Inserzioni più recenti di Storia e Saggistica
La sua storia - Le sue tradizioni
Autore: Salvo Tondo
Editore: CMD Edizioni
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9878890227042
Pagine: 128
Rilegatura: brossura
Dimensioni: 17x24 cm
Prezzo di copertina: 18,50 Euro
Argomento: Storia e Saggistica
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Descrizione
L'opera ripercorre le varie tappe della storia della città dalle prime notizie come feudo, ritrovate nel Ruolo dei Feudatari dell'anno 1296, attraverso le varie investiture e all'atto con cui, nel 1827, Francesco I con un decreto lo costituisce come Comune di S. Paolo Solarino nella Valle di Siracusa, fino ai nostri giorni.
Lo scritto si sofferma, inoltre, sulla storia dello stemma della città, sulle sue tradizioni e sui suoi personaggi illustri.
L'Autore attinge in questa ricostruzione, oltre che a documenti editi, anche a fonti archivistiche quali l'Archivio del Comune, i Registri della Chiesa Madre S. Paolo Apostolo e della Parrocchia Madonna delle Lacrime, di Solarino.
La pubblicazione, realizzata con carta pregiata e con copertina plastificata a colori, è impreziosita da documenti e immagini d epoca
Note biografiche
Salvo Tondo nasce a Solarino e qui vive fino all'anno 1983.
Dopo questa data si trasferisce a Siracusa dove adesso lavora in qualità di pedagogista dirigente presso l'Ausl n. 8.
In particolare si occupa di integrazione scolastica degli alunni disabili, in seno all'unità multidisciplinare del servizio di Neuropsichiatria infantile di Siracusa, e di educazione alla salute, presso il relativo ufficio provinciale.
Già membro di probiviri dell'Associazione Nazionale Pedagogisti, negli anni novanta ha pubblicato alcuni articoli scientifici con le Edizioni Anpe.
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Dall'antichità ai nostri giorni
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Autore: Luigi Serra
Editore: RIREA
Prima edizione: --/2003
Edizione corrente: --/2003
EAN-ISBN: 9788885333451
Pagine: 255
Dimensioni: 17x24 cm
Prezzo di copertina: 28,00 Euro
Argomento: Economia, Marketing e Finanza, Storia e Saggistica
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Descrizione
Il debito pubblico è stato sempre una caratteristica di tutti gli Stati, come dimostra il fatto che nonostante i buoni propositi di ridurlo o addirittura di annullarlo questo è venuto sempre crescendo, fino a toccare cifre iperboliche.
Perciò lo studio del suo divenire nel tempo rappresenta un capitolo rilevante non solo per la Storia della Ragioneria, ma anche per la storia dei popoli, in quanto le vicende finanziarie sono sempre intimamente connesse con quelle politiche.
Pur non trascurando alcuni aspetti remoti e confronti internazionali, il volume è incentrato quasi tutto sulla storia del debito pubblico italiano a partire dalla proclamazione del Regno d'Italia fino ai nostri giorni.
È rivolto, pur evidenziando numerosi dati tecnici, non solo agli specialisti del settore bensì a chiunque voglia avere una visione più completa delle vicende che hanno accompagnato tutta la nostra storia nazionale.
Storia del Debito Pubblico Italiano è stato scritto nel 2003 dal Prof. Luigi Serra, recentemente scomparso, ma non ha mai smesso di essere un punto di riferimento fondamentale per quanti si sentano stimolati dagli argomenti trattati e dalla voglia di comprendere percorsi e strategie che ci hanno portato alla situazione odierna.
L'Autore ci ammonisce simpaticamente nelle prime pagine del libro, citando Giovanni Verga: << Bada a non fare debiti, ché si mangiano la casa>>.
Indice
I) L'azienda dello Stato ed il debito pubblico
II) Il debito pubblico nell'antichità e nel medioevo
III) Il debito pubblico nell'età moderna
IV) Gli Stati italiani prima del Regno d'Italia
V) Verso la proclamazione del Regno d'Italia
VI) Dalla proclamazione del Regno d'Italia alla presa di Roma
VII) Dalla presa di Roma alla fine del secolo
VIII Dalla conversione della rendita del 1906 alla prima guerra mondiale
IX) I debiti della prima guerra mondiale
X) L'eredità della prima guerra mondiale ed il Prestito del Littorio
XI) Tra le due guerre mondiali
XII) I debiti della seconda guerra mondiale
XIII) Dal prestito della Ricostruzione al ritorno di Trieste all'Italia
XIV) L'esplosione del debito pubblico nell'ultimo quarantennio
XV) La Cassa Depositi e Prestiti e gli altri enti del debito pubblico e degli enti locali
XVI) Appendice statistica
Note biografiche
Luigi Serra (1938-2006), diplomato ragioniere presso l'Istituto Tecnico Commerciale di Cassino, si laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Roma.
