Autore: Alessandro Ghebreigziabiher
Editore: Intermezzi Editore
Prima edizione: 10/2008
Edizione corrente: 10/2008
EAN-ISBN: 9788890357619
Pagine: 252
Prezzo di copertina: 14,60 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
L'intervallo è la storia di Mario, l'eroe del terzo millennio.
Il prescelto è un uomo qualunque, uno come tanti.
Solo qualcuno capace di vincere le proprie paure riuscendo a non fare pipì.
Mario vive a Roma ed è un esperto viziato.
La sua vita procede tranquilla, come un noioso film.
Ed è proprio nell'intervallo di uno di questi, al cinema, abbandonando gli amici per andare al bagno, che il nostro verrà catapultato in un'avventura rocambolesca, della quale si ritroverà inaspettatamente eroe riconosciuto.
Note biografiche
Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore e narratore teatrale, è nato a Napoli nel 1968 e attualmente vive a Roma.
Tra le opere pubblicate,
Tramonto, racconto illustrato (Lapis Edizioni, 2002), premiato con il "White Ravens" nel 2003,
"Mondo giovane", raccolta di racconti (La Ginestra Editrice, 2006),
Il poeta, il santo e il navigatore, romanzo (Fermento Editore, 2006),
"Lo scrigno cosmopolita", un'antologia di storie e giochi dal mondo e dall'Italia (La Ginestra Editrice, 2007),
Tra la terra e l'acqua, racconto illustrato (Zampanera Editore, 2008).
Dal 2003 al 2006 ha collaborato con la rivista "Carta", di Roma, attraverso testi con attenzione a tematiche sociali.
Nel 2005 ha ideato il "Laboratorio interculturale di narrazione teatrale" e dal 2007 è il direttore artistico della Rassegna di narrazione teatrale "Il dono della diversità".
Sito dell'autore: www.alessandroghebreigziabiher.it .
Estratto
Malachia, fece Mario, ascolta, c'è una cosa che ancora non ho capito: perché il Baffo dice che la gente è in preda alla paura?
Il vecchio distolse lo sguardo, si guardò intorno e poi rispose: Ma non lo vedi da te?
Mario fece anch'egli una carrellata intorno a sé e vide.
Vide le labbra serrate e con i bordi verso il basso di una signora con la borsa della spesa.
E vide gli occhi spenti di un vigile che mandava via un venditore ambulante.
Vide le scarpe di una giovane ragazza camminare frenetiche senza permetterle di ammirare, anche solo per un istante, la meravigliosa piazza che stavano attraversando.
E vide un ragazzetto strimpellare la chitarra sugli scalini, a pochi metri da loro, senza farlo con la consapevolezza di essere nel posto giusto al momento giusto.
Vide un prete emergere dalla splendida chiesa di Santa Maria con il naso sospeso di chi esce da casa propria.
E vide un giovane bere alla fontanella come se non fosse un diritto ed un altro aspettare il suo turno come se non fosse un dovere.
Vide un vecchio scapigliato e con la barba bianca guardare ciò che vedeva lui.
Vide se stesso.
Ed ebbe paura.
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Il Reuccio Gamberino, Piumadoro e Piombofino, Saltacavalla, La Farfalla e Il Cavolfiore
Audiolibro. CD Audio
Autore: Guido Gozzano, Luigi Capuana, Apuleio
Editore: Alfaudiobook Audiolibri
Prima edizione: 03/2009
Edizione corrente: 03/2009
EAN-ISBN: 9788890336652
Pagine: 4
Durata: 65' 35"
Rilegatura: cd audio
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
Argomento: Libri per Bambini e Ragazzi
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Descrizione
Altre quattro fiabe classiche remixate con suoni elettronici, musiche originali che rendono attuali scritti antichi e intramontabili.
Quattro racconti da ascoltare in ogni momento della giornata per entrare in un mondo di favola.
