Inserzioni più recenti di Narrativa Italiana
Autore: Mauro Pirodda
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862110945
Pagine: 116
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
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Descrizione
La vita di Carlo è misurata dalle cinque facce di un dado che il destino lancia sopra una tela fatta di arroganza e diffidenza.
"Le vomito i miei pensieri confusi e falsi.
Non è ciò che voglio, ma è ciò che lei vorrebbe dire.
Non posso sentirlo dalla sua voce".
Note biografiche
Mauro Pirodda nasce a Cagliari il 4 settembre del 1974.
Dopo essersi diplomato trascorre due anni ad insegnare informatica in una scuola privata, per poi lavorarne altrettanti come grafico e impaginatore in un quotidiano sardo nato nel 2004.
Nel 2006 partecipa al XV premio letterario internazionale "L'artigiano Poeta", vincendolo.
Le cinque facce è il suo primo romanzo.
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Autore: Mario Loparco
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862110877
Pagine: 94
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
Uomini e donne normali, persone che potremmo incrociare nella nostra vita di tutti i giorni, sono i protagonisti di queste storie.
Messi di fronte alle loro realtà, ognuno reagisce seguendo la propria indole.
A volte facendo scelte non proprio ortodosse, chiedendo la vita eterna per sete di potere o scegliendo una condotta cinica per sentimento di rivalsa nei confronti di stupidi amici d'infanzia.
A volte, invece, seguendo la strada della coerenza e della correttezza, troncando una passione nociva o preferendo pagare un prezzo più elevato per non scivolare nell'illegalità.
Mario Loparco confeziona una raccolta di dodici piccoli racconti, leggeri e delicati, parlando di amore, futuro, tentazioni e ricordi.
Note biografiche
Mario Loparco, classe 1968, ha conseguito la maturità classica e la qualifica di progettista delle comunicazioni audiovisive.
Ha collaborato come grafico con case editrici e agenzie di grafica e pubblicità regionali e nazionali.
Lavora presso uno stabilimento di prodotti da forno, è coniugato e ha tre figli.
Dal 2004 è componente dell'associazione culturale "La Nuvola Scarlatta".
Ha al suo attivo diverse pubblicazioni su opere collettive e si è aggiudicato, dai quindici anni in poi, numerosi premi e riconoscimenti in competizioni artistico-letterarie.
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Autore: Audrée Nack
Editore: Alberti Editori
Prima edizione: 09/2007
Edizione corrente: 09/2007
EAN-ISBN: 9788889664452
Pagine: 76
Rilegatura: brossura e filo refe
Dimensioni: 14,0x21,5 cm
Prezzo di copertina: 9,00 Euro
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Descrizione
Love in water è un romanzo breve, fantasioso, pieno d'amore di quello con la A maiuscola.
Le prime esperienze sentimentali di una giovane quindicenne, dalla classica "cotta" all'amore che ti rapisce il cuore e l'animo.
Il testo si lascia leggere come una favola fresca, moderna dal sapore classico.
Un amore adolescenziale si trasformerà in qualcosa di profondo che porterà al lieto fine con la frase "per sempre".
Note biografiche
Audrée Nack è nata a Pavia nel 1993, fin da quando aveva sette anni ha coltivato la passione per la scrittura e il suo sogno è quello di diventare una scrittrice.
Ha già scritto per il "socrate Caffè", giornale di letteratura e filosofia.
Estratto
... Questo stupido vento mi alza troppo i capelli, ora sembro una delle star di Baywatch, peccato che i miei capelli non mi piacciano nemmeno.
Quanto alla bellezza non parliamone, non sono bella come mia mamma...
Intanto, lui è sparito.
Volto la testa da tutte le parti, ma non lo vedo.
Pazienza, io intanto mi godo la brezza serale del mare.
Immergo pian piano i piedi nell'acqua, ho indosso un vestito lungo e bianco, largo, semplice, originale, che si bagna.
Intanto avanzo nell'acqua, lasciandomi bagnare dalla schiuma bianca e frizzante, abbracciare dalle piccole onde blu scuro, fissando l orizzonte, persa.
Tutti dicono che ho una bella voce.
