Inserzioni più recenti di Narrativa Italiana

Le Parole, gli Inganni

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Archivio NuoviLibri.It

Autore: Ottavio Ferrario

Editore: Prospettiva editrice

Prima edizione: --/2007

Edizione corrente: --/2007

EAN-ISBN: 9788874184712

Pagine: 174

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 14x21 cm

Prezzo di copertina: 10,00 Euro

Argomento: Narrativa Italiana

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Descrizione
LE PAROLE
Chi si preoccupava, un tempo, di spiegare ai bambini il significato delle parole?

A noi nessuno, nemmeno i maestri d'allora, lo spiegava.

Crescevamo con poche cognizioni, ma molta fantasia.

Era - c'è tuttora - una villa in stile lombardo, con le pareti disegnate a graffiti: un galeone, il mare, le nubi spinte dallo Zefiro e, sopra, il motto "Per aspera ad astra".

Chiesi al maestro Carfagnini cosa volesse dire.

Mi rispose: Cosa te ne frega?

Era dura imparare le parole.

GLI INGANNI
La sua stringendo fanciullezza al petto, ovvero la scoperta del fascino amaro della Poesia.

Maria fece un bimbo e sparì nel nulla.

Il poeta è la storia di uno che lo chiamavano poeta perché sapeva scolpire e divenne il mago della pioggia.

La questione libica non è mai esistita.

Per grazia ricevuta racconta di un giovane ingenuo, di un professore troppo furbo che muore lasciando un messaggio da decifrare.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi è la celebre poesia di Pavese, che porta inquietudine e tormento nella vita di un professore di lettere.

Un giovane perbene è un giovane perbene, imbroglione, ladro, forse anche omicida.

Ma troppo simpatico per lasciarlo languire in prigione.

Tre giorni fuori città è un doppio giallo: un omicidio avvenuto nel 1600 e raffigurato in un affresco, l'altro che si consuma sotto gli occhi del narratore.


Note biografiche
Ottavio Ferrario è nato nel 1942 a Legnano (Mi), ha trascorso una discreta giovinezza, in parte narrata nei suoi racconti.

Le sue passioni sono la pittura, la letteratura, il cinema, la musica (come quasi per tutti).

Nient'altro da aggiungere di interessante.


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Le Vie di Shikishima.

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Autore: Teresa Regna

Editore: TA.TI. Edizioni

Prima edizione: 12/2008

Edizione corrente: 12/2008

EAN-ISBN: ---

Pagine: 208

Rilegatura: Filo di refe

Dimensioni: 14,8x21,0 cm

Prezzo di copertina: 15,00 Euro

Argomento: Narrativa Italiana


Descrizione
L'ambientazione di "Le Vie di Shikishima" è il Giappone medievale, intorno al 1100, nel periodo in cui si verificarono le prime incursioni mongole.

Nel Prologo il kami del fiume Kamo (che però svelerà se stesso soltanto nell'Epilogo) si rammarica che nel Giappone moderno l'unico valore sia il lavoro, e l' unica divinità il padrone dell'azienda, rimpiangendo l'epoca in cui l'autorità suprema era il Mikado e ogni uomo degno di questo appellativo coltivava l'arte della poesia.

Il titolo prende spunto dal fatto che la Via, intesa come perseguimento di un obiettivo, permeava di sé tutta la vita dei giapponesi (la Via del Kami era lo Shintoismo; la Via del Kado l'arte che oggi si chiama ikebana; la Via di Shikishima la poesia, essendo Shikishima il nome poetico del Giappone).

Il kami era una sorta di spirito (inteso come mana, non come anima) che permeava tutto ciò che vi era al mondo, animato o inanimato.

Non era positivo o negativo in sé stesso, ma poteva cambiare valenza a seconda delle circostanze.

La narrazione è infarcita di poesie, e ciascun capitolo analizza un aspetto della vita dell'epoca: villaggio, capitale, giustizia, teatro, amore, morte, kami, guerra, yugen (bellezza), poesia.