IL REUCCIO GAMBERINO
Reuccio, cosa succede?
È...che non posso più andare avanti!
E rideva, e per quanto tentasse di avanzare non gli riusciva di fare un passo innanzi, ed era costretto a retrocedere come un gambero .
PIUMADORO E PIOMBOFINO
Piumadoro apparve vestita di velo, le farfalle l'avevano colorata di gemme, le diecimila cetonie, come diecimila paggetti di smeraldo le fecero ala ed ella entrò sorridendo, bella come una dea .
Ispirate alle fiabe di Guido Gozzano .
SALTACAVALLA
Ispirata alla fiaba di Luigi Capuana.
Saltacavalla faceva smorfie e gesti così strani, torcendo il muso, sgranando gli occhi, tirando fuori la lingua, che non era possibile rimanere seri; e tutto finiva in una grande risata .
LA FARFALLA E IL CAVOLFIORE
Ispirata alla fiaba di Apuleio.
Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato trapuntato di fiori.
Su uno di essi aveva dormito una farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali e cominciò a curiosare qua e là .
I testi si possono scaricare gratuitamente dal sito www.alfaudiobook.com
Indice
IL REUCCIO GAMBERINO
PIUMADORO E PIOMBOFINO
SALTACAVALLA prima parte
SALTACAVALLA seconda parte
SALTACAVALLA terza parte
LA FARFALLA E IL CAVOLFIORE
Note biografiche
Guido Gozzano (Torino, 1883 - Torino, 1916)
Nacque a Torino dove fondò insieme ad alcuni amici letterati il gruppo dei crepuscolari torinesi.
Di salute cagionevole, frequentò la vita culturale e mondana della Torino di inizio secolo.
Nel 1907 pubblicò la raccolta di poesie "La via del rifugio" con le originali: "Le due strade" e "L'amica di nonna Speranza".
È del 1911 il suo libro più famoso: I colloqui, collaborò per tutta la vita con giornali e riviste scrivendo recensioni letterarie, fiabe per bambini e novelle.
Luigi Capuana (Mineo, Catania 1839 - Catania, 1915)
Lavorò come critico teatrale a Firenze e a Milano, dove collaborò al "Corriere della Sera" e come Giovanni Verga è considerato un pioniere del verismo.
Nel 1882 uscì il volume di fiabe C'era una volta, mentre risale al 1901 la pubblicazione del romanzo più famoso di Capuana Il marchese di Roccaverdina.
Per il teatro scrisse un adattamento di Giacinta, una sua novella e alcuni drammi in dialetto riuniti in cinque volumi dal titolo "Teatro dialettale siciliano".
Apuleio (Madaura, Algeria 125 d.C. circa - Cartagine, dopo il 170 d.C.)
Nacque in una famiglia abbastanza ricca, studiò retorica e filosofia a Cartagine e ad Atene e viaggiò a lungo.
Della sua produzione si è conservato ben poco, la sua opera più famosa è Le Metamorfosi (o L'asino d'oro), romanzo in gran parte autobiografico in cui si trova la bellissima favola di Amore e Psiche dallo stile fantasioso e originale.
Poiché dopo il 170 non si ebbero più sue notizie, la sua morte è avvolta nel mistero.
Estratto
IL REUCCIO GAMBERINO da Guido Gozzano
I cortigiani lo guardavano sbigottiti ed inquieti:
- Che cosa vi sentite?
- Sento... sento...
E il Reuccio rideva, rideva senza poter rispondere.
- Che cosa vi sentite?
- Sento... sento il tempo che va indietro! Il tempo che va indietro! Che cosa buffa! Ah, se provaste! Che cosa buffa!...
La Corte lo credeva ammattito.
Quando poi fece per muoversi e lo videro camminare all'indietro, tutti scoppiarono dalle risa.
- Reuccio, che cosa è questo?
- È... è che non posso più andare avanti!...