Se potessi essere anche bella, sarebbe perfetto.
A volte vorrei abbandonarmi alle onde del mare, avere una coda possente ed argentata da pesce, capelli lunghi e mossi, lucenti e folti.
Così un giorno, in preda al mio solito dolore della vita, mi butterei da uno scoglio e mi lascerei catturare dalle acque, per poi scivolarci rapida, bella e sicura.
Vorrei essere io a far soffrire i ragazzi qualche volta, come le sirene.
Chissà cosa si prova a spezzare il cuore a qualcuno.
Ciao!
È da un bel po che ti osservo, da lontano sembri una sirena, sai?
Mi volto e vedo lui, seduto sulla spiaggia. Con i gomiti sulle ginocchia, seduto in una posizione sbarazzina davvero sexy, il ciuffo biondo cenere gli ricopre tutto un occhio, dandogli un irresistibile aria da corsaro.
Tu non mi hai ancora detto il tuo nome, osservo.
Hai ragione, scusa.
Mi chiamo Matt, tu?
Non mi dire Ariel, altrimenti comincio a preoccuparmi scherza ridendo brevemente.
Io mi sento svuotata.
Come fa a sapere il mio secondo nome?
Io mi chiamo Lilianne Ariel Acqua.
Riprendo il controllo e rispondo piano: Quello è il mio secondo nome, il primo è Lilianne, ma preferisco che mi si chiami Lil.
Lui sorride compiaciuto, ha un sorriso davvero super: malizioso ma dolce, qualcosa che intriga noi ragazze e ci attira come mosche.
Bel nome, pulcina sussurra mandandomi un bacio.
Io sbuffo, ma in realtà mi piace che mi chiami così, vorrei che continuasse.
All'improvviso si alza e mi prende una mano, il mio cuore batte come un tamburo impazzito.
Con l'altra mano mi accarezza i capelli, delicatamente.
So cosa sta per fare, per dirmi, so cosa proverò e non sono tanto sicura di averne voglia.
Intanto sono già tutta rossa, non riesco neppure ad alzare la testa.
Lui mi alza con l'indice il mento verso di lui, ci guardiamo negli occhi.
Per un attimo mi sembra di non essere più su questa terra, di non riuscire più a respirare, che sia solo lui a reggermi con le sue braccia ed il suo amore.
Lil, io dalla prima volta che ti ho visto
TUM!TUM!TUM!TUM!
Mi sono perso di te, nel più dolce dei sentimenti
TUM!TUM!TUM!TUM!TUM!TUM!
Volevo solo baciarti, Lil
TUM!TUM!TUM!TUM!TUM!TUM!TUM!TUM!
Si china sempre di più verso di me, i suoi occhi nei miei, i nostri nasi sisfiorano, le nostre bocche si toccano appena, fino a che si prendono, finendo per baciarsi.
Mentre lo bacio, assaporo le sue labbra, mi sembra solo di volare, di toccare il punto più alto del cielo, di galleggiare in un estasi d amore.
Con nessun altro avevo mai provato sensazioni simili, vuol forse dire che è quello giusto?
Ma, non è troppo bello per essere vero? La più grande felicità, a volte, può essere solo un illusione.
Sarà anche così, ma io questo bacio sono decisa a godermelo chissà, magari sarà anche l ultimo per me.
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Autore: Viviana De Cecco
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862111003
Pagine: 82
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
Tre affascinanti racconti che narrano storie molto diverse, intriganti, coinvolgenti, dove dominano il mistero e le verità nascoste.
La lettura, scorrevole e chiara porta il lettore ad appassionarsi prima con la giovane Isabella, la quale ritorna nei luoghi dove ha trascorso la sua adolescenza in occasione dell'apertura del testamento dello zio, poi con le tre sorelle Cao e la storia che un ritratto cela dentro ai suoi colori, fino ad arrivare al giovane Massimo, archeologo, che ritornato nella sua amata Sardegna dopo tanti anni di lavoro in Egitto si ritrova coinvolto in un caso piuttosto misterioso.
Note biografiche
Viviana De Cecco nasce a Cagliari il 12 Agosto del 1984.
Laureata in lingue e culture europee ed extraeuropee, si sta specializzando in traduzioni letterarie.