La trama è congegnata ad incastro, e si svolge a Shimonoseki, un grande villaggio nel Sud dell'isola di Honshu, a Heiankyo (l'odierna Kyoto, all'epoca capitale del Giappone) e a Hokkaido.

Le storie dei vari personaggi si intersecano, si uniscono o si dividono a seconda delle circostanze, per poi ricongiungersi nel finale onnicomprensivo.

Un tempo, gli abitanti delle isole non erano ancora asserviti al dio del successo: ciascuno di essi perseguiva i propri scopi, oppure quelli del clan di appartenenza...

In quel tempo ormai remoto, le Vie di Shikishima erano quanto mai numerose, buie o luminose, ma invariabilmente intrise di poesia...


"Ho viaggiato con la mente e con la penna (simbolica, dal momento che ho scritto il romanzo al PC) in un mondo tanto diverso dal mio da sembrare lontano anni luce, e spero vivamente che anche il lettore riesca a percorrere, con la fantasia, lo stesso itinerario che io ho percorso. "
L'autrice


Indice
Prefazione

Prologo

I Villaggio

II Capitale

III Giustizia

IV Teatro

V Amore

VI Morte

VII Kami

VIII Guerra

IX Yugen

X Poesia

Epilogo


Note biografiche
Teresa Regna, nata a Casagiove (CE) il 23/4/1961, residente a Pietramelara (CE), laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all'I.U.O. di Napoli, insegnante.

Premi letterari:

V posto al Premio Federico Garcìa Lorca (1985);
IV posto al Premio Natale di Pace (1985);
Premio Ultima Selezione al Trofeo delle Nazioni (1986);
IX posto al Premio Nazionale di Poesia del C.L.I. (1995);
Menzione di Merito al I Concorso Letterario Prosa e Versi (1997);

I posto al Premio La Voce del Cuore (1998);
I posto al III Premio Nazionale di Narrativa del Centro Studi Agorà (1999);
Finalista al XIII Concorso Letterario Internazionale Giovanni Gronchi , sez. silloge di poesia (1999);
Finalista al III Premio Nazionale Storie Fantastiche (1999);
Diploma d Onore al Premio Internazionale Una Poesia per la Vita (1999);

II posto al Premio Cercasi Autore 1999 , sez. racconto breve (1999);
II posto al Premio Città di Avellino, sez. narrativa inedita (2000);
Finalista al Premio Città di Cava, sez. poesia (2000);
II posto al Concorso Letterario Internazionale A.L.I.A.S. (2000);
Menzione Speciale al Premio Letterario Nazionale Tra le parole e l'infinito (2000);

III posto al I Premio Omero, sez. narrativa (2001);
Segnalazione al Premio Spiragli (2001);
Finalista al Trofeo Orso di Biella, sez. libro edito (2001);
V posto al Premio Città di Avellino, sez. narrativa inedita (2001);
II posto al premio Città delle Torri, sez. racconto (2001);

II posto al premio Anonima Gidierre (2001);
III posto al premio Le Agavi, sez. romanzo (2002);
III posto al premio Primavera Strianese, sez. racconto (2002);
Segnalazione al premio L'Iride, sez. opere edite (2002);
I posto al Premio I Cantastorie del 2000 (2002);

II posto al Premio Nazionale Histonium, sez. narrativa edita (2002);
III posto al Premio Nazionale Il Letterato, sez. romanzo inedito (2002);
III posto al Premio Nazionale Elsa Morante, sez. romanzo inedito (2002);
Segnalazione al concorso Future Shock (2002);
IV posto al Premio Internazionale Victor Hugo, sez. libro edito (2002);

Menzione speciale al Premio Nazionale di Poesia FITeL (2002);
V posto al premio È solo poesia, sez narrativa (2003)
Premio Speciale del Presidente al Premio Nazionale Histonium, sez. narrativa inedita (2003);
Menzione d Onore alla XII Edizione del Concorso Zaccaria Negroni, sez. 7 -10 anni (2003);
III posto al IV Premio Letterario Nazionale di Crispano (2004);