E rideva, e per quanto tentasse di avanzare il piede non gli riusciva di fare un passo innanzi, ed era costretto a retrocedere come un gambero.
Poi riprendeva a premersi gli orecchi, a chiudere gli occhi, come preso da vertigini.
- Il tempo che va indietro! che strano effetto, che cosa buffa, amici miei!...
E i cortigiani ridevano ed egli rideva con loro...
PIUMADORO e PIOMBOFINO da Guido Gozzano
S'udì, a un tratto, la voce di mastro Simone:
- Maestà!... Una stella cometa all'orizzonte! Una stella che splende in pieno giorno!
Tutti accorsero alla finestra, ma prima ancora la gran vetrata di fondo s'aprì per incanto e Piumadoro apparve col suo seguito alla Corte sbigottita,
I soffioni le avevano tessuta una veste di velo, le farfalle l'avevano colorata di gemme.
Le diecimila cetonie, cambiate in diecimila paggetti vestiti di smeraldo, fecero ala alla giovinetta che entrò sorridendo, bella e maestosa come una dea.
Piumadoro volteggiava come fatta di luce e d aria sul soffitto della sala del Gran Consiglio mentre Piombofino la guardava con solo la testa che spuntava dal pavimento a mosaico colorato.
SALTACAVALLA da Luigi Capuana
Dov'era andato ad accovacciarsi? In cima alla catasta, dentro la buca.
Aveva preso di mira il garzone e gliene faceva di ogni specie.
Gli nascondeva le scarpe nei mucchi di carbone; gli faceva sparire la camicia o i calzoni, che andava ad appendere in cima a un albero.
E dopo averlo fatto ammattire un bel pezzo, esclamava:
- Toh! Hanno messo bandiera bianca lassù!
La camicia sventolava proprio come una bandiera.
- Toh! C'è là, in alto, lo spauracchio per i passeri!
Erano i calzoni infilati a due rami. I carbonai, non riuscendo a trattenere le risate, non pensavano neppure a sgridarlo.
E Saltacavalla si faceva pregare un po' prima di arrampicarsi lassù, e di restituire al garzone calzoni e camicia.
La donna gli lavava mani e faccia due, tre volte al giorno; ma dopo pochi minuti Saltacavalla era nero, mani e faccia, peggio di un piccolo carbonaio.
E se la mamma e il babbo - egli non sapeva che non fosse loro figlio - lo sgridavano, Saltacavalla faceva smorfie e gesti così strani, torcendo il muso, sgranando gli occhi, tirando fuori la lingua, che non era possibile rimanere seri; e tutto finiva in una grande risata. Rideva anche il garzone.
LA FARFALLA E IL CAVOLFIORE da Lucio Apuleio
Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato verde, trapuntato di fiori.
Su uno di essi aveva dormito una bella farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali variopinte per asciugarle ai tiepidi raggi del sole e poi si librò nell'aria, cominciando a curiosare qua e là.
Giunta sulla riva d'uno stagno, si rimirò nell'acqua ferma che le faceva da specchio.
"Quanto sono bella!", pensò la farfalla e, felice, si mise a volare in giro per farsi vedere ed ammirare da tutti.
Ad un certo punto, però, cominciò a sentire un po' d'appetito.
Istintivamente volò verso un orto dove c'era una distesa di cavoli freschi e turgidi.
Si fermò sul più grosso e bello, provò ad assaggiarlo, succhiò un po', ma subito si ritrasse disgustata.
- Puah! Che cattivo odore e che saporaccio!
Ho fatto male a venire qui nell'orto, dovevo andarmene in qualche bel giardino ricco di rose e garofani, di dalie e giunchiglie profumate.
Il cibo dell'orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate.-
- Hai cambiato gusto a quanto sembra! - Osservò ironicamente il cavolfiore offeso.
Ti ho conosciuto in ben altre condizioni, bella mia, quando eri meno elegante e colorata.
