Gialli, Horror e Noir: Maggio 2008
Autore: Stefania Sperandio
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862110969
Pagine: 302
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia
Descrizione
Nel 1979, la Guerra Fredda continua a dividere e ad intrecciare i sentieri dell'Ovest e dell'Est.
Dopo essere sopravvissuto al fallimento di un precedente incarico, il capitano Cobra viene richiamato in servizio dalla CIA per un'ultima, irrinunciabile missione: ritrovare il suo amico e collega Alexander, le cui tracce sono state perse durante un'importante infiltrazione nell'URSS.
Spinto dall'affetto verso il suo amico, il capitano è costretto a guardare nuovamente in faccia la sua vecchia vita da spia, gli incubi che credeva superati ed i rimorsi mai sopiti, riscoprendosi molto più debole di quanto non avesse mai pensato di essere.
La sua anima sensibile, celata da un'uniforme da uccisore inespressiva, scoprirà che il crollo delle certezze è in grado di sconvolgere per sempre la sua vita da uomo e da soldato.
In una Guerra Fredda tra blocchi di nazioni, il solo valore a trionfare sarà quello della lealtà di un uomo che, per vivere in pace con se stesso, diviene nemico di chi non ha il coraggio di cambiare.
Note biografiche
Stefania Sperandio nasce nel 1989.
Studentessa liceale, vive a Villacidro, nella provincia del Medio Campidano.
Con La Riflessione ha pubblicato nel 2006 Cielo Triste, sequel di Apocalypse.
.
La quinta indagine del commissario Martini
Autore: Gianna Baltaro
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 04/2008
Edizione corrente: 04/2008
EAN-ISBN: 9788862040211
Pagine: 208
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x22 cm
Prezzo di copertina: 14,00 Euro
Descrizione
Anni Trenta. Andrea Martini, imbarcatosi sulla lussuosa nave da crociera "Augustus" per rintracciare un falsario, si trova a dover indagare sull'omicidio di un tenore, scritturato per un concerto
L'affascinante commissario si muove perfettamente a proprio agio in quell'ambiente mondano, che pure non sempre apprezza.
E, dopo un altro delitto e svariati colpi di scena, non tarderà a giungere alla soluzione.
Note biografiche
Gianna Baltaro, recentemente scomparsa, è stata spesso definita l'Agatha Christie piemontese oppure la Signora in Giallo sotto la Mole.
La scrittrice torinese ha inventato il personaggio di Andrea Martini, protagonista di ben 18 avventure: un ex commissario della Squadra Mobile, che, in particolari inchieste, torna volentieri a dare una mano ai suoi vecchi colleghi nella Torino degli anni Trenta.
Uomo affascinante di molta umanità e non poco anticonformismo, - l'ha descritto Giovanni Tesio, - che si divide tra Torino e Diano d Alba, dove ama vestire i panni del gentiluomo di campagna coltivando il vino di un podere avuto in eredità da uno zio .
Martini è uno dei protagonisti più interessanti del giallo italiano , per citare Giuseppe Pederiali.
Anche se in realtà la vera protagonista delle storie di Gianna Baltaro è la Torino anni Trenta, avvolta dal suo fascino discreto e misterioso.
Una città in grande fermento, che, nelle indagini del commissario, vive di momenti curiosi, momenti storici di un passato descritto con grande coinvolgimento.
Di Gianna Baltaro, in questa collana:
Una certa sera d'inverno,
Ritorno dal passato,
Mentre scendeva il buio,
Segreti di famiglia,
Uno strano cliente,
Pensione Tersicore,
I problemi della signora Pich,
Nelle nebbie del Gambero d'Oro,
Una donna chiamata Bonbon,
Ore 10 Porta Nuova,
Quel maledetto giorno di Carnevale,
L'uomo dal soprabito grigio,
L'altra riva del lago;
Il mistero di Linda,
Due gocce di sangue blu.
Nella collana Corpo 16 GRANDI CARATTERI, sono usciti: "Poker di donne" e la graphic novel "Una certa sera d'inverno", disegnata da Marco D'Aponte.
Estratto
«L'antiquario estrasse la pipa e cominciò a riempirla con il tabacco.