Menzione d'onore al VI Premio di Poesia Beato Gaetano Errico (2004);
Selezione per il Premio Triora terra di streghe (2005);
Selezione per il Premio La bomboniera del cuore (2005);
Selezione per il Premio Accademia dei gatti magici (2005);
Segnalazione al premio L'Iride, sez. romanzi inediti (2005);

Segnalazione al premio di poesia Termopili d'Italia (2005);
Menzione di merito al premio Prader Willi, sez. racconti inediti (2005);
Finalista al premio Il racconto del nonno (2005);
Finalista al premio Nuovi autori FS , sez. nuovi robot (2005);
I posto al IV concorso letterario È solo poesia , sez. narrativa inedita (2006);

Semifinalista al concorso Emozioni (2006);
Finalista al premio Utopia, Distopia, Ucronia (2006);
Finalista al premio Ducas per romanzi inediti (2006).

Pubblicazioni:

Yesterday , Cultura Duemila Editrice (1994);
Neve all'alba (poesie), Club Letterario Italiano (1995);
Imperativo categorico, Club Letterario Italiano (1996);
La congiura, Noialtri Edizioni (2000);
Briciole di poesia (silloge), Il Museo della Poesia (2000);

La torre della via Club Letterario Italiano (2000);
Il pettine e il flauto (romanzo), Serarcangeli Editore (2000);
Tempo senza tempo (romanzo), Il Grappolo (2001);
La regina delle illusioni (romanzo), NoialtriEdizioni (2001)
Ammazzare il tempo (racconti), Edizioni Il Foglio (2002);

Miticosmo (saggio), Edizioni Il Foglio (2002);
Tra cielo e terra (racconti E-book), CORBEC (2002);
Colori (poesie E-book), Imieicolori (2003);
Love and life (poesie in inglese), Nuovi Poeti (2003);
Amicio mio (racconto per ragazzi), Edizioni Il Foglio (2003);

Luceombra (racconti), Ghost Edizioni (2003);
All'ombra delle piramidi (racconti), NoialtriEdizioni (2004);
L'amazzone (racconto), Nuovi Poeti (2004);
Io scrivo... manuale essenziale di tecnica narrativa (saggio), Edizioni Il Foglio (2004);
La lacrima (racconti), Nuovi Poeti (2005);

Otto di picche (romanzo), Chimera Edizioni (2005);
La casa (racconti), Nuovi Poeti (2006);
Rapimenti (racconti), Nuovi Poeti (2006);
Animalìa (racconti), Ferrara Edizioni (2007);
6 poesie nell'antologia Prosa e Versi, 4Elle Edizioni (1997);

1 racconto nell'antologia Spiragli 42, Editrice Nuovi Autori (1998);
1 racconto nell'antologia del Premio Lido di Roma, Antonio Stango Editore (1998)
2 racconti nell'antologia del Premio La Voce del Cuore, Club Letterario Italiano (1998);
1 racconto nell'antologia del Premio Mondolibro, Il Silenzio Blu, Serarcangeli Editore (1999);
1 racconto nell'antologia del Premio Storie Fantastiche, Etruria Edizioni (2001);

1 racconto sul n° 29 di Futuro Europa , Perseo Libri (2001);
1 racconto nell'antologia Mondi possibili e impossibili, Edizioni Il Foglio (2002);
1 racconto nell'antologia Aigam, Autori Esclusi (2002);
1 racconto nell'antologia Oltre il reale, Malatempora Edizioni (2002);
1 racconto nell'antologia I Pionieri dell'anno 3000, Ghost Edizioni (2002);

1 racconto sul n° 32 di FuturoEuropa, Perseo Libri (2002);
1 racconto nell'antologia Almanacco del Foglio Letterario 2003 ;
1 racconto nell'antologia Gatti magici: amicizie particolari, Mursia (2005);
1 racconto nell'antologia Tributo a H.P. Lovecraft, Magnetica Edizioni (2006).

Altre poesie sono presenti in svariate antologie.

