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Candida strega d'autunno

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Autore: Miranda Biondi

Editore: Giovane Holden Edizioni

Prima edizione: 12/2007

Edizione corrente: 05/2008

EAN-ISBN: 9788895214450

Pagine: 88

Rilegatura: Brossura filo refe

Dimensioni: 13x20,5 cm

Prezzo di copertina: 8,00 Euro

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Descrizione
Le poesie di Miranda Biondi, enigmatiche, sfuggenti, tormentate esercitano sul lettore un fascino straordinario.

Espressione di un'esperienza umana di profondissima intensità, di un'esistenza lacerante, di una sensibilità quasi estrema, di una solitudine scelta e cantata senza alcun compiacimento.

Scrittura inquieta e inquietante, astratta e insieme raffinatamente sensuale sgorga da una vita fatta di silenzio.

Allusiva, talvolta frammentata, spoglia di rime e facili assonanze la poesia della Biondi trascrive l'esperienza di una donna che sa abbracciare la condizione della solitudine e farne un provocatorio strumento di conoscenza e avvicinamento all'uomo, una donna che vive nell'ostinata interrogazione del silenzio e a quel silenzio riesce a dare un corpo: la parola poetica.

Sarò concubina leggiadra e disperata
sarò libellula nelle torride notti
d'estate sacerdotessa alla luna calante
giovinetta del ballo assassino.

Non avrò fra le mani
la sabbia bianca dei giorni trascorsi
non sarò lanterna, faro, fortezza.

Sarò candida strega d'autunno
girasole distratto, mantide religiosa


Note biografiche
Miranda Biondi è nata e vive a Massarosa con il suo gatto, un affascinante certosino di nome Jago.

Appassionata lettrice adora il thriller e la poesia.

Innamorata dell'Egitto fin da bambina sogna di poter viaggiare a ritroso nel tempo e passeggiare lungo i viali di Amarna in compagnia di Akhenaton.


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Ascoltando le tacite stelle

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Autore: Sara Cordone

Editore: Giovane Holden Edizioni

Prima edizione: 03/2008

Edizione corrente: 03/2008

EAN-ISBN: 9788895214610

Pagine: 88

Rilegatura: Brossura filo refe

Dimensioni: 13,0x20,5 cm

Prezzo di copertina: 8,00 Euro

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Descrizione
Le poesie di questa raccolta, pervase da un alone di mistero e inquietudine, rappresentano il desiderio di muoversi idealmente all'interno di quattro tematiche principali: Amore, Dolore, Natura, Dio.

Dalla memoria riemerge l'emozione che i ricordi stessi generano nella mente, in un costante confronto tra passato e presente.

Dallo smarrimento e dall'esperienza dolorosa, nasce la speranza dell'incontro con l'Essere che rappresenta il supremo fine a cui tende ogni creatura, che raccoglie i sospiri degli uomini nel suo immenso silenzio d'amore.


L'atmosfera di un sogno senza tempo
mi conduce nei luoghi della memoria,
protetti dall'aurea corona dell'alba.

Ritrovo un sorriso
nell'immediatezza di un ricordo
e sento la tua carezza
trapassare il mio cuore,
che ormai attende solo la tua mano
nella speranza di partire con te.


Indice
Introduzione

Non dimenticare la mia voce

Lascia che ti racconti

Ciò che non ti ho detto

Con il vento tra i capelli

Un giorno

Nonna Maria

Questo sentirti, questo parlarti

Creature d'amore

Non donarmi

Vai sempre avanti!

Ti porterò

Perdonami

Ti sbagli

Al di là

Ultimi petali delle rose d'autunno

Pagina di diario

Il mio arrivederci

Anima trafitta

Lettera a un figlio

Il dono

In un immenso tramonto d'Africa

Non aver paura

Chiudendo gli occhi

Ciò che avrei voluto donarti

Le cose che sognavo

Paesaggi

Inverno

Il cammino del vento

Favola

Visione

Immagini d'estate

Incanto

Scogli

Fiori

Il canto degli alberi

Dialogo

Preghiera

L'artista

Addio di una rosa

Al tuo arrivo

Al calar della sera

Ricerca

Intuizione

Forse un giorno

Presenza

Postfazione


Note biografiche
Sara Cordone è nata a La Spezia nel 1972 e si è laureata in materie letterarie all'Università degli Studi di Genova.

Da diciassette anni insegna lingua italiana nell'Istituto Comprensivo di Erbusco (BS), dove risiede.