Quando sono arrivato sul ponte, "riprese", mi sono fermato un attimo ad ammirare l'oceano.
Era una serata strana, con qualche nuvoletta che ogni tanto oscurava la luce delle stelle.
L'ideale per gli innamorati.
Neanche lì c'era nessuno? - domandò Martini.
Beh un po' oltre la piscina, verso poppa, ho intravisto una coppia appoggiata al parapetto, ma per discrezione mi sono avviato dalla parte opposta»...
«...I due uomini percorsero corridoi e scalette che, a quell'ora, erano ancora deserti e silenziosi.
Quando uscirono sul ponte degli sport, il cielo si stava sbiancando e sembrava fondersi nel mare.
Nell'aria pungente vibrava la magia di quegli istanti senza tempo che precedono l'aurora.
Martini, meno abituato del capitano a una bellezza così pura, si fermò per un attimo; poi, richiamato dalla voce di Bertinelli, lo raggiunse vicino al parapetto di dritta.
Ecco, il corpo si trovava qui »
.
La quarta indagine del commissario Martini
Autore: Gianna Baltaro
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 04/2008
Edizione corrente: 04/2008
EAN-ISBN: 9788862040204
Pagine: 240
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x22 cm
Prezzo di copertina: 14,00 Euro
Descrizione
Quale motivo ha spinto la baronessina Langriano a un viaggio in idrovolante, da Torino a Venezia?
Per lo stesso motivo, qualcuno decide che non deve assolutamente arrivare a destinazione.
Il commissario Martini si muove con sicurezza nell'ambiente della piccola aristocrazia della Torino anni Trenta.
Ma la ricerca della verità sarà lunga e difficile.
Note biografiche
Gianna Baltaro, recentemente scomparsa, è stata spesso definita l'Agatha Christie piemontese oppure la Signora in Giallo sotto la Mole.
La scrittrice torinese ha inventato il personaggio di Andrea Martini, protagonista di ben 18 avventure: un ex commissario della Squadra Mobile, che, in particolari inchieste, torna volentieri a dare una mano ai suoi vecchi colleghi nella Torino degli anni Trenta.
Uomo affascinante di molta umanità e non poco anticonformismo, - l'ha descritto Giovanni Tesio, - che si divide tra Torino e Diano d Alba, dove ama vestire i panni del gentiluomo di campagna coltivando il vino di un podere avuto in eredità da uno zio .
Martini è uno dei protagonisti più interessanti del giallo italiano , per citare Giuseppe Pederiali.
Anche se in realtà la vera protagonista delle storie di Gianna Baltaro è la Torino anni Trenta, avvolta dal suo fascino discreto e misterioso.
Una città in grande fermento, che, nelle indagini del commissario, vive di momenti curiosi, momenti storici di un passato descritto con grande coinvolgimento.
Di Gianna Baltaro, in questa collana:
Una certa sera d'inverno,
Ritorno dal passato,
Mentre scendeva il buio,
Segreti di famiglia,
Uno strano cliente,
Pensione Tersicore,
I problemi della signora Pich,
Nelle nebbie del Gambero d'Oro,
Una donna chiamata Bonbon,
Ore 10 Porta Nuova,
Quel maledetto giorno di Carnevale,
L'uomo dal soprabito grigio,
L'altra riva del lago;
Il mistero di Linda,
Delitti di prima classe,
"Qualcuno a mezzanotte".
Nella collana Corpo 16 GRANDI CARATTERI, sono usciti: "Poker di donne" e la graphic novel "Una certa sera d'inverno", disegnata da Marco D'Aponte.
Estratto
«Martini scattò in piedi. Il suo sguardo si era fatto grave.
Hai dimenticato che stiamo parlando di un omicidio? esclamò.
Se sai qualcosa, hai il dovere di dirlo.
Paolo esitò ancora poi, si decise, ma parlare gli costò uno sforzo.
Il fatto è che C'è qualche cosa che non quadra in quella famiglia.
Un aria di mistero.
Non so spiegare il perché ma ho sempre avuto l'impressione che fossero tutti quanti legati da un segreto vergognoso... »
.