Collaboratrice di numerose riviste letterarie.

Già critico letterario e traduttrice per le Edizioni Universum.

Critico letterario per l'Associazione Culturale Nuovi Poeti.

Editor per Ditta Ferrara.


Estratto
La donna posò il pennello sul bordo del basso tavolino, evitando con cura di macchiarlo; la punta intrisa di colore nero poggiava su un sottile foglio di carta ripiegato in quattro che fungeva da riparo per il prezioso mobile e allo stesso tempo veniva utilizzato per liberare dall'eccesso di inchiostro il delicato strumento.

Una lacrima nacque sull'orlo dell'occhio, si dibatté per pochi istanti sulla guancia bianca come la neve, poi morì piombando sulla spalla ricamata in oro dell'elegantissimo kimono da cerimonia.

Quale cerimonia potesse alleviare la tristezza di Kyoko, però, non era affatto chiaro.

Forse la tristezza che le invadeva la mente e le stringeva il cuore in una morsa era nata con lei e con lei sarebbe spirata nell'ultimo istante della sua esistenza terrena, o forse aveva la sua dimora tra le mura del palazzo e il kami che la governava le impediva di uscirne fuori per abitare nel mondo della capitale, dei villaggi e delle campagne, del mare e delle isolette che costeggiavano le quattro isole maggiori.

Un'istitutrice aveva insegnato alla donna le poche nozioni di geografia e calligrafia che possedeva: Kyoko non aveva mai messo piede fuori dalla mura del palazzo imperiale, e non vi era ragione di ritenere che ciò sarebbe mai accaduto.

Sarebbe morta all'interno della sua dorata prigione, dopo una vita vissuta senza scopo e senza amore, senza aver mai potuto godere della vista di un braccio di mare o della cima di un monte.

Dalla sua finestra, oscurata da tenebrose tende di seta pesante, si scorgeva a malapena la sagoma azzurrata del sacro monte Hei, ma il solo avvicinarsi ad una qualsiasi feritoia che dava sul cortile interno delle mura era guardato con sospetto dal marito, dalle altre donne e persino dai servi.

Raramente lo sguardo della donna si posava oltre l'interno cupo delle stanze che occupava, in cui scorreva monotona e vuota la sua inutile vita.


Il Dogo, quindi, aveva ben cinque giorni di tempo per esplorare l'interno della cittadella imperiale, nonché per visitare la città, e li avrebbe impiegati per tentare di conoscere un po' meglio i costumi della nobiltà, che non mancavano quasi mai di sorprenderlo.

Accompagnato da Gosan, che si annoiava almeno quanto il suo padrone, cominciò a passeggiare per le vie frequentate soltanto da funzionari indaffarati e servi ancor più affaccendati, sbirciando con la coda dell'occhio dietro le finestre e le porte chiuse da paraventi variamente dipinti.

L'atmosfera vagamente cupa accentuava il senso di malinconia che si era insinuato nell'animo dell'uomo fin quasi dall'inizio del viaggio intrapreso per raggiungere la capitale, e la stravagante abitudine dei nobili di rimanere alzati fin dopo il tramonto, a conversare nella fumosa oscurità rischiarata da una lampada posta al centro della stanza, lo induceva a sbadigliare senza ritegno.

Non era naturale, a suo parere, svegliarsi quando il sole era già alto e coricarsi quando la luna e le stelle erano distese sull'immenso tatami del cielo notturno.

Il secondo giorno della sua permanenza a corte, Shimoku vide, per la prima volta, parte dell'interno di una residenza femminile.

Fu Gosan ad indicargli una bassa finestra priva del consueto paravento deputato a proteggere la camera dagli sguardi indiscreti dei rari passanti.

Si avvicinò con circospezione, tentando di mascherare la curiosità che gli divorava la mente con un'andatura rigida e lenta, e gettò un'occhiata fugace alla porzione di stanza che la luce del sole illuminava. Vide un tatami bordato di seta, la tenda che avrebbe dovuto coprire la finestra ripiegata in un angolo, e si avvicinò ancora di più.