Ricordo bene quando eri un bruco nudo e crudo, per niente bello a vedere, e fui proprio io a darti cibo e alloggio.-
- Il cibo dell'orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate! Rispose risentito l'insetto.
- Allora il sapore delle mie foglie ti sembrava buono e appetitoso.
Ora che sei cresciuta, cambiata, rivestita di seta e di splendidi colori, frequenti giardini profumati e disdegni i buoni amici d'un tempo
Hai poca memoria e troppa boria! Sei bella, sì ma non sei buona se disprezzi chi ti ha cresciuta senza chiederti niente.-
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Autore: Nawal al-Sa dawi
Traduttore: Marika Macco
Editore: Editrice il Sirente
Prima edizione: 03/2008
Edizione corrente: 03/2008
EAN-ISBN: 9788887847161
Pagine: 160
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 15x21 cm
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
Argomento: Narrativa Straniera
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Descrizione
Un testo visionario. Un racconto spettacolare, inaspettatamente avvincente, ricco di tensione e curiosità per il destino della protagonista.
"Fino a quando l'uomo avrà la capacità di ridere, la donna non avrà desiderio di scappare, almeno non questa notte..."
In un oscuro regno del petrolio un'archeologa scompare senza lasciare traccia.
La polizia che indaga si chiede se fosse una ribelle o una donna dalla dubbia morale, in un paese nel quale nessuna donna ha mai osato abbandonare casa e marito, disobbedendo alle regole.
Quando finalmente riappare lascia il marito per stare con un altro uomo...
Una storia d'amore intrigante e insospettabile, densa di mistero.
Un'educazione sentimentale e un viaggio di autocoscienza di una donna araba in un paese autoritario.
Un uomo può uscire e non tornare per sette anni e solo dopo quella data la donna può chiedere il divorzio.
Mentre per una donna una sola notte è sufficiente per lanciare l'allarme e gridare allo scandalo.
Nella mente della donna le immagini si confondo, in un dormiveglia angosciante che non trova mai riposo, in cui le diverse figure maschili di cui è popolato il romanzo si fondono delineando un'unica figura maschile che identifica l'uomo.
Uomo, verso il quale la donna prova un continuo senso di attrazione e repulsione.
Uomo da cui la donna è schiacciata come se fosse oppressa dal petrolio, un liquido nero infestante, viscoso, appiccicoso che con le sue particelle nere avvolge cose e persone, e nel cui fluido rimane incastrata, e non riesce a fuggire.
Uno stile allucinato e visionario conduce il lettore in questo viaggio onirico e reale in un paese autoritario, una monarchia del petrolio che pur non essendo identificata emana dei chiari riferimenti, il petrolio in generale ci riconduce all'Arabia saudita, il riferimento a un fiume e i continui rimandi alle statue delle divinità egizie riconducono alla terra d'origine della scrittrice.
Una terra in cui la donna è sottomessa e può essere tranquillamente sostituita da una macchina tuttofare, in grado di cucinare, pulire, scrivere...la donna equiparata a strumento, funzionale, ma senza diritti né sentimenti, quindi intercambiabile.
L'ambientazione potrebbe quindi essere l'Egitto come qualsiasi altro paese.
Un libro denso di metafore e continue allusioni alla rappresentazione della donna ...sottomessa, asservita, oppressa dall'uomo che ha cercato di negare con gli anni il valore storico della donna.
L'incessante ricerca delle dee fatta dalla protagonista indica la ricerca interiore, di sé stessa, un sé che l'uomo vuole negare.
È il suo corpo quello che sta cercando, non il corpo di antiche statue, il suo corpo che è sottoterra perché non è più suo in quanto percepito solo come vuoto strumento.
Pubblicato in varie antologie e tradotto in più di 20 lingue, in questo racconto Nawal el Saadawi si interroga sul ruolo della donna in un ordine repressivo e patriarcale.