Prima della fine degli studi ha lavorato nell'amministrazione del Ministero della Difesa, per tornare poi definitivamente nel "suo" istituto tecnico di Cassino ad insegnare Ragioneria.
Dal 1981, quando in Italia la Storia della Ragioneria era ancora in una fase di stallo, ha intrapreso le ricerche in questo settore, iniziando dal monaco benedettino Don Angelo Pietra e riservando particolare attenzione alle aziende degli enti religiosi ed all'Archivio di Montecassino.
Socio fin dalla fondazione della Società Italiana di Storia della Ragioneria, sue relazioni si trovano inserite negli atti di numerosi congressi nazionali e internazionali che si sono succeduti nell'ultimo ventennio.
Sempre presso l'Istituto Tecnico di Cassino ha allestito tre mostre di Storia della Ragioneria, curando anche i relativi cataloghi.
Ha pubblicato numerosi articoli sulla Rivista Italiana di Ragioneria e di Economia Aziendale e su "Summa", mensile del Consiglio Nazionale Ragionieri, per il quale ha pubblicato anche una Storia della Ragioneria Italiana.
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Autore: Alfred W. McCoy
Traduttore: Enrico Fletzer
Editore: Edizioni Socrates
Prima edizione: 09/2008
Edizione corrente: 09/2008
EAN-ISBN: 9788872020364
Pagine: 334
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 13,5x20,5 cm
Prezzo di copertina: 16,00 Euro
Argomento: Storia e Saggistica
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Descrizione breve
In un periodo di cinquant'anni, Alfred McCoy ripercorre la storia delle tecniche di tortura usate dalla CIA durante gli interrogatori dei detenuti.
Partendo dalla remota Guerra Fredda e arrivando fino all'attualissima guerra al terrorismo, l'autore sottolinea che i recenti scandali suscitati dalle foto disumane dei prigionieri di Abu Ghraib e Guantanamo sono direttamente legate agli anni Cinquanta quando la CIA scoprì i nuovi metodi di tortura psicologica tramite il controllo della mente.
McCoy, però, mette in evidenza che dietro questo orrore non ci sono solo i servizi segreti ma tutta la società americana: i politici, i professori universitari, gli psicologi e i normali cittadini.
Dopo circa vent' anni di assidue ricerche, iniziate nel 1986 analizzando le tremende conseguenze arrecate dalla tortura psicologica della CIA sui militari filippini, McCoy riesce a sintetizzare l'enorme mole di materiale raccolto e a dar vita a un libro fondamentale che è un monito ai cittadini a rispettare i principi di democrazia, base di ogni società civile.
Indice
Introduzione
1. Duemila anni di tortura
2. Il controllo della mente
3. La diffusione della tortura
4. La guerra al terrore
5. L'impunità dell'America
6. La questione della tortura
Postfazione: la legalizzazione della tortura
Acronimi
Ringraziamenti
Note biografiche
Alfred W. McCoy (1945) è docente di storia all'Università di Winsconsin-Madison e tra i maggiori esperti della storia segreta della CIA.
Nei primi anni Settanta McCoy fece un approfondita ricerca sul consumo e traffico di eroina in Vietnam che coinvolgeva, secondo alcune fonti, il 34% dei militari americani.
Nel corso delle ricerche, in Laos riuscì a sfuggire ad un assalto delle truppe Hmong affiliate all'esercito segreto della CIA.
La scoperta del coinvolgimento nel narco-traffico dell'Agenzia e il tentativo di assassinare l'autore ispirò il film "Air America" interpretato da Mel Gibson e Robert Downey Jr..
Ma l'avventura era ancora più sorprendente perché proprio mentre stava per uscire il suo "The Politics of Heroin" (La politica dell'eroina, Rizzoli 1973), il Presidente Nixon aveva appena annunciato la guerra alle droghe .
