Inserzioni più recenti di Sport a Arti Marziali

In campo leoni, a casa?

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Autore: Roberta Ferrari

Editore: MGC Management Edizioni

Prima edizione: 07/2010

Edizione corrente: 07/2010

EAN-ISBN: 9788848810999

Pagine: 151

Rilegatura: Brossura fresata

Dimensioni: 14,0 x 20,5 cm

Prezzo di copertina: 14,00 Euro

Argomento: Narrativa Italiana, Sport a Arti Marziali


Descrizione
"A sentire questa storia d'amore mi si riempie il cuore di speranza.

Allora esistono davvero amori che durano tutta una vita, intensi, veri e profondi.

E fanno ancora più specie quando uno dei protagonisti è Paolo Cannavaro, un mito, un idolo, il sogno di migliaia di ragazze e donne che sono pazze di lui.

Sono convinta che l'occasione faccia l'uomo ladro e che sia molto di più il merito di chi, come lui, è innamorato e fedele malgrado abbia mille occasioni, rispetto a chi lo è perchè non gli si offrono delle opportunità.

È quando potresti avere tutto, e ne fai volentieri a meno, che dimostri la tua rettitudine d'animo".

Roberta Ferrari


Note biografiche
Roberta Ferrari è una conduttrice televisiva, nota al grande pubblico per essersi occupata principalmente di trasmissioni di genere sportivo.

È laureata in psicologia con una tesi sul condizionamento psicologico in campo.

È giornalista professionista e autrice.

Dopo aver collaborato per diversi anni per Telelombardia, Antennatre e Sky in qualità d'inviata sportiva e conduttrice, ha condotto dal 2000 a oggi per la RAI diverse rubriche sportive e d'intrattenimento.

Dal 2006 a oggi ha condotto con grande successo la seguitissima rubrica "Sport e Cuore", in onda ogni domenica alle 9:15 su RAI 2, nella trasmissione "Mattina in famiglia".

Roberta vive a Milano e ha una bambina di 7 anni di nome Iris.




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CiakGoal

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Il cinema nel pallone

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Autore: Monica Rossi

Editore: Edizioni Interculturali

Prima edizione: 10/2007

Edizione corrente: 10/2007

EAN-ISBN: 8860310628

Pagine: 132

Rilegatura: filo refe

Dimensioni: 12x19 cm

Prezzo di copertina: 12,00 Euro


Descrizione
L'auspicio è che questo libro, tra i più documentati nel suo genere, sia solo il primo di una lunga serie.

Perché la circostanza significherebbe stagioni nuove, più prolifiche, più ispirate, nel sinora conflittuale rapporto tra il calcio e il cinema italiano.

Il paradosso c'è, inutile negarlo.

Siamo il paese quattro volte campione del mondo, dominiamo per tecnica e passione, purtroppo anche per affarismo e malcostume, eppure la nostra cinematografia non sa (non vuole?) trasferire sul grande schermo le infinite suggestioni sprigionate da questo sport, da chi lo pratica, da chi lo guarda.

"Ciakgoal", grazie al puntiglio della sua autrice, è strumento utilissimo per nuotare in questo mare delle occasioni perdute, a parte qualche apprezzabile eccezione, con la certosina catalogazione delle opere, dagli anni trenta ai giorni nostri, con le analisi di chi il calcio lo ha frequentato o recitato.

Un testo per ottenere risposte, ma anche per riannodare qualche filo esistenziale.

Perché è vero, ci sono film belli e film brutti, ma certe sequenze, certi personaggi restano dentro a prescindere, marchiano momenti, stati d animo.

Per dire, uno come Paulo Roberto cotechino, centravanti di sfondamento non ha alcuna intenzione di abbandonare l'area piccola della nostra memoria.

E a noi, tutto sommato, non dispiace neanche un po'.


