Inserzioni più recenti di Narrativa Italiana
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Autore: Fernando Balzarro
Editore: Prospettiva editrice
Prima edizione: --/2006
Edizione corrente: --/2006
EAN-ISBN: 9788874184170
Pagine: 188
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x21 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
24 febbraio 2003 - 24 gennaio 2004, undici mesi per dar modo ai due protagonisti (un lupo capo branco e un professore in pensione) di raccontare se stessi, attraverso un ideale diario, nello scontro con l'ingrata natura e l'indifferenza universale che la governa.
Sullo sfondo in controluce, le guerre, i massacri, i disastri naturali, le miserie quotidiane, i sentimenti e i sogni, di questo squarcio del XXI secolo.
Note biografiche
Ferdinando Balzarro nasce a Piacenza il 01/01/44 ma da sempre vive a Bologna.
Laureato in scienze motorie, molto famoso in Italia e all'estero quale maestro di arti marziali e recordman mondiale di paracadutismo acrobatico, si è recentemente imposto come scrittore grazie ai suoi romanzi di grande impatto emotivo: dopo l'esordio con l'autobiografico Bagliore (2001), pubblica Il Sangue e l'Anima (premio speciale Fucecchio 2002), il surreale e ipnotico Plenilunio (2003), Il Solista (2003), Sabbia (2004), Punto vitale (Vincitore del premio Carver 2005), Cuore di Diavolo (2007).
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Autore: Alice Kindl
Editore: Edizioni Miele
Prima edizione: 01/2009
Edizione corrente: 01/2009
EAN-ISBN: 9788863320084
Pagine: 240
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 17x24 cm
Prezzo di copertina: 18,50 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Amelia è giovane, timida, insicura, una ragazza comune.
Dal divorzio dei suoi genitori la vita è diventata grigia e lugubre, sembra che soltanto l'amore del suo ragazzo la sostenga.
Finché scopre di essere incinta e il mondo intorno a lei comincia a crollare, le certezze si sbriciolano, il tradimento la spezza.
Come può farcela da sola, con un bambino?
Amelia ne è certa: è troppo giovane, troppo debole, non può e non vuole diventare madre.
Ma una nuova e sconosciuta forza comincia a scorrere dentro di lei, trasformandola lentamente da incerto anatroccolo in coraggioso cigno.
Note biografiche
Alice Kindl è nata a Oggiono, in provincia di Lecco, nel 1983.
Laureata in biotecnologie, attualmente si dedica alla professione di mamma insperta ma volonterosa e felice.
Dalla sua passione per la letteratura (dai grandi classici ai libri di autori meno conosciuti) è scaturito l'amore per la scrittura, attività alla quale si dedica assiduamente.
Luna crescente è il suo primo romanzo.
Estratto
Sono le sei e dieci.
Staranno partendo.
Non è il momento giusto per chiamarlo.
E poi questo genere di notizie non si può dare per telefono.
Avrei dovuto impedirgli di partire.
In fondo però, un giorno o due in più che cosa cambia?
Ho già deciso.
Lunedì andrò in ospedale e metterò fine a questa tortura.
Nel profondo del mio cuore, tuttavia, alberga una strana emozione: ho ancora due giorni per stare con mio figlio.
Mi giro nervosamente nel letto.
Non è possibile, non sta succedendo a me.
Si parla di figli quando si è grandi, maturi, realizzati.
Io non mi sento niente di tutto ciò.
Il cuore mi rimbomba nelle orecchie.
Questo pensiero ossessivo mi tortura senza darmi tregua un istante.
Aspetto un bambino.
Io, Amelia Laici.
Cosa faccio?
Cosa faccio?
Le mie mani sfiorano il ventre.
È arrotondato.
Impercettibilmente, ma io conosco il mio corpo, so che c'è qualcosa di strano, di nuovo...
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Autore: Diego Scarca
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 11/2008
Edizione corrente: 11/2008
EAN-ISBN: 9788862040303
Pagine: 180
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 11,5x19,5 cm
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Diego Scarca non è nuovo alle provocazioni di tipo letterario.
Dopo il romanzo Scherzo parigino e il volume di poesie Architetture del vuoto usciti per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni, con Lettere a Mefistofele si sforza di reinterpretare in chiave moderna il romanzo epistolare, piegandolo alle esigenze di una complessa e a tratti sconcertante polifonia.
Undici mittenti per un solo destinatario.
Undici personaggi in cerca di una trama.
Scrivono tutti a Mefistofele e quest'ultimo quasi non risponde.
Dall'allieva insolente e arrogante che gli dà dell'inetto al collega che lo copre di elogi sperticati.
Dai parenti stretti agli amici di lunga data in vena di ricordi.
Dall'editore che gli pubblicherà un romanzo a una certa Madame de (il doppio di Mefistofele?) che si diverte a procurargli incubi di ogni genere
C'è chi fa il giro del mondo in questo romanzo e chi si isola dal mondo, soggiornando su un Appennino tosco-emiliano che ha ben poco di assolato.
Chi è prodigo di consigli quando Mefistofele è malato, chi vorrebbe assisterlo ma non può, chi non se la sente perché
Pura finzione.
Note biografiche
Diego Scarca, nato a Pinerolo (Torino) nel 1959, è docente di letteratura francese all'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro".
È autore di diversi studi critici tra cui "L albero della civiltà. Primitivismo e utopia in Francia tra Sette e Ottocento" (Ginevra, Slatkine, 1990) e "Agli antipodi dell'Occidente. Letteratura di viaggio e antropologia. 1789-1815" (Parigi, Champion, 1995).
