Nulla di più chiaro
Autore: Emanuela Tomasini, Andrea d'Addario
Editore: Edizioni Interculturali
Prima edizione: 11/2007
Edizione corrente: 11/2207
EAN-ISBN: 8860310636
Pagine: 120
Rilegatura: filo refe
Dimensioni: 12x19 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
Nulla di più chiaro, appunto del fatto che è talmente chiaro da risultare oscuro.
Si tratta dei diversi punti di vista che da sempre distinguono gli universi paralleli e interagenti chiamati comunemente "uomo" e "donna".
Indice
Scherzi della notte
La strategia
Lucy
La cavia
La parola magica
Così t'impari
Sei un mostro!
Il semaforo di via della Libertà
Appena in tempo
I gemelli del gol
Nottataccia?
Il bacio
L'orso
La caciara
Note biografiche
Emanuela Tomasini è nata e vive a Roma.
Scrive romanzi, sceneggiature e testi di canzoni.
Nel 2007 ha pubblicato il romanzo "La conquista dei mari su un tappeto" (Serarcangeli).
Andrea d'Addario, avvocato, lavora a Roma.
Con la stessa casa editrice ha pubblicato Avrò un infarto (2005).
Estratto
Quando iniziò ad albeggiare, lui era già vestito in completo scuro, seduto, con le mani sulle ginocchia, ai piedi del letto già rifatto.
Aveva già fatto colazione con un caffè freddo bevuto in cucina.
Con molta calma continuò ad aspettare che arrivassero le nove.
Solo allora si incamminò con passo sicuro verso la chiesa.
Mi perdoni, padre, perché ho peccato.
Apri il tuo cuore al Signore, figliolo.
Mi scusi padre, ma lei, lei è padre Alberto Maria Tranquilli? .
Si figliolo, sono io.
Ci conosciamo?
Non personalmente, ma ho tanto sentito parlare di lei.
Qui nel quartiere si dice che lei sia un santo.
E tu dai retta a tutto quello che senti in giro?
Ascolta il tuo cuore e confida in Dio.
Sa come si dice "vox populi vox dei".
Sono soltanto l'ultimo servo di Dio e a lui affido tutto me stesso.
Mi scusi padre.
Sono qui perché volevo chiederle: lei crede che in questo momento Dio mi stia ascoltando?
Certamente, ti sta ascoltando tramite me.
Ne è sicuro?
Perché avrei alcune cose da dirgli.
Non aver timore, saprà ascoltarti.
Le dispiace se mi rivolgo direttamente a lui?
Sarebbe più facile per me.
Figliolo, Dio ti ascolta.
Grazie.
Allora inizierei.
Vedi Dio, se tu fossi davvero quello che dici di essere, dovresti impedire che accadano certe cose.
Tu lo sai meglio di me com è il mondo: amore, amicizia, solidarietà e rispetto sono soltanto parole ormai vecchie, inflazionate.
Chiunque le dice almeno mille volte al giorno: le senti in chiesa, nei comizi, a scuola, al telegiornale.
Ovunque non si fa altro che ascoltarle.
Ma tu puoi dire veramente che almeno un uomo, un solo uomo su questa terra, ne conosca il vero significato?
No, non puoi nemmeno tu.
Sai perché?
Perché sono parole vuote, prive di qualsiasi significato tanto sono false, ipocrite: non c'è amore, non c'è amicizia, non c'è solidarietà, non c'è rispetto.
Non hai saputo insegnarci il loro significato.
Hai sbagliato: ti sei fidato dell uomo.
Hai lasciato che il Male dilagasse.
Ma si può fare un errore più grande di questo?
Posso capire che lo faccia un essere umano, ma tu sei Dio, perdio!
Già, l'essere umano, ma che bisogno avevi di creare l'essere umano?
Cos'è: ti sentivi solo?
Avevi bisogno di sudditi?
Pensavi di dover completare un opera già perfetta?
È per questo che ci hai fatto a tua immagine e somiglianza?
Ma forse il tuo peccato lo hai commesso ancora prima: tu non sei affatto onnipotente.
Perché se tu lo fossi veramente, mi devi proprio spiegare che ragione avevi di creare anche il Male.
Non dirmi che ti serviva comunque per poterlo battere e confermare così la tua onnipotenza perché, se cosi fosse, l'esito della guerra avrebbe dovuto essere scontato visto che tu dovresti essere il Bene e lui nient'altro che una tua creatura da poter annientare quando credi
E allora, sai che ti dico?
Ho capito che non sono io che ho peccato, ma tu!
Però ora sorge un grande problema: io posso chiederti perdono se sbaglio, invece tu a chi lo chiedi?
È troppo facile chiedere perdono a se stesso, anche perché saresti certamente comprensivo e non ti infliggeresti una pena giusta, adeguata al peccato.
Te la sei studiata bene la faccenda, complimenti solo che ora io ho capito.
Ho capito tutto e ho trovato la soluzione: è molto più semplice di quanto anche tu possa immaginare! ...
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