Indice
Pensieri in libertà
Una semplice storia
Interviste
Frammenti di ricerca


Note biografiche
Monica Rossi, insegnante, 40 anni, da 30 in simbiosi con il cinema, da 20 prigioniera del calcio a causa di marito e figli, tutti giocatori e divoratori di partite.

La passione per i film è sfociata nella collaborazione con «il Resto del Carlino», l'odio giovanile per il "football" si è tramutato in affetto guardando gli occhi dei suoi cari, intrisi di passione nel vedere passare davanti a loro un pallone...


Estratto
Alla fine dell'800 nascono le prime sale cinematografiche e le prime squadre di calcio.

Una partita dura 90 minuti, divisa in due tempi, più o meno come accade in un film.

Ogni partita racconta una storia, una storia di cui non si conosce il finale, come quelle tante storie che il cinema continua a raccontarci.

Assai simile è il fenomeno del divismo, e non è un caso che ex calciatori come Cantona e Jones siano diventati attori, altri come Raffaele Vallone e Massimo Bonetti lo erano diventati prima.

Beckam quanto resisterà?

Il calcio è sempre stato una fabbrica dei sogni, esattamente come il cinema...

Eppure il matrimonio tra lo sport più amato e diffuso e il grande schermo è meno facile di quanto si possa immaginare.

In Italia non si segnalano molti film sul calcio, anche se c'è molto calcio nei film.

Gli spunti sono quasi tutti comici, forse perché la passione per il pallone è un fenomeno di costume che si adatta perfettamente ai meccanismi della commedia, come nel caso delle schermaglie calcistico-sentimentali.

Il cinema d'autore ha sfiorato il calcio solo raramente, ricorrendo a memorie, ricordi e affettuose nostalgie, mentre la commedia all'italiana si è confrontata con un infinita galleria di arbitri cornuti, di allenatori nel pallone e presidenti rampanti.

Forse nessuno è riuscito a restituire il fenomeno calcio come elemento della vita quotidiana, il calcio della gente comune, quello amatoriale ad esempio, così ben rappresentato nel cinema Britannico.

Il tifo, in Italia solo oggetto di satira di bassa lega, in Gran Bretagna ha saputo ispirare un film delizioso come "Febbre 90°", per farci comprendere che il calcio può essere più di un semplice gioco.


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Mille e una Roma

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Novelle giallorosse

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Autore: Fulvio Stinchelli

Editore: Edizioni Interculturali

Prima edizione: 12/2007

Edizione corrente: 12/2007

EAN-ISBN: 8860310962

Pagine: 160

Rilegatura: filo refe

Dimensioni: 12x19 cm

Prezzo di copertina: 9,00 Euro

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Descrizione
Per presentare Fulvio Stinchelli e le sue "Mille e una Roma" cominciamo dalla copertina.

Escogitata dall'elegante fantasia grafica di Vittorio Mogetta, è una facciata che dice molto: mille Rome, almeno nel progetto (sempre a Dio piacendo), cui far tanto di cappello, secondo quello stile 'vieux jeu' al quale l'autore è tenacemente avvinto.

La copertina, però, non dice tutto.

Per saperne di più, ci si dovrà avventurare per i vicoli, le piazze, le grandi e piccole strade della vecchia e della nuova Roma.

Roma, per Stinchelli, è una e bina.

Una è la 'Alma Mater' che da millenni stupisce il mondo; l'altra è la magica, amata, bestemmiata e pianta, oggi compiutamente rappresentata da Francesco Totti e compagni.

Da due a mille il passo è breve, almeno nella proterva immaginazione dell'Autore.

Ma chi è in fondo questo Stinchelli?

Giornalista di lungo corso, scriba ostinato, o poligrafo perverso, come ama definirsi?

Il professore - come lo chiama la plebe abbietta e buffona -, è soprattutto un romanista convinto, anzi, inguaribile.