Tra i suoi hobby, la scrittura e il disegno
pubblicato nel 2007 un racconto contenuto nell'antologia di racconti e poesie Parole d'autore Ibiskos Editrice.
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Autore: Marco Palagi
Editore: Giovane Holden Edizioni
Prima edizione: --/2007
Edizione corrente: --/2007
EAN-ISBN: 9788895214412
Pagine: 208
Rilegatura: Brossura filo refe
Dimensioni: 13,0x20,5 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
Ti amo.
Come se l'amore fosse sufficiente a riportarti da me.
Non ricorderò i momenti passati insieme, starò qua, solo, ancora un po', e farò la lista delle cose che odio di te, poi la leggerò ad alta voce e saprò che anche tu stai facendo una lista dei motivi che ti hanno spinta a lasciarmi.
E farò anche un po' la vittima, se necessario.
Potresti essere più felice senza di me, è questo che io voglio.
Come lo intitolerai?
Pompe funebri Salma & Beccalossi.
Ma dai?!
Sì sì, proprio così.
È un ammasso informe di melensaggini e stronzate grottesche.
Comunque mi è piaciuto.
Sono contento.
Adesso andiamo a bruciare quel tizio.
L'amore è un campo di battaglia si presenta come una calamita di sentimenti, affetti, sensazioni espressi con una ventata di personale e raffinata ironia.
Un romanzo che è meditazione sull'amore ma anche sull'essere umano, la fatale eterna follia della vita.
Indice
Capitolo 1: Becchini si nasce
Capitolo 2: Odio il lampone
Capitolo 3: Mi confesso ma non sono reo
Capitolo 4: Donne più o meno donne
Capitolo 5: Lingue straniere
Capitolo 6: Il primo amore non si scorda mai se ti fa vedere le tette
Capitolo 7: La morte non vuole gli stupidi
Capitolo 8: Alla ricerca di un mistero sepolto in bocca di donna
Capitolo 9: Sogni di water coi bigodini
Capitolo 10: Il giardino dei morti
Capitolo 11: Lungi da me
Capitolo 12: Non tutti i morti sono uguali
Capitolo 13: Se trovi una donna a terra, limitati a tastarle il polso
Capitolo 14: Se è amore è anche un po' dolore
Capitolo 15: I morti non hanno pretese
Capitolo 16: La mia vita nei bassifondi
Capitolo 17: L'amore è cieco se non apri gli occhi
Capitolo 18: Ci vediamo al cimitero
Capitolo 19: È provare a farlo che te lo fa fare
Capitolo 20: Il suo colore è il rosso
Capitolo 21: Non ci si può liberare di qualcosa che ci appartiene
Capitolo 22: Scrittori alla gogna
Capitolo 23: Ho da fare
Capitolo 24: E lei era lì
Note biografiche
Marco Palagi ha 26 anni e vive in provincia di Lucca.
Appassionato di cinema e di libri, eclettico e versatile, ha studiato sceneggiatura a Cinecittà presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione.
Attualmente si occupa di grafica e design.
Estratto
Cercai di convincerla che il sabato pomeriggio non doveva rompermi le palle, c'era il golf, c'era Tiger Woods e quindi la spesa l'avrebbe fatta da sola.
Da non so quanti anni il golfista era lo sportivo più pagato al mondo e faceva lo sport meno pericoloso e meno faticoso del mondo.
Guardavo le gare nella mia saletta cinema, attrezzata con videoproiettore, dolby surround, poltrona massaggiante, coca cola e fiato alle trombe.
Sabrina insisteva, si piazzava davanti al proiettore e oscurava lo schermo come una bambina viziata che cerca di convincere il padre a portarla per negozi.
Tiger era alla dodicesima buca, ancora sei da giocare e quindi all'incirca rimaneva un oretta di colpi spettacolari.
Vacci da sola, ho da fare, le dissi gentilmente.
Per una volta potresti degnarti di darmi una mano, non ce la faccio da sola, con un carrello, a prendere tutta la roba e anche le casse d acqua.
Non prendere l'acqua, usiamo quella del rubinetto.
Ma se non l'hai mai bevuta e dici che sa di cloro!