La sua meraviglia fu grande quando incrociò lo sguardo obliquo di due occhi nocciola, truccati con cura, che si sollevavano verso la volta celeste, come se fossero in cerca di qualcosa.

La donna era seduta sul pavimento, presumibilmente su un cuscino che il Dogo non poteva scorgere, e teneva in mano un pennello sottile e molto lungo.

Sentendosi piuttosto sciocco ad aver violato l'intimità femminile, che pareva tanto preziosa agli occhi dei nobili, esibì un mezzo sorriso e chinò il capo in segno di saluto.

La risposta della nobildonna lo sconcertò: credeva che fossero tutti poco propensi a concedere un minimo di confidenza ad un povero ji-samurai.

Fino a quel momento non aveva visto nessuna donna, nemmeno la moglie di Anesaki, ma sia gli uomini che i bambini che aveva incontrato non avevano mostrato alcun interesse per lui o per Gosan, tirando dritto senza salutare, se li incrociavano per strada.

Avrebbe avuto bisogno di molto più coraggio di quello che possedeva, però, per rivolgere la parola alla donna intenta a scrivere, pertanto si allontanò senza indugio.


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Soggettiva

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Archivio NuoviLibri.It

Autore: Aristide Bellacicco

Editore: Prospettiva editrice

Prima edizione: --/2007

Edizione corrente: --/2007

EAN-ISBN: 9788874184040

Pagine: 194

Rilegatura: brossura

Dimensioni: 14x21 cm

Prezzo di copertina: 10,00 Euro

Argomento: Narrativa Italiana

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Descrizione
I racconti di questa raccolta riflettono un lavoro di circa due anni.

La forma scelta, con alcune eccezioni, è quella della short-story.

Molto spesso, la narrazione non ha un intreccio e si chiude senza un vero e proprio finale, secondo il consiglio che Anton Cechov dava al fratello (scrittore anche lui): "prendi qualcosa dalla vita, senza trama e senza finale".

La maggior parte dei brani sono di impronta realistica, ma non mancano aperture al fantastico e all'onirico, come il racconto "Espagna", che è una libera e impertinente rivisitazione del mito del Don Chisciotte.

I temi di carattere sociale e psicologico sono sciolti nella narrazione, ed emergono solo in rapporto alla situazione esistenziale dei personaggi.

Insomma, si parte dalla vita, dalle situazioni concrete, da un viaggio, da un litigio, da un equivoco, da una morte.

Attraverso tali spiragli si guarda il mondo e si guarda al mondo, ma senza nessuna visione ideologica o culturale precostituita.

L'obiettivo è quello di far entrare e uscire il lettore da ogni singolo racconto con leggerezza e passione, col minor sforzo possibile, portandosi dietro una parola, una riga di dialogo, un'emozione che forse può rimanere.

Questo spiega l'impronta stilisticamente minimalista di molti brani, che ha l'intento di far risaltare solo le parole che contano e di abbassare il registro verbale di tutto ciò che è secondario e che svolge la sola funzione di tessuto connettivo della narrazione, senza appesantire ciò che è veramente essenziale.

Si noterà l'assenza di una vera e propria omogeneità di stile.

È una scelta voluta ma anche imposta dal tentativo di trovare le parole giuste e il corretto andamento che diano ad ogni racconto la sua specifica impronta.

Come un'orchestra dove l'oboe, o il trombone o il flauto suonano al tempo giusto e solo quando è necessario ascoltare proprio quella voce lì.


Note biografiche
Aristide Bellacicco ha cinquant'anni e svolge la professione di medico.

Scrive da molto tempo soprattutto racconti brevi.

I suoi modelli letterari di riferimento sono Raymond Carver e, in generale, la short story di tradizione statunitense, il cinema neorealista e la commedia all italiana.

Ha avuto esperienze nel campo della comunicazione multimediale, collaborando alla realizzazione di audiovisivi e documentari di tipo amatoriale.

Fino ad oggi, ha pubblicato esclusivamente su siti letterari in Internet.


