Cuore di Diavolo
Autore: Ferdinando Balzarro
Editore: Prospettiva editrice
Prima edizione: 12/2007
Edizione corrente: 12/2007
EAN-ISBN: 9788874184682
Pagine: 96
Rilegatura: filo refe
Dimensioni: 20x21 cm
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
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Descrizione
L'attrazione fatale tra un affermato professionista e una giovane dagli ipnotici occhi verdi è il pretesto per una riflessione attenta e disinibita sul rapporto di coppia.
L'amore si rivela forza devastante alla quale non ci si può sottrarre, rendendo i protagonisti prigionieri del sentimento, e delle contrapposte versioni dei fatti.
Sullo sfondo, dai toni scuri e conturbanti, si delineano confini quanto mai offuscati tra bene e male, verità e menzogna, fedeltà e tradimento.
Il pensiero fluente delle prime pagine diventa confessione incalzante nel corso del romanzo, processo catartico nel quale tutto è amore (anche il dolore e l'orrore) che si serve delle parole per liberare l'animo e condividere con il lettore, grandemente coinvolto, il peso della debolezza e del disprezzo di sé.
I sussurri delle prime pagine si tramutano in grida, fino all'epilogo tragico quanto inaspettato.
Note biografiche
Ferdinando Balzarro nasce a Piacenza il 01/01/44 ma da sempre vive a Bologna.
Laureato in scienze motorie, molto famoso in Italia e all'estero quale maestro di arti marziali e recordman mondiale di paracadutismo acrobatico, si è recentemente imposto come scrittore grazie ai suoi romanzi di grande impatto emotivo: dopo l'esordio con l'autobiografico Bagliore (2001), pubblica Il Sangue e l'Anima (premio speciale Fucecchio 2002), il surreale e ipnotico Plenilunio (2003), Il Solista (2003), Sabbia (2004), Punto vitale (Vincitore del premio Carver 2005), Lupo (2006).
Estratto
Questa sarà l'ultima volta!
Ma come faccio a sapere se questa volta sarà l'ultima?
Una voce dall'interno?
Un grido dal profondo delle viscere?
O solo un lamento proveniente dagli strati sovrapposti e precari della coscienza?
Qualche cosa di forte o di impalpabile e metafisico ce ne fornirà l'inequivocabile prova?
Spazzerà via ogni residuo dubbio?
Ovvero si tratterà di semplici sentori o vaghi presagi o torbide premonizioni?
Un confuso travaglio di palpiti, rimescolii incessanti d'ipotesi una più astrusa dell'altra ma pur sempre possibili e concretizzabili di qui a poco, di qui a pochi giorni, oppure dovranno trascorrere mesi o addirittura anni?
Sì, anni.
Tanti anni scivoleranno e molte vite si estingueranno per rinascere sotto altre forme e con altri intenti e nuovi istinti e diversi destini salvo il solito, quello che tutti ci attende, quello che ogni essere dal più biologicamente arretrato al più evoluto teme e rifugge e mantiene lontano da sé con ogni mezzo, adottando ogni possibile astuzia, o espediente, o cura, o fasulla superstizione, o incrollabile fede.
Maledetta morte sempre pronta a strappare germogli e sradicare alberi e mietere fiori e disperderne nel nulla il profumo, così dolce e puro, così innocente da indurre al pianto.
Pianto di bambini senza più madre e madri che hanno perduto i figli, laggiù sotto le macerie della guerra o nel fondo del buio mare, o dentro le cliniche dai corridoi disinfettati e tante stanze intorno e tanta insostenibile pena stratificata lungo le pareti, distesa sopra i letti bianchi allineati come bare.
Oh se questa troppo, troppo solida carne potesse disfarsi, squagliarsi e sciogliersi in rugiada.
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