Il tango è la mia passione
Autore: Mauri Antero Numminen
Traduttore: Delfina Sessa
Editore: Edizioni Socrates
Prima edizione: 04/2006
Edizione corrente: 04/2006
EAN-ISBN: 9788872020258
Pagine: 290
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 13,5x20,5 cm
Prezzo di copertina: 16,80 Euro
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Descrizione
«Tutti si chiedono quale sia il senso della vita. Io lo so: è il tango».
Questa è la premessa alla storia di un maniaco del tango finlandese: Virtanen lo balla quotidianamente, conosce a memoria i testi dei brani, che sussurra seduttivamente all'orecchio della compagna di turno, ricorda i nomi dei suoi compositori.
Eterno dilettante, in casa batte il ritmo con una scopa per allenarsi, non sopporta che si scherzi sulla sua passione e trascorre le giornate entrando ed uscendo dalle balere, dove ruotano in ampi archi intorno alla pista donne sole e mariti gelosi.
Eppure non è di ballo la gara alla quale Virtanen partecipa: biologicamente attirato dalle donne ma convinto che l'erotismo sia estasi solo dello spirito, questo goffo e polare tanghero a quasi trentasei anni è rigorosamente vergine.
Il suo sfidante è Platone e un irremovibile principio di castità.
Ran-tán-tan-tan, rata tan-tan tan-tán-tan-tan: in questo attirarsi e respingersi di figure spaiate, nell'intreccio di gambe e d idee bislacche, attraverso la storia dell'oscena danza dal 1913 fino ad oggi, in cui ancora
compete con il rock e si camuffa in altri generi per sopravvivere a ritmo di spinte erotiche e tragicomiche
autopunizioni, il passo falso è innamorarsi di una donna ed essere costretti a considerare anche le esigenze del corpo.
Asciutto come se ogni frase fosse un accordo, lo stile di questo singolare autore conduce a tempo di marcia nella tradizione finlandese, dove il passo rigido e monotono dà eccitazione e il ritmo irregolare fa orrore, diverte e spiazza come un casché inatteso.
Note biografiche
Mauri Antero Numminen è certamente una personalità singolare, assolutamente eclettica, con uno spiccato senso dell'umorismo.
Nato a Somero in Finlandia, il 12 Marzo del 1940, è diventato presto appassionato di musica jazz, classica e moderna.
Ha imparato a cantare, a suonare la batteria e ha fatto parte del complesso del famoso compositore di tanghi finalndesi Unto Mononen.
Estratto
Ran-tán-tan-tan, rata tan-tan tan-tán-tan-tan!
Ecco: questo è stato il mio primo tango.
"La Cumparsita" di Matos Rodrígues mi si è impressa nel cervello ancor prima che imparassi a parlare.
Se per caso capitava che mia madre mi allattasse con la radio accesa, mentre era in onda "Sabato con le
vostre canzoni preferite", io succhiavo il suo seno allo stesso ritmo: RAN-TÁN-TAN-TAN.
Credevo che fosse una melodia finlandese.
Forse negli anni Venti il tango lo ballava anche mio nonno, che non conosceva altra cultura che la nostra.
Tutti si chiedono quale sia il senso della vita. Io lo so: è il tango.
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