Il ciondolo dei desideri
Autore: Alice Casadei
Editore: Alberti Editori
Prima edizione: 04/2007
Edizione corrente: 04/2007
EAN-ISBN: 9788889664384
Pagine: 176
Rilegatura: filo refe
Dimensioni: 14,0x21,5 cm
Prezzo di copertina: 18,00 Euro
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Descrizione
Un fantasy che presente diversi spunti interessanti tra cui l'incontro-scontro tra Viktor e Jamie, due personalità "forti", due caratteri decisi che celano un lato "debole", "umano".
E non potrebbe essere diversamente essendo fondamentalmente sì guerrieri speciali, ma soprattutto esseri umani, e in quest'ottica è importante seguire l'evoluzione di Jamie che mette anche il "cuore" nei combattimenti e la "riumanizzazione" di Viktor, la riscoperta dei sentimenti che non sembrano indebolirlo anzi lo renderanno migliore.
Particolare attenzione va prestata alla saggezza di due personaggi, Houndus e la nonna Elly i quali giocano un ruolo fondamentale nella crescita dei due giovani protagonisti."
Note biografiche
Alice Casadei è nata a Borgo Maggiore nel 1988 e vive a Dogana (R.S.M.).
Estratto
Nella fredda mattina autunnale del 12 novembre, Jamie Cool si stava recando a scuola.
Quel giorno avrebbe dovuto affrontare un importante compito di Chimica e così, sulla strada che percorreva per arrivare alla fermata del bus, cominciò a ripassare alcune formule.
Tirò fuori il libro dallo zaino facendo attenzione a non far cadere i fogli degli appunti.
Ah, maledizione! Io non ci capisco niente di questa roba! Farò un altro compito orribile sicuramente! pensava.
Jamie continuava a camminare ed era concentrata su quello che stava leggendo, d'un tratto una voce le urlò contro:
Ehi tu, spostati presto!!! Oooooo .
Troppo tardi, Jamie non fece neppure in tempo ad alzare lo sguardo.
Si scontrò con quella persona.
Il libro finì a terra, dritto in una pozzanghera e tutti i fogli con gli esercizi volarono in aria.
Stupida ragazzina! Te l'avevo detto di spostarti! Guarda cosa hai combinato!
Ahi, che male il braccio! Ma chi diavolo è stato?!
Davanti Jamie, caduto a terra anche lui, c'era un ragazzo, forse poco più grande di lei.
Aveva gli occhi verdi e i capelli neri corti; il particolare che notò la ragazza fu una treccia lunga fino alle spalle che partiva da dietro l'orecchio.
Jamie raccolse da terra un ciondolo e cominciò ad osservarlo.
Era davvero bello, aveva una pietra nera incastrata in una montatura d'argento e la collana era d'oro.
Intorno alla montatura c'erano delle incisioni, forse una dedica.
La ragazza sentì per un attimo una leggera scarica elettrica che le percosse la mano.
"Ridammelo! disse il ragazzo strappandole l'oggetto dalle mani e, rialzandosi, cominciò ad allontanarsi.
Ehi tu, dove credi di andare?! il ragazzo si fermò, ma non si voltò.
Stai parlando con me?! chiese.
Sono le 7.15 di mattina! Vedi qualcun altro per la strada? Certo che sto parlando con te! E poi mi spieghi perché diavolo stavi correndo?
Non sono affari tuoi e comunque cosa vuoi?!
Come cosa voglio? Mi hai fatto cadere tutto a terra, non credi di dovermi almeno aiutare?!
Tsk non ho tempo da perdere con te! Ho da fare!
Ah che bel gentiluomo che sei! Non mi aiuti neanche!
Falla finita!!!
Il ragazzo si riavvicinò a Jamie.
Tieni, questo è tuo! E adesso non scocciarmi più! disse allontanandosi.
Jamie raccolse il libro e cercò di ridargli un aspetto decoroso.
Che strano ragazzo, non l'ho mai visto da queste parti!
E poi chissà perché stava correndo!?
Jamie finalmente arrivò a scuola.
La campanella ancora non era suonata e tutte le sue amiche erano fuori dalla classe.
Jam, finalmente sei arrivata, vieni qua... la chiamò Kim.
Ehi, ma che ti è successo ai pantaloni? Sono tutti sporchi!
Jamie cominciò a tastarsi sul didietro e sentì che erano effettivamente bagnati.
Cavolo, devono essersi sporcati prima, quando sono caduta!
Caduta? E dove?!
Mentre camminavo verso la fermata del bus, un ragazzo, molto, molto maleducato mi è venuto addosso e mi ha fatto cadere!