È appassionata di poesia, letteratura, filosofia e storia.


Estratto
Introduzione

La poesia è canto dell'anima, che, ripiegata su se stessa, si pone in atteggiamento di ascolto.

I nostri sensi ci mettono in contatto col mondo esterno, con tutto ciò che ci circonda, ma è l'anima a filtrare le sensazioni ricevute dal corpo, componendole in un'unità soggettiva, ineguagliabile e irriproducibile in continuo divenire.

Ogni essere umano, nella sua unicità e irripetibilità, è in grado di filtrare, nella zona più nascosta dell'anima, in quello spazio inviolabile e inviolato che contraddistingue la particolarità esistente di ognuno di noi, ciò che vede e sente attraverso i sensi.

In questo modo nasce la poesia, che canta sensazioni, cose, persone, ricordi non tanto per come essi vengono percepiti dai sensi, ma per l'eco che producono nel profondo del nostro Io.

La poesia dimora nella zona più misteriosa del nostro essere, dove risiede il sostrato più insondabile dei nostri sentimenti.

In questi giorni, così carichi di rumore eppure così bisognosi di silenzio, così impegnati a inseguire vuote e illusorie apparenze, eppure così assetati di profondità, la poesia sembra essere quasi dimenticata e ignorata dalla maggior parte delle persone.

Da ciò è scaturito il mio desiderio di scrivere un libro in cui ogni componimento è sbocciato quasi da solo, attraverso l'incessante dettatura dell'anima, la sola in grado di porsi ad ascoltare e comprendere la poesia delle tacite stelle, che rappresentano l'eterna luce di speranza nel fitto buio della notte.

Penso che uno dei principali impegni che oggi la poesia debba assumersi sia proprio quello di far sperare e sognare gli esseri umani, di rapirli all'incanto di tutto ciò che palpita intorno a noi in una perfetta, talvolta celata armonia.

La poesia deve spingerci alla costante ricerca di questa armonia,che rappresenta il riflesso della Luce verso la quale inevitabilmente ogni uomo tende.

Come insegnante, mi auguro in questi anni di essere almeno in parte riuscita nell'intento di far apprezzare lo sconfinato mondo della poesia ai miei amati allievi; come figlia, ringrazio mio padre per avermi fatto conoscere con immensa passione quel mondo così meraviglioso.

Nella vita, bisogna sempre essere umili e ricordare che tutto ciò che otteniamo con tenacia e impegno è sì merito nostro, ma soprattutto di Chi sta al di là di noi e ci guida attraverso misteriosi, talvolta incomprensibili percorsi.

Con umiltà, dunque, ho raccolto i miei pensieri, nella speranza che possano racchiudere una scintilla di verità e di significato scaturiti dalla Verità e dal Significato che ancora nessuno di noi è in grado di conoscere.

A proposito della potenza eternatrice della poesia, il grande poeta latino Quinto Orazio Flacco, la cui voce è giunta fino a noi a cavallo dei secoli, scriveva:

Exegi monumentum aere perennius
regalique situ pyramidum altius,
quod non imber edax, non aquilo inpotens
possit diruere aut innumerabilis
annorum series et fuga temporum.

Più immortale del bronzo ho lasciato un ricordo
che s'alza più delle piramidi reali,
e non potrà distruggerlo morso di pioggia,
violenza di venti o l'incessante catena
degli anni a venire, il dileguarsi del tempo.

Sara Cordone


Postfazione
Nei tuoi occhi ripongo le mie speranze, nei tuoi silenzi adagio la mia malinconia, perché tu possa trasformarla in musica di vento.

Sul tuo petto spargo gli ultimi petali d'autunno.

Leggo per trasportare lontano la mia solitudine, innamorata compagna di via.

Scrivo per tenerle compagnia.

Amo la poesia, ne respiro la forza sublime e così fragile al tempo stesso.

Ne ascolto il suono a occhi chiusi rapita da versi che si fanno temerari compagni d'arme.

Ne carezzo le parole sussurrandole muta alla mia anima nel tentativo di placare la tempesta di emozioni che mi scuote.

L'inchiostro scorre sul foglio, si fa liquido, caldo, fluido accanto al mio cuore travestito di ghiaccio.

Resto così, in attesa di un sogno che sia anche per me speranza e non mi lasci col cuore spezzato e un ansia intensa di vita.

Cerco di convincermi che nel ritmo suadente e misterico di un altra anima sia più facile orientarsi e scorgere il cancello che ostruisce l 'ntrata del labirinto, mentre gemme stellate dai mille riflessi rischiarano le porte del cielo.