La CIA minacciò la casa editrice e cercò di impedirne la pubblicazione poiché il libro avrebbe costituito una minaccia per la sicurezza nazionale.
Solo una serie di articoli del giornalista Seymour Hersh del "New York Times" ne rese possibile la pubblicazione.
Il libro è diventato un classico pubblicato nelle principali lingue del mondo in oltre 35 edizioni.
Successivamente, l'interesse dell'autore si concentrò su un approfondita ricerca riguardante la struttura dell'esercito del dittatore filippino Marcos - un tema trattato nel libro "Closer Than Brothers. Manhood at Philippine Military Academy" (Yale University Press 1999).
Tutte queste ricerche hanno preparato il campo a quello che dopo l '1 settembre sarebbe divenuto il tema scottante della tortura moderna, accompagnato dalla giustificazione scontata del terrorista con la bomba innestata e che ha trovato spazio in questo libro.
Estratto
Questo libro è iniziato in un altro paese, in un altra epoca, in un altra vita.
Era l'estate del 1933, quando un imponente torpedone Pierce-Arrow superava a tutta velocità lo storico castello di Sciaffusa in Svizzera ed entrava in Germania.
Il potente motore cromato ad otto cilindri pompava al massimo i suoi 125 cavalli di potenza, mentre la berlina sfrecciava a nord, verso la città-mercato medievale di Norimberga. [...]
Al volante, spingendo la macchina al limite dei suoi 135 chilometri l'ora, sedeva Rudolf Piel, un mastro birraio tedesco-americano che si aggirava nella terra di suo padre in cerca degli ultimi ritrovati tecnologici da utilizzare nella rinomata fabbrica di birra di Brooklyn della sua famiglia.
Al posto del passeggero, sua moglie Margarita [...] e sul sedile posteriore, Peggy, la loro figlia di dieci anni [...].
Giunta a Norimberga, la berlina, grossa e pesante [...] si fermò, dopo un lungo girovagare, davanti al Rathaus, il municipio. [...]
Con quel suo modo meticoloso di pensare alle cose serie, importanti, il padre di Peggy insistette per andare a visitare le prigioni nei sotterranei, le Lochgefaengnisse (prigioni a forma di buco).
La famigliola quindi, con la bambina che trotterellava dietro, si mise al seguito di una guida turistica e scese verso le fondamenta di pietra del Rathaus giù per un angusta scala adiacente alle prigioni, tipiche della giustizia medievale.
Prima passarono per una serie di celle strettissime, stanzette di legno costruite nella roccia, ognuna provvista di una piccola panca per dormire e un soffitto basso che anche solo a starci un minuto faceva venire la claustrofobia.
All'interno di questo mondo oscuro, Peggy avvertì un sentimento nuovo, inquietante, simile alla disperazione.
La nera muratura sembrava ricoperta di una sporcizia di secoli, mai lavata.
Nessuna finestra, l'aria ferma e greve.
La totale oscurità, spaventosa, rotta solo da poche fioche lampadine.
Proseguendo il cammino entrarono in una camera con i soffitti più alti destinata agli interrogatori.
All'interno vi era un aggeggio munito di corde che serviva a tenere i prigionieri legati e sospesi per aria appena sotto una finestrella dalla quale all'epoca i magistrati si affacciavano per fare le loro domande, e accanto all'argano c'erano delle grosse pietre spaccate che venivano attaccate ai piedi per aumentare il dolore.
A Peggy bastò la sua fantasia da bambina per capire a cosa dovesse essere servito tutto quello, quella bambina era mia madre.
Note
"Un indispensabile e inchiodante rapporto sull'evoluzione dell'uso della tortura da parte della CIA, dalla Guerra fredda ad Abu Ghraib e oltre."
Naomi Klein, The Nation
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L'esilio in Lucania di Carlo Levi raccontato attraverso i documenti
Autore: Vito Angelo Colangelo
Editore: Scrittura & Scritture
Prima edizione: --/2008
Edizione corrente: --/2008
EAN-ISBN: 9788889682210
Pagine: 136
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
Argomento: Storia e Saggistica
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Descrizione
Carlo Levi è noto ai più come scrittore, pittore e uomo politicamente impegnato, ma in questo libro conosciamo un Carlo Levi forse inedito.
Corredando l'opera con i documenti del periodo dell'esilio politico di Levi in Lucania (atti di Autorità, lettere inviate ad amici e parenti) custoditi presso l'Archivio di Matera e presso l'Archivio Centrale di Stato.