"Mille e una Roma", per mille novelle in giallorosso, è dunque il titolo giustapposto a un percorso narrativo che, uscendo dallo stradario capitolino, mette le ali a ricordi e sogni.

Jorge Luis Borges ci assicura che ricordi e sogni sono la stessa cosa.

Una chiave, questa, che consigliamo ai lettori di Mille e una Roma.

Titolo un tantino presuntuoso?

Indubbiamente, ma è pur vero che quanti, nei tempi, hanno osato affrontare il tema "Roma" un simile peccato hanno dovuto pur compierlo.

In varia misura e con diversi esiti.

Quanto al nostro Stinchelli, la misura scelta è un sorriso a fior di labbra e, soprattutto, il cappello in mano.


Indice
Prima novella - Via Properzio 27
Seconda novella - Miracolo a Milano
Terza novella - Una lucciola è tornata
Quarta novella - Calcio, amore e architettura
Quinta novella - Quattro amici al bar
Sesta novella - Il Barone parlante
Settima novella - Quei giorni, quei gol...
Ottava novella - Al posto di Nando
Nona novella - Un esilio indimenticabile
Decima novella - Roma, Roma, Roma
Unidicesima novella - Via delle Muratte e dintorni
Dodicesima novella - È ritornato Mario
Tredicesima novella - Il paradiso di Vittorio
Quattordicesima novella - Micol & Rosario


Note biografiche
Fulvio Stinchelli è nato, tempo addietro, a Roma, nel Borgo che non c'è più.

Giornalista, ha vissuto (sempre 'au dessus de ses moyens'), scrivendo.

Espatriò, ma poi ritornò: per amore di Roma e della Roma.

Battezzato in San Pietro, è amicissimo degli Ebrei, che reputa i più affidabili testimoni de quel po' che resta dell'autentica Romanità.


Estratto
"Il regalo del signor Secondo arrivò puntuale quel 12 novembre 1928, ma l'attesa di Ninetta, quanto alla femminuccia, venne delusa.

Era nato un maschio, ma siccome nel frattempo l'AS Roma, con Attilio capitano, aveva preso il posto della Fortitudo, nel cuore di Borgo, e presto l'avrebbe preso in quello della Città tutta, il signor Secondo se la cavò cambiando i colori dell'abito della bambola.

Da rossoblu diventò giallorosso.

Quella bambola, Ninetta non l'avrebbe mai più abbandonata.

Le fa tuttora compagnia in un fresco angolino del Campo Verano".


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Un carcere nel pallone

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L'avventura del Free Opera

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Autore: Francesco Ceniti

Editore: Laruffa Editore

Prima edizione: 12/2008

Edizione corrente: 12/2008

EAN-ISBN: 9788872214152

Pagine: 220

Rilegatura: Brossura

Prezzo di copertina: 15,00 Euro

Argomento: Sport a Arti Marziali, Società, Politica e Comunicazione, Scienze Umane e Sociali

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Descrizione
Dall'esperienza esaltante del campionato vissuta dai detenuti-calciatori del "Free Opera" - la squadra di calcio composta da detenuti del carcere di Opera (MI) e iscritta, dal 2003 al 2005, a un regolare campionato dilettantistico, caso unico in Europa - un reportage che analizza con sensibilità e rispetto l'universo oscuro delle carceri e la spinta vitale che pure è possibile ritrovare dietro le sbarre.

Attraverso questa particolare squadra di calcio e le passioni che, dentro e fuori dalle mura blindate del carcere, animano il mondo del pallone, Ceniti ha raccolto storie di vite bruciate, di scelte sbagliate, di errori personali e, a volte, pure giudiziari.

E ha raccontato i campionati di quella improbabile squadra, su cui nessuno avrebbe scommesso, e che poi ha catturato l'attenzione dei media e del mondo esterno per i suoi successi.

Gli allenamenti, le dinamiche dello spogliatoio, le vittorie e le sconfitte, tutto come in un qualunque campionato dalle divisioni minori alla serie A, tutto come per qualunque squadra.