L'indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Eritrea italiana
Autore: Giorgio Ballario
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862040235
Pagine: 224
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x22 cm
Prezzo di copertina: 14,00 Euro
Descrizione
Eritrea, 1935.
Mentre crescono le tensioni internazionali e l'Italia mussoliniana si prepara alla guerra con l'Abissinia, nella città di Massaua vengono commessi due omicidi.
Un noto imprenditore cittadino e un impiegato di banca vengono trovati decapitati.
I sospetti si concentrano su agenti del Negus Hailé Selassié, coinvolti nelle settimane precedenti in sanguinosi scontri di frontiera con le truppe italiane.
Ma il maggiore Aldo Morosini, dell'Arma dei Carabinieri, non è per nulla convinto di questa versione.
Malgrado la ricomparsa di un vecchio amore, che ridesta in lui una fiamma mai sopita, cerca con testardaggine altre piste investigative.
E, con l'aiuto del fedele sottufficiale Barbagallo e dello scium-basci Tesfaghì, segue le tracce di una vecchia scimitarra e di una foto ingiallita dal tempo.
Indizi che faranno riemergere dal passato una torbida vicenda di interessi e tradimenti.
E costringeranno Morosini a inseguire l'assassino nell'infernale deserto della Dancalia e sui rigogliosi altopiani di Cheren e Asmara.
Note biografiche
Giorgio Ballario è nato a Torino nel 1964.
Giornalista, ha lavorato per l'agenzia di stampa Agi, è stato corrispondente per svariati quotidiani nazionali e redattore del settimanale Il Borghese.
Dal 1999 lavora a La Stampa, dove si è occupato di cronaca nera e giudiziaria. "Morire è un attimo" è il suo primo romanzo.
giorgio.ballario@gmail.com è il suo indirizzo di posta elettronica.
Estratto
«...Quel 10 marzo 1935 la Città Vecchia appariva più animata del solito.
Negli ultimi tempi l'rrivo di navi dalla madrepatria - soprattutto convogli militari - si era intensificato, ma l'imminente attracco del "Genova" era considerato il vero avvenimento della settimana.
Tutto merito della famosa compagnia di varietà di Pippo Lanzafame, che aveva scelto Massaua come prima tappa della sua tournée nelle colonie.
Il capocomico, gli attori e le ballerine erano attesi con impazienza dalla buona società italiana in Eritrea, che in verità non aveva molte occasioni di assistere a spettacoli mondani.
Dopo un paio d'esibizioni a Massaua, Lanzafame e i suoi avrebbero preso le valigie per poi proseguire fino a L'Asmara, dove il varietà sarebbe rimasto in cartellone per un intera settimana, sul palcoscenico dell'omonimo teatro, di fianco alla Casa del Fascio».
Recensione
Nessuno scrittore italiano, al contrario di quanto è avvenuto in Francia o in Inghilterra, ha mai trovato che l'Africa italiana fosse sfondo o soggetto efficace e profondo, che si potesse leggere in un controluce così estremo e così forte il mutare del nostro Paese.
Per questo è significativo che ora Giorgio Ballario, come ha fatto in questo sodo, incalzante "noir" eritreo, scopra che lì c'erano uomini, vicende, atmosfere, storie.
E abbia scelto per ambientarle, con acuta percezione storica, il momento in cui il ronfante colonialismo crispino e savoiardo sta per lasciar il posto all'epopea di faccetta nera, ricomposizione tardiva e consensuale della vergogna di Abba Garima (Domenico Quirico)":
.
![]()
Autore: Claudio Cerasuolo
Editore: Edizioni PonSinMor
Prima edizione: 12/2006
Edizione corrente: 12/2006
EAN-ISBN: 9788890277504
Pagine: 300
Rilegatura: brossura con alette
Dimensioni: 12x20 cm
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia
Descrizione
Nella calda estate del 2003, un agente delle assicurazioni, un investigatore e il liquidatore della Compagnia sono alle prese con un esercito di furbetti: autotrasportatori spericolati, falegnami dall'infortunio facile, belle ragazze che vogliono rifarsi il naso gratis, antiquari e galleristi spregiudicati, imprenditori capaci di arrivare al delitto.
