I Wandervögel: una generazione perduta

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Immagini di un movimento giovanile nella Germania prenazista

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Autore: Winfried Mogge

Traduttore: Enrico Fletzer, Leda Spiller

Editore: Edizioni Socrates

Prima edizione: 11/1999

Edizione corrente: 11/1999

EAN-ISBN: 9788872020128

Pagine: 140

Rilegatura: brossura

Dimensioni: 13,5x24,0 cm

Prezzo di copertina: 16,00 Euro

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Descrizione
Oliviero Toscani, provocatorio maestro della fotografia, rende omaggio ai Wandervögel: "Fin da quando eravamo studenti a Zurigo, quando ci incontriamo tra compagni, continuiamo a scambiarci l'augurio Gut Licht (buona luce), il saluto dei Wandervögel, che attraverso l'uso della loro "cassettina della luce", la macchina fotografica, seppero far conoscere e imporre un preciso stile di vita".

Emarginati perché ingiustamente assimilati ai movimenti della gioventù nazista, i Wandervögel vengono oggi finalmente riscoperti.

Il loro narcisismo estetico, la loro maniera di porsi, ripresa poi dalla Bauhaus, hanno ancora una forte influenza non solo su tutta la moda moderna, ma anche sul costume, costituendo un modello di libertà e di anticonformismo.

In 89 antiche fotografie la ricostruzione della storia dei Wandervögel.

Emarginati perché ingiustamente ritenuti espressione del regime nazista, essi ricevono oggi il loro giusto riconoscimento di artisti, scopritori di un uso originale e innovativo della fotografia, creatori di uno stile di vita sovvertitore di ogni ordine e conformismo.

"Con il loro amore per la natura e per l'arte, la libertà dagli schemi imposti dalla società, con il loro narcisismo estetico, i Wandervögel crearono un mondo nuovo, tutto loro e uno stile di vita che ha influito non poco sul gusto e la moda di oggi"
(Oliviero Toscani)


Note biografiche
Winfried Mogge, nato il 15 agosto 1941 a Iserlohn in Westfalia e cresciuto a Iserlohn e a Colonia, si è laureato in giornalismo a Norimberga, dove è stato direttore del Centro di formazione per adulti di Rothenfels (Bassa Franconia).

A Berlino e a Erlanger ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e letteratura tedesca.

Dal 1976 dirige l'Archivio del Movimento giovanile tedesco nel castello di Ludwigstein (Hessen).

Fa lavoro di ricerca e scrive di storia tedesca, storia contemporanea, storia del Movimento giovanile e storia dell'arte.


Estratto
«È una bella giornata di primavera.

Stai vagando,l'animo leggero, lungo verdeggianti pendii montani, assaporando l'aria marzolina.

All'improvviso ti colpiscono dei canti che vengono nella tua direzione.

Con passi rapidi ed elastici figure gioiose di giovani piegano verso il bosco vicino.

Sono Wandervögel,che accompagnano con le chitarre canzoni di marcia e canti allegri e salaci.

Ti superano sfrecciando, con un saluto allegro; troppo rapidi, quasi, per poter assaporare appieno la pura bellezza del paesaggio.

Ma in fondo al corteo c'è anche qualcuno che, qua e là, si sofferma con lo sguardo ad osservare, come per raccogliere e fissare impressioni.

Una scatoletta nera, la "trappola per i raggi", penzola al fianco di questi giovani, e dallo zaino spuntano, insolenti, i piedi aguzzi del cavalletto.

Al loro "salve", che ti risuona contro in segno di saluto, si risponde senza esitazione "Gut Licht!", "Buona Luce!".

Sono sicuramente le ultime leve della nobile arte fotografica, che al piacere dell'escursione uniscono quello di un'attenta osservazione».

Con queste parole, riportate nel 1911 dalla rivista «Wandervögel», si esprimeva in termini entusiastici uno dei fotografi non professionisti del Movimento giovanile tedesco, per il quale la macchina fotografica, chiamata la "trappola per i raggi" o la "cassettina della luce", era l'equipaggiamento d'obbligo in tutte le escursioni, i convegni, le feste.

9788872020128bis.jpgA questi fotografi "molti dilettanti, ma alcuni diventati in seguito autentici professionisti" si deve una documentazione unica nel suo genere, finora poco sfruttata e, come tale, ancora non interpretata: un archivio fotografico del Movimento giovanile degli anni tra l'Impero e la Repubblica di Weimar, un patrimonio di immagini che nessun altro gruppo di quell'epoca ha prodotto e tramandato in tale abbondanza.


Uno di questi fotografi era Jilius (detto "Jule") Gross che, firmandosi come "Ufficio fotografico del Wandervögel" diventò una specie di istituzione, il fotografo dei Wandervögel per eccellenza.

La sua opera, presentata qui per la prima volta attraverso una raccolta selezionata delle sue fotografie, consentirà un accesso privilegiato al tema del Movimento giovanile tedesco.


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