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Un paradiso all'inferno

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An Heaven in Hell

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Autore: Orf Rolak

Editore: Laruffa Editore

Prima edizione: 11/2008

Edizione corrente: 11/2008

EAN-ISBN: 9788872214114

Pagine: 251

Rilegatura: brossura

Prezzo di copertina: 15,00 Euro

Argomento: Narrativa Italiana

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Descrizione
Un sorprendente romanzo di esordio sui temi senza tempo delle inquietudini generazionali, un racconto intimista che svela le verità dell'anima.

Tutto in undici giorni.

Un viaggio e un destino.

Un ragazzo intrappolato nelle sue paure e un amore che irrompe improvviso.

Undici giorni raccontati in un incastro di eventi scanditi dalle ore e dai minuti.

La casualità.

Undici giorni per capire cosa voglia dire davvero vivere.

"Se qualcuno legge sappia che cerco solo di trovare la madre o il padre o anche solo un parente alla lontana delle coincidenze che investono le vite" scrive il giovane autore celato dietro uno pseudonimo.

Nel solco dei migliori romanzi di formazione, Un paradiso all'inferno racconta lo smarrimento e il vuoto degli anni giovanili insieme alla straordinaria forza del caso, perché a volte succedono cose.


Note biografiche
Orf Rolak è lo pseudonimo dell'autore al suo esordio con questo romanzo.


Estratto
Avevo detto che vi avrei raccontato
la storia di come un ragazzo
abbia imparato a volare.

Questa storia, così assurda da essere vera,
comincerà tra nove ore e mezza.


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Shai

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Figlia dell'Universo

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Autore: Vitiana Paola Montana

Editore: Edizioni Miele

Prima edizione: 11/2008

Edizione corrente: 11/2008

EAN-ISBN: 9788863320077

Pagine: 80

Rilegatura: brossura

Dimensioni: 11x16 cm

Prezzo di copertina: 7,10 Euro

Argomento: Narrativa Italiana

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Descrizione
Shai è un nome di donna... Shai è una favola lunga un sogno...

Shai è il fantastico, l'incredibile...il possibile.

Shai è la parte oscura di ogni individuo, che combatte per tornare a vedere la luce.

Shai è un viaggio, la ricerca, l'armonizzazione degli opposti.

Shai è il traguargo, la gloria, la gioia e la vittoria.

Shai è il percorsi di ognuno di noi.


Indice
1. L'origine

2. Hubegar - La forza

3. Deyso - La verità

4. Nabich - La Luce

5. Kamoc - La saggezza

6. Zenach - La gloria

7. La magia della vita


Note biografiche
Vitiana Paola Montana nasce a Viareggio nel 1959.

Dopo anni di occupazione in azienda, decide di dare ampio spazio alla sua creatività nel settore artigianale dell'arredo.

Contemporaneamente approfondisce le tematiche legate all'evoluzione e al miglioramento personale, che la riguardano da vicino.

Questa introspezione la porta ad intraprendere lo studio dei simboli e ad approfondire i meccanismi legati alla psicologia dell'Uomo.

Dal 1998 in poi questa è la sua occupazione principale.


Estratto
Aquila, aquila in volo, faro, gabbiani, rocce, rocce altissime, vento e sole, cielo azzurro, scendo in basso volando.

Mi sento mancare scendendo giù, ma non ho paura.

Si fa notte.

Vedo la neve, tutto è bianco, ho freddo, sono congelata; vedo una casa di legno ma è troppo lontana ed io ho tanto freddo.

Guardo in alto, il firmamento, un cielo buio pieno di stelle tutte luminose.

Ho la sensazione dell'infinito, se mi giro non vedo più i confini.

Ci sono solo il buio e tante stelle.

Di colpo sono avvolta da una luce bianca tutto intorno, non vedo altro.

Sono accecata e non so da che parte andare.

Ho voglia di piangere e non so perché, sto piangendo.

Provo tanto sgomento.

Mi siedo.

Ho indosso una tunica bianca...


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