Apnea

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Autore: Massimo Lerose

Editore: Prospettiva editrice

Prima edizione: 11/2008

Edizione corrente: 11/2008

EAN-ISBN: 9788874185122

Pagine: 216

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 14x20 cm

Prezzo di copertina: 10,00 Euro

Argomento: Narrativa Italiana

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Descrizione
Una apatica città di confine.

Due diverse ragioni di vita.

Tre omicidi in apnea.

Quattro se non si riuscisse a riprendere fiato.

"Mi chiamo Eduardo Scarpa e non ho mai ucciso nessuno", così si presenta il protagonista; attore teatrale, alle soglie dei trent'anni, passa la sua vita in una apatica città di confine, con le sue piccole certezze e la sua variopinta tribù: una stramba famiglia di artisti e un gruppo di amici teatranti post-adolescenti.

A stravolgere lo stallo di queste vite felicemente normali sopraggiungono le indagini di una Commissario spudoratamente bella e di un Ispettore cinicamente pieno di sé su di uno strano omicidio di una professoressa d'inglese, morta strangolata.

Le indagini portano ad accusare Eduardo Scarpa e i suoi amici.

Mentre la Commissario si innamora, ricambiata, di Eduardo, viene ucciso un giovane attore, che muore avvelenato proprio sul palcoscenico fra le braccia di Scarpa.

Il protagonista viene sbattuto in carcere.

Le due indagini parallele, che conducono rispettivamente il Commissario La Barbera e l'Ispettore Percuoco, portano a due piste diverse: la donna è convinta che ci sia un serial killer che ha incastrato il suo Eduardo, mentre l'uomo è convinto che Scarpa sia il colpevole e sfrutta la storia fra i due amanti per soffiare il posto alla Commissario.

Ma altri omicidi attendono la sonnolenta cittadina pontina, se la corsa contro il tempo dovesse essere appannaggio di Crono.


Note biografiche
Massimo Lerose
Procreato nel Luglio del 1977 a Terracina (LT) da Mario ed Ernesta, vengo alla luce il 25 Marzo del '78 ad Alatri (FR) (solo perché l'ospedale della mia città era chiuso!) grazie ad una spinta decisiva di mamma e alla bravura dell'ostetrica terracinese amica dei miei.

Comincio il mio percorso artistico da subito, recitando all'asilo, a casa e in piazza, dove improvviso veri e propri one-man-show.

"È tutto suo padre" diranno tutti, e, in effetti, oltre alla straordinaria somiglianza fisica, ho ereditato la sua passione per il teatro e la sua presenza scenica, anche se una forte influenza verso l'arte me l'ha data mio nonno materno, musicista, pittore, mosaicista.

Anche mamma, trasmettendomi la sua passione per il cinema, ha influenzato la mia formazione fanciullesca.

La passione, si sa, prima o poi viene a galla, emerge prepotentemente, e così, negli anni del liceo, pur continuando a scrivere le mie poesie, i miei racconti e i miei testi teatrali, riprendo a recitare sul serio.

Recito, scrivo e studio... rigorosamente in quest'ordine.

Poi l'università, Roma, la laurea, gli spettacoli, la Compagnia Teatrale, i Villaggi Turistici e l'animazione... ora, a trent'anni, il cassetto si apre e viene fuori un sogno stipato lì per anni: il mio primo romanzo: Apnea.


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