Gialli, Horror e Noir: Giugno 2008
L'investigatore Galvano Rinucci e il caso della farfalla assassina
Autore: Anna Maria Emira Galletto
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 04/2008
Edizione corrente: 04/2008
EAN-ISBN: 9788862040242
Pagine: 108
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 11,5x19,5 cm
Prezzo di copertina: 9,00 Euro
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Descrizione
Cerro sul Tanaro, 25 aprile 1945.
L'Italia sta vivendo uno dei suoi giorni più gloriosi e amari.
Sessant'anni dopo Galvano e il giovane professore di Lettere Carlo Mauri riporteranno alla luce un mistero doloroso.
Tra drammi del passato e atmosfere da incubo, Galvano e Carlo Mauri dovranno fronteggiare una vera e propria epidemia di inspiegabili suicidi.
Sullo sfondo, la sfingide Acherontia atropos, la grande e fischiante falena "testa di morto", tarma degli alveari.
Indice
Strani suicidi
La fortezza
Il Sogno e la Morte
Le morte speranze
Il buon Pensatore
I giorni dell'odio
Galvano non è invulnerabile
La verità secondo Anna
Alla ricerca di antichi resti
Alessia
L'ossessione del ricordo
L'ultima notte
Acherontia atropos
Note biografiche
Anna Maria Emira Galletto, nata a Genova, vive a Torino ed è stata primo cittadino di Cerro Tanaro.
Laureata in filosofia morale, ama la montagna, la fotografia e la scrittura; la filosofia, la storia e la politica sono sempre al centro della sua attenzione anche nei suoi romanzi.
Ha creato la figura di Galvano Rinucci, un insolito investigatore con una personale interpretazione del Bene e del Male.
Galvano Rinucci è protagonista di altri tre romanzi pubblicati dalla Edizioni Angolo Manzoni tra il 2006 e il 2007:
Il Sigfrido Alato. L'investigatore Galvano Rinucci e il caso dei Licaoni;
Il gioco delle stelle. L'investigatore Galvano Rinucci e il caso De Lyra;
I roghi di Elles. L'investigatore Galvano Rinucci e il caso della cometa verde.
Estratto
"Quando furono solo loro tre, Anna disse a Galvano: - Quello che mi hai chiesto per telefono, il pezzetto di spartito e le parole, l'ho rintracciato, è un verso di un antico inno mussoliniano, un inno di incitamento alla guerra dal titolo "Vincere" o "Vinceremo". Ne conosci il contenuto?
- Sì ...adesso ricordo, - disse Galvano, - è la storia di una grande illusione e di una atroce sconfitta.
Il podestà Gustavo Delmiele doveva essere un uomo di convinzioni profonde, ma anche profondamente ingenuo.
Ha fatto la fine di molti idealisti, assassinato per motivi d interesse, camuffati, in questo caso, da motivi politici: ufficialmente ammessi, in una guerra civile"
"- Però la ricerca e la tua reazione sono servite a qualcosa, concluse Galvano tranquillo. - Infatti ora supponiamo di sapere qualcosa di più su quelle morti, o almeno possiamo fare una nuova ipotesi: quelle persone erano tutte di Cerro sul Tanaro, di vecchia generazione e antiche radici cerresi.
Sicuramente hanno visto qualcuno o qualcosa che rammentava la Falena Nera del racconto interrotto!
Pensate a quale sarebbe stata la fine del nostro Guido, se avesse trovato lui, da solo, il foglio e avesse ingoiato tutta quella roba che sembrava avesse già pronta per chi sa quale evenienza "
Note
EFFEMERIDE DEGLI EFFIMERI DI VAL TANARO
La Sfingide Acherontia atropos è una farfalla notturna detta anche "falena nera", falena "testa di morto" oppure tarma degli alveari.
Acherontia Atropos significa Atropo dell'Acheronte, dal nome della Parca che avvolge e taglia il filo della vita e da quello del fiume infernale Acheronte.
Per gli antichi era anche rappresentazione della Morte o anima di un parente defunto.
Analoga è la leggenda del Mothman, letteralmente "uomo falena".
Nella realtà, la falena nera è una tarma molto grande, che succhia il miele fino a stordirsi.
Le api possono immobilizzarla e farla morire, depositando propoli sulle sue ali: ma, un tempo, se le falene nere erano tante in grazia d'un inverno mite, si poteva dire addio agli alveari
A Cerro Tanaro si racconta infatti la storia della famiglia Delmiele, padrona di molti alveari, fino a quando....
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