto nel collocare l'antica Ibla.

Nel Seicento Rocco Pirri ( 1575 - 1651), nella SICILIA SACRA, afferma:

Abola saracenicae appelationis in aedito monte oppidum conditum, quod Hyblam antiquam, et appellant, et esse aliqui credunt...

Ai nostri giorni qualunque ipotesi si avanzi per spiegare il problema delle Ible, ed in particolare dell'origine di Avola, bisognerà tenere conto di tutte le scoperte archeologiche, che in questo territorio sono state realizzate.....

1897. Paolo Orsi in una prima campagna di scavi scopre.......una necropoli di circa duemila tombe scavate nella roccia... e lo studioso ritiene di poterle fare risalire al secondo periodo siculo...

1961. Salvatore Ciancio scopre nella fascia costiera di Avola, in contrada Borgellusa, un'enorme costruzione megalitica del periodo neolitico.

La struttura denominata DOLMEN CIANCIO, considerata "unicum" per la Sicilia, originariamente avrebbe avuto scopo funerario e sarebbe stata utilizzata come luogo di sepoltura per bambini.

Alla fine del secolo passato, a pochi chilometri in linea d'area dall'imbocco inferiore di Cava Grande, in Contrada Spinagallo, è stata fatta un'importante scoperta paleontologica: in una grotta sono state trovate e poi catalogate centinaia di ossa, e scheletri completi di Elephas Falcòneri, che risalgono al Pleistocene.

Si tratta di elefanti nani, che nell'età adulta avrebbero raggiunto un'altezza massima di novanta centimetri, e che nel periodo glaciale avrebbero trovato rifugio in queste caverne.

I calchi di questi animali, ricostruiti sulla base delle ossa ritrovate, oggi è possibile osservarli, nel settore riservato alla paleogeografia della regione iblea, al Museo Paolo Orsi di Siracusa.


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