HO DA FARE!
Tornò dal supermercato due ore dopo con quattro buste stracolme di viveri, carne, patatine, jogurt (per la sua dieta), formaggi vari e roba per il bagno, tipo bagnoschiuma, shampoo e carta igienica.
Tiger aveva chiuso a quattro sotto il par, in seconda posizione, dopo Singh.
Il giorno dopo, ultima giornata dell Open americano, i due talenti avrebbero girato insieme, drive dopo drive. Intanto erano arrivate le otto di sera e avevo fame, nonostante mi fossi strafogato di merendine, coca cola e un cono gelato all'amarena.
Spensi la tv e andai in cucina ad aspettare che Sabrina apparecchiasse e cucinasse nel minor tempo possibile, prima che potessi sollevare una qualsiasi specie di lamentela diretta all'inefficienza femminile in ambito casalingo.
Sei un'inetta, le dissi una volta mentre la osservavo scuocere la pasta e la allontanai dai fornelli.
Puoi solo rifare i letti, rincarai la dose.
Non sentii la sua voce per una settimana, poi le chiesi di scusare l'ignoranza del genere umano maschile.
Le buste non avevano nessuna intenzione di svuotarsi da sole e capii che Sabrina le avrebbe lasciate immacolate fino al giorno dopo, con i gelati sciolti nella scatola, i formaggi puzzolenti che riempivano l'aria e la caciotta che avremmo dovuto regalare ad un amico la immaginai provocarmi conati di vomito mentre ero a letto.
Così stravolsi l'inettitudine maschile nello spazio extraterrestre di una cucina di marmo e per giunta vuota e provai a mettere a posto la spesa o almeno intanto lìavrei messa fuori dalle buste.
Fin qui tutto facile, accartocciai la plastica gialla con la pubblicità del supermercato riponendola sotto il lavello fra altrettanti cartocci vari di carta, nylon, stoffa e appunto plastica; Sabrina non buttava mai via niente.
Mia moglie mi osservava esterrefatta, quasi la terrorizzasse questo mio improvviso slancio di gentilezza.
Probabilmente uno dei giorni successivi le avrei rinfacciato tutto questo, ma per adesso preferii rimanere in silenzio ad aiutare.
Lei si stava impegnando (oserei dire sforzando) di fare un paio di fette di carne ai ferri che aveva comprato, di quelle che costano meno, senza marca.
Non fece in tempo a metterle sulla padella, dopo averla bagnata con un litro d'olio - che quasi poteva friggerci le panzanelle - che la carne si rinsecchì come il coso maschile quando entra a contatto con l'acqua fredda.
Nella confezione incellofanata la ciccia era rigogliosa, rossa come il sangue di un maiale, sprizzava ferro solo a guardala ed era invitante come una donna nuda su un letto di seta.
Sono strategie di marketing, mi disse un tipo.
Riempiono i prodotti di chissà quali conservanti e steroidi prima di confezionarli, poi li pongono sotto luci di una cromatura particolare che ne risalta le qualità (le poche esistenti), ci mettono vicino un prezzo molto vantaggioso tipo 3,98 "invece di 4" e infine ne espongono una quantità industriale dietro ad un vetro specifico come puttane nelle vie di Amsterdam.
Se avessi dovuto prestare ascolto a tutte le cose che ho sentito nella mia vita adesso sarei ridotto a mangiare pane e acqua e a non uscire di casa.
Ci nutriamo con letame, ci vestiamo con scarti di petrolio e respiriamo aria nociva; ci rimane il sesso, quello è salutare.
Perdonate il cinismo.
La carne aveva assunto un colorito marroncino tipo cacca di cane, ma non ci pensai e avevo fame, quindi la mangiai senza fiatare.
Sabrina fece lo stesso.
Lorenzo.
Stavo pensando alla gara che la domenica avrebbe disputato il mio idolo Tiger Woods.
Un ragazzo trentenne, ricco sfondato e compagno di una donna bionda (forse bionica, bianca, mentre lui di colore) che sembrava uscita da Vanity Fair.
Trovatemi chi dice che i soldi non sono tutto nella vita!