Frodare l'assicurazione è il loro sogno, in varianti dalla più ingenua alla più maliziosa alla più criminale: un sogno condiviso da una buona fetta del popolo italico, ma da cui sembrano assenti solo i poveri cristi.
In questo campionario umano, popolato da donne tradite sacrileghe, cancellieri di tribunale e manager che a letto combinano danni irreparabili, spiccano per malizia due dark ladies.
La vedova e l'amante di Giacomo Fanelli, saltato in aria assieme alla sua barca, vogliono incassare la stessa polizza sul caro estinto.
Nell'atmosfera surriscaldata che porta al primo black out italiano, le storie entrano dalla porta dell'agenzia, si dipanano e viaggiano verso la soluzione: comica, grottesca, drammatica, alla fine tragica.
Così come è la vita.
Indice
Prologo: Qualche tempo fa
Il genio italico del male
Eventi imprevisti
A smagliatura
Andava forte come Coppi
Il rischio è il nostro mestiere
Libero arbitrio
Una variante della roulette russa
I pesci rossi sopravvivono a lungo
L'anima del naso
Un vetro troppo trasparente
L'esercito del male
Big Brothers Aids
Ghiaccio assassino
Il pesce abbocca all amo
Flavia e i suoi fidanzati
La caverna di Alì Babà
Un caldo peccato
La polizza del bellimbusto
La caccia è aperta
Ritorno in collina
Un errore di persona
Le tarantolate
Non si uccidono così i cincillà
Blackout
Un buco nel muro
Nessuna pietà per i buoni
Note biografiche
Claudio Cerasuolo, ex capitano d'aviazione, laureato in sociologia, giornalista, redattore di cronaca giudiziaria prima al Gazzettino di Venezia, dove è nato, poi a La Stampa per oltre vent'anni.
Ha esordito nella narrativa nel 1994 con "Partita a tre", un giallo che è insieme storia d amore, thriller e romanzo psicologico ambientato sulle rive del lago di Costanza.
Torinese è lo scenario de "Il sosia" (1996) dove, affondando il bisturi nel malessere urbano dei nostri giorni, raffigura uno spaccato impietoso della macchina giudiziaria italiana, lenta, imperfetta, ma capace di stritolare tutto ciò che trova sulla sua strada.
Nel 2001 pubblica Il corniciaio di Amsterdam, una incursione nel mondo dei falsi d autore con un clamoroso colpo al Museo Van Gogh, che gli vale i riconoscimenti del pubblico e della critica.
Dalla collaborazione alla rivista "Pagine del Piemonte", nasce un sodalizio con Priuli & Verlucca, editori, che si consolida nel 2002 con la pubblicazione di Delitti d autore, ambientato, tra fine 800 e inizio 900, in una Torino teatro di una serie di efferati delitti, con una galleria di personaggi per i quali l'autore si trasforma in sociologo e storico del crimine, attirando su di sé l'attenzione e la stima del Centro Studi della Polizia di Stato.
Nel 2004 è al suo quinto romanzo, Nero su bianco, dove è di scena la casbah di Porta Palazzo, con tutti i risvolti di malessere sociale legato allo spaccio di stupefacenti, ai problemi interetnici, alla prostituzione.
Claudio Cerasuolo ama credere che dietro al delitto più efferato possa celarsi il sentimento più bello, l'amore, e lo dimostra con la cronaca giudiziaria, da cui liberamente attinge le sue storie, che definisce belle, ironizzando con chi, come in quest'ultimo suo lavoro, non sa vedere altro che male, furbizia, inganno.
Estratto
Dalla Quarta di copertina
Quando facevo il carabiniere correvo dietro a delinquenti da mezza tacca, dal retroterra sociale disastrato, che a volte facevano più pena che rabbia, adesso devo smascherare la gente perbene che, almeno a sentire certi miei colleghi, pare abbia l'istinto del delinquente.
Offrite tutte le polizze di questo mondo e poi siete pronti a scatenare una guerra per non onorarle!
La gente comune ha un unico rapporto con le assicurazioni, per l'auto, con la bonus malus o altre clausole vessatorie che nascondete nei contratti a caratteri illeggibili, per un mutuo, un finanziamento.