Ma tutto dentro un carcere.

Dentro le emozioni e i rimpianti degli uomini che attraverso la squadra hanno ritrovato una ragione di vita.

Nella costruzione del lavoro di Ceniti c'è un tramite singolare, prodigioso, magico: il pallone.

Mister Ball, questa sorta di tesoro d'infanzia, di divinità pagana, di collettore universale di passioni, lui il Signor Pallone è stato il mezzo prezioso di collegamento, ma forse anche una finzione, un alibi per raggiungere un luogo proibito e raccontare qualcosa di diverso .

Sul traguardo c'era, in realtà, una dolorosa, struggente, edificante antologia di vita.

Il mosaico umano di questo libro.

(dalla prefazione di Candido Cannavò)


Note biografiche
Francesco Ceniti, nato a Roma nel 1969, è cresciuto in Calabria, dove si è laureato in Lettere Moderne con una tesi in Storia contemporanea sul Vietnam (filmando nel Paese asiatico un reportage a vent'anni esatti dalla fine della guerra).

Dopo l'università (e lasciati i campi di calcio, frequentati con alterne fortune fino alla serie C2) ha perfezionato i suoi studi alla Luiss con un master in Giornalismo e Comunicazione d'impresa.

Giornalista professionista, è stato redattore presso numerose testate nazionali e regionali.

Dal 2000 vive a Milano e dal 2003 lavora per la "Gazzetta dello sport".

Nel 2004 ha pubblicato (sempre per Laruffa Editore) il romanzo I cassetti perduti.


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Reggina 1914-2008.

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La storia

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Autore: Giusva Branca

Editore: Laruffa Editore

Prima edizione: 07/08

Edizione corrente: 07/08

EAN-ISBN: 9788872214008

Pagine: 251

Rilegatura: brossura

Prezzo di copertina: 15,00 Euro

Argomento: Sport a Arti Marziali


Descrizione
Nell'almanacco curato da Giusva Branca, con il contributo di Claudio Cordova, la storia, i tabellini, le classifiche, l'albo d oro, i precedenti, i campioni, gli allenatori e i presidenti della Reggina dal 1914 al 2008.

Tutti i numeri, i protagonisti e le immagini storiche dai campionati minori alla serie A.

L'unica opera completa sulla grande avventura amaranto.

Le origini, la quarta serie, i sofferti anni della serie cadetta, la straordinaria promozione in A, la rimonta da 11 e l'emozionante salvezza del 2008.

Le formazioni, i risultati, i marcatori, per rivivere le imprese amaranto.

Quasi un secolo di calcio reggino documentato e ricostruito attraverso fonti rare e dettagliate.

Un lavoro senza precedenti.

Una preziosa raccolta di dati ed emozioni.

Un'opera unica.

Dai tempi della "Lanterna Rossa" al "Granillo", i numeri, le formazioni, i risultati, i marcatori; fonti rare e dettagliate per ricostruire quasi un secolo di calcio reggino.

Un lavoro senza precedenti, scientifico ed emozionante.


Note biografiche
Giusva Branca, 41enne, avvocato, giornalista e scrittore, vanta un'esperienza ventennale nel mondo dello sport e della comunicazione.

Già responsabile della comunicazione per la Reggina Calcio e team manager della Viola Basket, direttore responsabile di testate giornalistiche televisive (Rtv e Telereggio) e cartacee (Solo Reggina), conduttore di programmi radiofonici e televisivi, attualmente dirige il quotidiano on line Strill.it.

Nel filone della narrativa socio-sportiva, ha già pubblicato "Reportage di un trionfo" (1992), Cacciatori di tigri (Iiriti Editore - 2000), Reggio Calabria e la sua Reggina (Laruffa Editore - 2002), Idoli di carta (Laruffa Editore - 2006).


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