Wow Jam, tu li stendi i ragazzi, nel vero senso della parola!
Peccato che l'unico ragazzo che non riesci a stendere è proprio quello che ti piace! disse sarcasticamente Kim.
Jamie stava per tirarle uno dei suoi soliti pugni di disapprovazione, quando la campanella suonò, e tutti i ragazzi che erano in corridoio entrarono in classe sbuffando.
Per gran parte della mattinata, Jamie accusò un leggero formicolio al braccio.
Si accorse che quando scriveva troppo cominciava a farle male e non riusciva più a muoverlo.
Non ci diede, però troppo peso, si limitò semplicemente a maledire quel misterioso ragazzo che l'aveva fatta cadere.
Fantastico... pensò, mentre tentava di prendere gli appunti di storia.
Ci manca solo che quel cretino, venendomi addosso mi abbia colpito un nervo.
Se è davvero così, posso dire addio al torneo di hokey!
Signorina Cool... la vedo molto distratta questa mattina, c'è qualche problema? La lezione di storia non è di suo gradimento?! la riprese la Prof.
No professoressa Lohan, la sua lezione è interessante, mi scusi, cercherò di stare di più attenta!
La signora Lohan riprese a spiegare.
Ehi, Jam... la chiamò un suo compagno.
La vecchia Lohan non ti da pace, vero?!
Bah... per quanto mi riguarda può anche richiamarmi tutte le volte che vuole, non me ne frega... Spero che un giorno o l'altro, inciampi in quelle sue belle scarpe verdi!
Immediatamente dal fondo della classe, si sentì un urlo e poi un tonfo.
La signora Lohan era caduta a terra, portando con sè la cartina dell'Oceania e la tavola periodica degli elementi.
Tutta la classe scoppiò a ridere.
Anche Jamie non riuscì a trattenere le risa.
Jam, sei una maga, è stato fantastico! disse ridendo il suo amico.
La professoressa Lohan tentò di attirare l'attenzione dei suoi allievi.
Ragazzi, so che la cosa vi rende felici, ma venite ad aiutarmi per favore, non riesco ad alzarmi! disse con voce tremula.
Certo Professoressa, non si preoccupi, l'aiuto io! disse Jamie ridendo tra i baffi.
La signora Lohan fu accompagnata in infermeria e vi rimase fino al termine della lezione.
La diagnosi?
Frattura multipla di tutte due le caviglie.
Povera Prof. mi sento in colpa, un secondo prima le ho augurato di cadere e subito dopo lei è caduta!
Ma va Jam, è stata una pura e semplice fatalità! affermò Kim.
Finalmente, o per sfortuna, arrivò l'ora della verifica di chimica.
Tutti i ragazzi erano pronti.
Avevano liberato i banchi togliendo quaderni, astucci e appunti vari.
Solo il foglio del compito e una penna!
Il primo che trovo a copiare si becca una bella D. nella verifica! aveva gracchiato la Prof prima di dare via al compito.
Jamie si trovò in difficoltà già alla prima domanda.
Cominciò a guardarsi attorno, tutti i suoi compagni erano con la testa china sul banco, intenti a scrivere.
Possibile che sia solo io l'ignorante di turno?! si stava chiedendo la ragazza.
Cominciò a scorrere lo sguardo per vedere di riuscire a trovare una domanda più facile.
Niente da fare, tutti i quesiti sembravano troppo difficili.
Passò quasi mezz'ora senza scrivere niente.
Continuava a fissare un punto vuoto della classe, convinta che il bianco del muro potesse darle l'ispirazione.
Cavolo, vorrei che mi venissero in mente tutte quelle cose che abbiamo fatto in questo mese... se prendo un'altra insufficienza papà non mi comprerà la tavola per lo snowboard! E io non posso andare in vacanza in montagna senza snow!!!
Jamie si stava spremendo le meningi per riuscire a scrivere qualcosa di sensato, quando, alzando un attimo lo sguardo verso la Prof, ebbe un flash.
In quell'istante le vennero in mente tutte le formule e le teorie che aveva spiegato la Prof.
Cominciò a scrivere all'impazzata senza mai fermarsi, ormai il tempo a sua disposizione stava terminando.
Scriveva e scriveva tutto quello che le veniva in mente.
A dire il vero neppure lei conosceva il significato di quelle formule, ma sapeva che erano giuste.
La campanella suonò e Jamie riuscì a consegnare il foglio del compito in tempo.
Signorina Cool, vedo che questa volta non ha lasciato in bianco! Devo pensare che si è messa a studiare?! le chiese la professoressa Martin.
Jamie però non rispose, era troppo occupata a massaggiarsi il braccio.
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