Scherzo parigino (2006) è il suo primo romanzo.
In seguito Scarca ha pubblicato, nella collana Poesia, la silloge Architetture del vuoto e, nel 2008, il romanzo Lettere a Mefistofele.
Estratto
6 ottobre
In termini di economia erotica difficilmente gli uomini si ingannano.
Sanno qual è la schiena dalla quale trarranno una ricarica alle loro pile nervose esaurite.
Se gli uomini frequentano le donne, se si riducono a pagare le sgualdrine, se si abbassano a strisciare per terra e a imitare le posture di un cane pur di toccare un corpo femminile, lo fanno solo per interesse.
Perché sanno che dal contatto con quel corpo otterranno una ricarica che li aiuterà a vivere.
Perché così diventano baldanzosi.
Affrontano la giornata da schiavi, che devono condurre, a cuor leggero.
Sorridono persino al superiore che li ha mortificati il giorno prima.
Delle rimostranze delle mogli, di cui si erano scordati, se ne infischiano.
Vivrebbero dieci anni senza luce in casa pur di poter tornare a toccare quel corpo elettrico almeno una volta alla settimana.
Guido
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Autore: Massimo Lerose
Editore: Prospettiva editrice
Prima edizione: 11/2008
Edizione corrente: 11/2008
EAN-ISBN: 9788874185122
Pagine: 216
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x20 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Una apatica città di confine.
Due diverse ragioni di vita.
Tre omicidi in apnea.
Quattro se non si riuscisse a riprendere fiato.
"Mi chiamo Eduardo Scarpa e non ho mai ucciso nessuno", così si presenta il protagonista; attore teatrale, alle soglie dei trent'anni, passa la sua vita in una apatica città di confine, con le sue piccole certezze e la sua variopinta tribù: una stramba famiglia di artisti e un gruppo di amici teatranti post-adolescenti.
A stravolgere lo stallo di queste vite felicemente normali sopraggiungono le indagini di una Commissario spudoratamente bella e di un Ispettore cinicamente pieno di sé su di uno strano omicidio di una professoressa d'inglese, morta strangolata.
Le indagini portano ad accusare Eduardo Scarpa e i suoi amici.
Mentre la Commissario si innamora, ricambiata, di Eduardo, viene ucciso un giovane attore, che muore avvelenato proprio sul palcoscenico fra le braccia di Scarpa.
Il protagonista viene sbattuto in carcere.
Le due indagini parallele, che conducono rispettivamente il Commissario La Barbera e l'Ispettore Percuoco, portano a due piste diverse: la donna è convinta che ci sia un serial killer che ha incastrato il suo Eduardo, mentre l'uomo è convinto che Scarpa sia il colpevole e sfrutta la storia fra i due amanti per soffiare il posto alla Commissario.
Ma altri omicidi attendono la sonnolenta cittadina pontina, se la corsa contro il tempo dovesse essere appannaggio di Crono.
Note biografiche
Massimo Lerose
Procreato nel Luglio del 1977 a Terracina (LT) da Mario ed Ernesta, vengo alla luce il 25 Marzo del '78 ad Alatri (FR) (solo perché l'ospedale della mia città era chiuso!) grazie ad una spinta decisiva di mamma e alla bravura dell'ostetrica terracinese amica dei miei.
Comincio il mio percorso artistico da subito, recitando all'asilo, a casa e in piazza, dove improvviso veri e propri one-man-show.
"È tutto suo padre" diranno tutti, e, in effetti, oltre alla straordinaria somiglianza fisica, ho ereditato la sua passione per il teatro e la sua presenza scenica, anche se una forte influenza verso l'arte me l'ha data mio nonno materno, musicista, pittore, mosaicista.
Anche mamma, trasmettendomi la sua passione per il cinema, ha influenzato la mia formazione fanciullesca.
La passione, si sa, prima o poi viene a galla, emerge prepotentemente, e così, negli anni del liceo, pur continuando a scrivere le mie poesie, i miei racconti e i miei testi teatrali, riprendo a recitare sul serio.
Recito, scrivo e studio... rigorosamente in quest'ordine.
Poi l'università, Roma, la laurea, gli spettacoli, la Compagnia Teatrale, i Villaggi Turistici e l'animazione... ora, a trent'anni, il cassetto si apre e viene fuori un sogno stipato lì per anni: il mio primo romanzo: Apnea.
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Autore: Giuseppina Valla Innocenti
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 11/2008
Edizione corrente: 11/2008
EAN-ISBN: 9788862040396
Pagine: 264
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 15x21 cm
Formato: Testo a grandi caratteri, pubblicato in corpo 16.
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Sempre attenta alle cose, alle persone, alle memorie, Giuseppina Valla offre la prova letteraria di una nuova e toccante vicenda umana.
Sullo sfondo di una realtà contadina, permeata di tradizione e conformismo, le esistenze di alcuni protagonisti di un piccolo paese di provincia si intersecano e ci emozionano.
Note biografiche
Giuseppina Valla Innocenti è nata a Castagnole Piemonte nel 1953.
Ha pubblicato "Sulla strada dei ricordi" (Alzani 2002) e, con Edizioni Nuovi Poeti, La vecchia cipolla d'argento (2004), e Le radici della felicità (2005).
Estratto
"E poi una cosa è certa: a distanza di anni qualsiasi storia perde il suo interesse e anche le situazioni più torbide si avviano verso una soluzione.
Quando i protagonisti giacciono con gli occhi chiusi sotto terra nessuna insinuazione può ancora ferirli o screditarli nel profondo e la gente prova meno piacere e più indifferenza a parlare di loro.
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