Tiger stava passando un periodo un po' fiacco, non vinceva un torneo da un paio di mesi e finiva sempre per piazzarsi non più in alto della quinta posizione.
Ma come ogni anno all'Open dava il meglio di sé e lo swing miracolosamente riprendeva a tessere traiettorie come uscite dalla canna di un fucile di precisione.
Alla buca nove in terza giornata era in ritardo di due colpi, uno finito nell'acqua partito dal raft e l'altro perso con un bogey sul green.
Poi riuscì a recuperare nelle ultime quattro buche.
Magicamente, aggiungerei. Il numero uno al mondo!
Lorenzo!
Presi il sale e glielo porsi, immaginando che l'unica cosa intelligente che potesse chiedermi in quel momento fosse di passarle la saliera.
La prese ma non la usò.
Mi aspettai dell'altro.
Perché non andiamo a Lerici domani?
Sono settimane che la domenica ce ne stiamo a casa ad ammuffire come le pareti del bagno.
Ti potresti portare il lavoro là se vuoi, se non ti va di prendere il sole con me.
Domani? "riflettei" Non posso, ho da fare.
Il golf?
C'è la replica la sera, puoi guardarlo quando torniamo.
Mi conosceva meglio di chiunque altro.
Faccio già fatica a ingurgitare questa monnezza di carne, non aggiungere altri sforzi mentali a questa mia quotidiana via crucis culinaria.
Vedremo.
Cucinare è arbitrario tanto quanto respirare, puoi farlo da solo.
Precedentemente avevo rifiutato di accompagnarla al supermercato, ancora prima di portarla a farsi i capelli dato che la sua macchina era a fare il tagliando (due chilometri in bicicletta) e quindi non me la sentii di rifilarle un ennesimo no.
Saremmo andati a Lerici ma alle mie condizioni:
niente processione davanti alle vetrine dei negozi;
nessun tipo di lamentela;
se devi andare in bagno e siamo in spiaggia non ti accompagno;
se hai fame o sete, a meno che non ce l'abbia anch'io, vai comunque tu al bar;
non mi rompere i coglioni se sto leggendo.
Sei un fottuto bastardo indolente, l'obbrobrio dello scibile umano.
Accetto.
La vita di coppia è fatta di compromessi che il matrimonio impone nella sua istituzione.
Quella sera facemmo l'amore perché lei era felice di andare lontano dalla cittadina che ci ospitava come abitanti da ormai troppo tempo e io per il solo piacere del sesso a trentacinque anni.
Recensione
di Miranda Biondi, editor:
Becchini si nasce?
La storia di Lorenzo Paladino prende l'avvio nel cimitero di Viareggio, è solo un ragazzino di 9 anni, ma già duramente provato dalla vita.
Lasciati gli studi, dopo varie peripezie, si ritrova a vincere un concorso al comune come Operatore addetto ai servizi cimiteriali.
Nel "rapporto" coi cadaveri, i quali a differenza dei vivi non chiedono né pretendono nulla, trova la sua valvola di sfogo.
Affronta la morte con familiarità, senza timore, tanto che finisce per guardare alla vita e alla morte con la stessa maschera di cinismo e ironia dietro cui si cela in realtà una gentile profondità di sentimenti.
Il suo lavoro diventa il perno su cui ruota tutta la sua vita.
L'amicizia, nelle vesti di un collega, Ste', con il quale instaura un rapporto di complicità importante che lo aiuterà nei momenti difficili della sua vita.
L'amore, nelle vesti della bella infermiera di un anziana signora deceduta.
Amore, forte e vulnerabile, complicato e tanto semplice al tempo stesso.
La narrazione è arricchita da uno stile frizzante e brioso, sensuale e tenero, Lorenzo è un personaggio impossibile da dimenticare e il suo divenire uomo, narrato dall'autore come un gioco di prestigio, si rivela un miscuglio di tentazione e consapevolezza.
Un romanzo forte, che attacca deciso e non fa prigionieri, che ruba l'anima e la trasporta in un altro Universo, che non molla la presa fino all'ultima pagina.
Si dice che un libro sia buono se prende entro le prime trenta pagine e questo libro cattura irrimediabilmente dopo le prime cinque.
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