L'autore tratteggia un Levi uomo: la sua spiccata sensibilità umana durante il suo confino prima a Grassano poi ad Aliano, la sua dedizione agli ammalati, flagellati a quel tempo dalla malaria, alla pittura, rivelandoci anche le sue debolezze umane: infatti in un carteggio con i familiari e tra le autorità del luogo scopriamo i motivi che spinsero le Autorità a decidere per il suo trasferimento da Grassano ad Aliano, e conosciamo lo scoramento che colpì Levi in alcuni momenti per l'insopportabile desolazione di quei luoghi, soprattutto di Aliano.
Ma nella sua corrispondenza privata emerge al contempo un carattere forte, la sua volontà di continuare l'attività pittorica (che proprio i paesaggi della Lucania stimolavano) e quella medica osteggiata dai dottori del luogo e poi vietata dalle Autorità.
Durante il confino Levi fu prolifico nella scrittura e nella sua attività pittorica non interrotta né durante la guerra né a causa della sua cecità.
Il confino quindi viene vissuto con sentimenti altalenanti: una fiduciosa aspettativa dovuta alla filosofia di vita di Carlo Levi votato all'ottimismo per temperamento, e momenti di scoraggiamento o di noia ma sarà proprio questa esperienza che lo porterà a compenetrarsi con la civiltà contadina così antitetica con quella urbana, e ad arricchire gli scritti postumi al periodo di confino nei quali Levi si batterà per i problemi della Lucania e del Mezzogiorno così magistralmente descritti nella famosa opera Cristo si è fermato ad Eboli.
Parte integrante del testo è un appendice in cui sono riprodotti i documenti relativi al periodo del confino di Levi in Lucania e da alcune foto dell'epoca.
Note biografiche
Vito Angelo Colangelo è nato a Stigliano nel 1947.
Laureato con lode in lettere antiche presso l'Università Federiciana di Napoli, è docente di ruolo di materie letterarie.
Con "Gente di Garigliano - Ritratti di personaggi leviani" e "Un uomo che ci somiglia", saggio sulla vita e sull'opera di Carlo Levi, ha ricevuto riconoscimenti fuori concorso al premio Letterario Nazionale "Carlo Levi", mentre "Il Maestro di humanitas", saggio dedicato a Vincenzo Cilento è stato giudicato meritevole di segnalazione alla XXXIII Edizione del Premio Letterario Nazionale "Basilicata".
Per Scrittura & Scritture ha pubblicato anche "Migrazioni e migranti".
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Autore: Luigi Muscas
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 09/2008
Edizione corrente: 09/2008
EAN-ISBN: 9788862111386
Pagine: 220
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
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Descrizione
Che cosa vuole raccontarci il Muscas con questo libro?
Cosa di così incredibile da poter mettere in discussione l'intera storia della Sardegna e del mondo?
Ebbene, c'è un paese che anche io ho recentemente visitato.
È in Sardegna, vicino Barumini, si chiama Pauli Arbarei.
Neppure 700 anime vivono ancora in questo silenzioso ed affascinante luogo dove da sempre, gli anziani del paese parlano ai più giovani di giganti.
Uomini di un passato lontano nei millenni che raggiungevano l'altezza di anche sette metri.
Una leggenda?
Solo un mito?
Tutta fantasia?
Luigi Muscas è il coraggioso uomo che ha voluto portare alla ribalta non solo una questione, quella dei giganti, tra l'altro citati anche nella Bibbia, ma spingendosi ulteriormente in avanti ci racconta di misteriose luci, stelle, e la possibilità che la mitica Atlantide sia stata proprio la Sardegna.
Giganti di sette metri?
Luci nel cielo?
E le prove?
Le prove sono anzi tutto le testimonianze di chi con i propri occhi ha potuto osservare come nel corso degli anni le autorità abbiano fatto di tutto per mantenere nascosta questa scomoda verità.
Le prove sono i numerosi ritrovamenti in paese e in tutta l'isola.
Le prove sono le testimonianze di tutti coloro che hanno visto con i propri occhi scheletri giganteschi venire portati via in tutta fretta e nascosti chissà dove.
Un libro di prove questo del Muscas.
Note biografiche
Luigi Muscas nato a Villamar nel 1962, è da sempre vissuto a Pauli Arbarei dove ha trovato le prove e le testimonianze di misteri millenari.
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