Chiudo il libro lentamente, vorrei restare in questo universo, un mondo parallelo almeno in apparenza, cullata nell'eco di sentimenti profondi che mi sfiorano la pelle come ali di rugiada.

Vi sono penetrata timidamente, percepito le indicazioni, ma decisa a navigare seguendo solo le mie sensazioni.

Il vento custodisce sospiri di notti veglianti, percorse da foglie in un cammino di morte.

Il vento abbraccia il buio malato di nostalgia, vergine di luce, infestato di tenebre.

In un qualsiasi altrove, alla fine di ogni tunnel solo la nostra forza e le mani tese alla notte.

Quando l'oscurità discende sui miei occhi e col suo scialle nero cancella ogni palpito di luce, donami un coriandolo di stella, affinché la mia anima non si smarrisca nei labirinti tracciati dal buio.

Dei suoi stati d'animo, delle sue angosce, dei suoi turbamenti, persino delle sue esperienze più personali Sara ne fa materia di poesia.

Poesia che è pervasa da una straordinaria sensibilità, significati e metafore si fondono e si confondono tra rimorso e tenero rimpianto.

I ricordi si temperano, così come il dolore, nei granelli di una clessidra.

Aggrappata all'uso convenzionale dei vocaboli, alla sintassi, nel tentativo di riuscire a esprimere ciò che sente carezza le parole e le dispone come note su un pentagramma.

La poesia, tecnicamente, su un piano puramente linguistico si può scindere in significante e significato.

Il significante è il ritmo, la musicalità, la metrica ovvero l'insieme delle leggi che governano la composizione e la struttura dei versi.

Il significato è il concetto, il contenuto espresso.

Una lirica è riuscita tanto più vi è perfetta corrispondenza tra questi due elementi.

In alcune delle poesie che compongono questa silloge il contenuto sembra avere un importanza maggiore, in altre è la forma a primeggiare.

Ma in tutte si avverte l'esigenza di abbandonarsi a un flusso quasi onirico, il desiderio di ascoltare messaggi provenienti forse dal subconscio, dall'inconscio o forse chissà.

Spesso decisamente allusivo, il linguaggio diviene talvolta frammentato, costantemente teso alla conquista di una dimensione spirituale assoluta tra pensiero, emozione e musica, coagulato attorno a dettagli concreti, a nuclei di circostanze precise e insistenti.

Senza mai perdere di vista però la propria fragilità.

Unica costante che ci rende davvero ciò che siamo.

Io le ho amate tutte, le ho vissute alla luce dei miei demoni, ho lasciato che assediassero teneramente la mia anima.

Questa è, forse, la vera forza della poesia, significare qualcosa di unico per ciascuno di noi.

Inquietare le nostre inquietudini e abbracciare le nostre lacrime, tacitare nel silenzio la sofferenza dell'abbandono.

Così, nel silenzio complice della notte riprendo il libro, lo appoggio sul comodino.

Nell'attesa di una preghiera che illumini speranze e illusioni, vedo il volo dell'aquila solenne, vedo gli abeti delle foreste vergini, vedo le ombre dei giorni dimenticati non chiedermi chi ero, ciò che mi resta è solo ciò che sarò.

Miranda Biondi


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Appesa alla mia mano che scrive

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Autore: Francesca Pasquinucci

Editore: Giovane Holden Edizioni

Prima edizione: 02/2008

Edizione corrente: 02/2008

EAN-ISBN: 9788895214535

Pagine: 96

Rilegatura: Brossura filo refe

Dimensioni: 13,0x20,5 cm

Prezzo di copertina: 9,00 Euro

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Descrizione
Fin dalla scelta del titolo, che suggerisce l'immagine di un esperimento di "scrittura automatica", l'idea base della immediatezza del componimento poetico emerge con prepotenza.

La giovane autrice sembrerebbe escludere se stessa, dichiarandosi estranea al concepimento lirico per considerarsi una sorta di "medium" che presta la propria mano alla Poesia proveniente da "altrove"; che poi questo "altrove" risieda nella sensibilità di Francesca è fuor di dubbio: ne danno prova le quasi cinquanta poesie che compongono questa sua prima silloge.

Sono versi sciolti, fluidi, nei quali ricorrono frequenti i riferimenti alla musica, al mondo del cinema, al lavoro del teatro.