Milioni di persone riversano enormi capitali nelle Compagnie che li gestiscono con enormi profitti, non sempre leciti e di cui nemmeno le briciole vanno a finire nelle tasche degli assicurati, o, per meglio dire, degli obbligati a pagare.
Marotta si sforza di dimostrare che i furbi nascono a tutte le latitudini, moltissimi anche al di sopra del 45° parallelo.
Per lunga esperienza ha appreso che non c'entra un fico il dna criminale: è l'occasione che fa ladre le persone anche più rispettabili quando ci sono tanti soldi in ballo.
Quelle denunce non sono pezzi di carta da evadere: nascondono storie vere, speranze, sogni perversi.
Se c'è un posto dove l'abito fa il monaco è proprio quello degli uffici di assicurazione.
Gli italiani hanno un brutto rapporto con le assicurazioni: non le considerano uno strumento di sicurezza, di civiltà e di progresso, ma piuttosto un balzello che, con un po di fortuna, aiutata da vigorosi scongiuri, si potrebbe evitare.
La prima cosa che pensano è che le assicurazioni vogliano, mi scusi il termine, fotterli!
Alcuni giudizi della stampa.
Potrebbe inaugurare un nuovo genere poliziesco.
Fra investigatori, commissari e protagonisti di gialli e noir, l'assicuratore a caccia di disonesti proprio mancava. (La Stampa, 10.01.07)
Lotta senza esclusione di colpi nel nuovo giallo di Claudio Cerasuolo
...Il giallo si complica con innumerevoli storie, quasi per sviare l'attenzione del lettore dal colpo grosso. (Torino Cronaca, 25.01.07)
Gli sviluppi, tutti avvincenti e narrati nel più limpido stile fatto di frasi brevi e chiare, specchio di ogni indagine che si fa strada col lume della razionalità nelle buie e tortuose vie della mente del delinquente.
Tanti piccoli gialli si dipanano dentro un unico racconto che li contiene e li sviluppa, li alterna, crea collegamenti tra loro e infine li scioglie, uno per uno.
Come nella migliore tradizione giallista ma con qualche piccola e significativa novità: l'investigatore è un uomo comune. (Pagina 3, Libri, 30.01.07)
Tanti piccoli gialli in un unico godibile racconto.
Il tutto legato con il gusto e il mestiere dell'esperto cronista. (La Stampa, 09.02.07)
Claudio Cerasuolo colleziona, nel nuovo, esatto romanzo, le mille e una trouvaille
...la realtà superiore a qualsivoglia immaginazione. (Specchio, 3.03.07)
Tra romanzo e realtà
...A metà tra il romanzo e l'inchiesta giornalistica
...Il volume è a metà tra fatti realmente accaduti e personaggi di fantasia. (Agenzia Italia, 24.03.07)
Sangue, sesso, soldi, furbizia e inganno
...Varie vicende raccontate con scrittura sciolta, pulita, rapida, comprensibile a tutti, che è un pregio giornalistico, un linguaggio che non invecchia mai.
Volume non superficiale, pur essendo di piacevole lettura. (Gazzettino di Venezia, 7.04.07)
Un giallo politicamente scorretto, come ammette la autore. (Il Corriere di Saluzzo, ...aprile 2007 )
In questo mare di disonesti poche figure, quasi immobili nella loro purezza, cercano di vivere la loro vita, cercando di trovare e apprezzare quel che di bello la vita può offrire, come un pomodoro coltivato con amore da mani esperte in un giardino della collina torinese. (Il Punto City Life, aprile 2007)
Claudio Cerasuolo, firma top per molti anni della cronaca giudiziaria alla Stampa, ha scritto un giallo gradevole e intrigante basandosi sulle storie incredibili raccontategli
...un romanzo che racconta con disincanto i nostri tempi: il malaffare, la mancanza di scrupoli, i troppi furbetti sulla scena. (Panorama, 17.05.07)
Un giallo avvincente. (Illustrato Fiat, giugno 2007)
Lo stile narrativo è quello del giallo noir, già collaudato nei precedenti fortunati romanzi (Nexus, Anno XV, n. 68, maggio-agosto 2007)
.