I versi sono sempre pervasi da un senso giocoso e gioioso della vita, sia quando giocando, appunto, con le parole - parole in libertà, oseremmo dire diventano spericolati "funambolismi", sia quando, più intimisti, non rinunciano comunque mai al sorriso (sai quant'è potere / far ridere / una persona?) attingendo alla sempre colma tasca sfondata di pensieri, per tendere con passione ed entusiasmo alla non sempre facile ispirazione creativa, la sacra poetica tranquillità, / fatta di sofferenza atroce / e sofferenza felice.

Se talvolta, infine, vi incontriamo una lacrima, non è mai un pianto dovuto alla disperazione ma a un crogiolarsi improvviso di felicità."

Dalla prefazione di Marcella Malfatti


Indice

Prefazione perché questo è

Predicar
Balla ballerino
Spiaggia
Birthday

Ode agli angeli
Amare te è l'avventura del Poseidon, è rischiare di annegare in tutte le cose che sei
Concezione
Funambolica follia

Go with the flow
L'aria del lago di notte
Acros de iunivers
Vacanze romane

Sono vincente
Guarda dove sono
Gli occhi del grande Boh
Dove e quando

Poesia durbans
Roma all'ultimo piano
Eternità
Trevi

I violini disegnano l'aria
Il Dio del vento
Chinottino mio
Africa

Senza titolo, perché un titolo non se lo merita
Storie di tigri
Ode al desiderio
Acqua di fine estate

Le formiche dei Beatles
Foto
Foto II
L'aggiustatore di tetti

Sometimes
Ridi
Voyager
L'albero

Fumo di Londra
Metti la benzina poeta
Caput mundi
Alto sereno

Funny Ella
Ridi II
Giallo e fucsia delle fragole
Io sono stravagante

L'ubriaca che non funziona
Non sono ispirata
I cappelli di mio fratello
Ambiguità
Riunione di condominio

Ringraziamenti


Note biografiche
Francesca Pasquinucci nasce a Viareggio nel 1983, città in cui vive tuttora.

Laureata in Storia del Teatro presso l'Universita di Pisa, coltiva dalla nascita una grandissima passione per la musica che la porta poi a trovare un collegamento con tutta l'arte in generale, dal teatro al cinema, dalla pittura alla video arte.

Dal suo grande amore per gli anni '60 prendono vita il suo terzo spettacolo teatrale e la sua "quasi" big band, entrambi sotto il nome di Revolution.


Estratto
Vacanze romane

La Barcaccia sospira
mentre io faccio Audrey.

Ma vallo a capire
qual è lo scalino
dove Audrey sedeva
e cantava
in su e in giù!

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Felice ammirava
l'obelisco di Piazza di Spagna,
mentre la scalinata
le faceva la ola;
li provo tutti
ma la classe
mi manca,
rido
canto
saltello,
come Audrey
in Vacanze Romane.

Accavallo la gamba
immaginandomi il suo visino
più bello del mondo,
e il sorriso che porta sole
anche a Spagna
sotto la pioggia.

Che bellezza
Audrey,
che classe divina.

Come Audrey
c'è solo Audrey.

Ora però vado
che c'è Gregory
giù con la Vespa
che mi aspetta radioso.


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Di precise parole

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Autore: Michele Marinelli

Editore: Prospettiva Editrice

Prima edizione: 04/2008

Edizione corrente: 04/2008

EAN-ISBN: 9788874184699

Pagine: 43

Rilegatura: brossura

Dimensioni: 14x21 cm

Prezzo di copertina: 10,00 Euro

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Descrizione
In veglia e sonnolenza
Varco da solo
Un confine spoglio, pungente.

Nel segreto girare di nuvole
Anelli d acqua mi salvano,
Mi salvano germogli
Protetti con voci d inverno.


Note biografiche
Michele Marinelli è nato ad Ancona, e vive a Montemarciano, nei pressi della costa adriatica.

Il suo sito web è difficilifoglie.splinder.com


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Lascio al mio uomo

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Autore: Sandra Evangelisti

Editore: Midgard Editrice

Prima edizione: 03/2008

Edizione corrente: 03/2008

EAN-ISBN: 9788895708140

Pagine: 30

Prezzo di copertina: 7,00 Euro

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Descrizione
Raccolta poetica di Sandra Evangelisti.


Note biografiche
Sandra Evangelisti è nata a Forlì, dove vive e lavora.

Scrive fin dai tempi della scuola.

Lascio al mio uomo è la sua prima opera pubblicata.


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