L'amore ai tempi del petrolio insieme a diversi altri romanzi della Saadawi sono stati censurati dalla massima istituzione religiosa egiziana Al Azhar, che dopo pochi mesi dalla pubblicazione ne ha ordinato il ritiro da tutte le librerie egiziane.
« Più di ogni altra donna, Nawal El Saadawi incarna le sofferenze del femminismo arabo. »
San Francisco Chronicle
"Partì alla ricerca del suo orgoglio perduto.
Aveva l'orgoglio di un animale che si impunta con le zampe e non vuole più camminare.
Lei non era una donna né per la cucina né per il letto, non conosceva a memoria le canzoni che le donne cantano quando stanno in bagno.
Non capiva nemmeno la passione che poteva suscitare nel cuore del marito l'osservarla mentre cucinava il cavolo ripieno.
Inoltre, non sbatteva le ciglia quando il datore di lavoro, o Sua Maestà, la guardavano"
"Gli uomini riempivano i barili, li vedeva in lontananza sulla linea dell'orizzonte, come piccole ombre nere, dalla statura bassa, muovevano le braccia in aria, come se giocassero cercando di svuotare l'acqua del mare in piccoli contenitori, o di svuotare l'aria del cielo in caraffe di latta"
Note biografiche
Nawal al-Sa dawi è vincitrice di numerosi premi letterari.
In Italia ha pubblicato:
"Dio muore sulle rive del Nilo" (Eurostudio),
Firdaus. Storia di una donna egiziana (Giunti),
"Una figlia di Iside. L'autobiografia di Nawal El Saadawi" (Nutrimenti),
Dissidenza e scrittura. Conversazione sul mio itinerario intellettuale (Spirali).
L'8 dicembre del 2004 si è presentata come candidata alle prime libere elezioni presidenziali in Egitto.
Paladina dei diritti delle donne e della democratizzazione nel mondo arabo, è conosciuta internazionalmente come scrittrice e psichiatra.
I suoi libri sulla condizione della donna nel mondo arabo hanno avuto un profondo effetto sulle ultime generazioni.
Marika Macco, nata a Biella, è autrice di traduzioni dall'arabo.
Da nove anni vive e lavora in Egitto.
L'interesse per la lingua araba si riflette nelle sue scelte lavorative e nel desiderio di comunicare realtà ma anche fantasie, di una società spesso sconosciuta ed erroneamente interpretata.
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Non vi amo, ma non posso fare a meno di voi
Autore: Andreina Bert
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 03/2009
Edizione corrente: 03/2009
EAN-ISBN: 9788862040488
Pagine: 256
Rilegatura: brossura
Dimensioni: 15x21 cm
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione breve
La vita stessa di molte famiglie risulta illuminata di una luce che ne svela i reali rapporti umani, i nodi di sentimenti, le aspettative reciproche, i reciproci condizionamenti, e talora le violenze.
Giardino della villa di famiglia, presso San Germano Chisone, non lontano da Villar Perosa.
Tutto ha inizio e avviene all'interno di una famiglia molto benestante, governata brutalmente da un padre padrone sessualmente molto attivo.
La moglie, mortificata da un tale marito, è dedita all'alcol.
I due figli maschi sono figure larvali.
C'è poi una figlia, nel genere umiliate e offese.
Infine, una nipote, fatua e corrotta, mangiatrice di uomini.
Una volta che l'Autrice mette in moto la macchina narrativa, tutti i personaggi corrono verso il loro destino di degrado e di morte, fisica o spirituale.
«Bene ha fatto Andreina Bert a caricare di tinte fosche il suo romanzo familiare e ad ambientarlo nel fondo di una provincia degradata, in modo che esterno e interno si corrispondano.
A seconda dell'angolo visuale e della partecipazione emotiva dello spettatore, l'accento può cadere sul tragico o sul grottesco.
Oppure su una loro combinazione, che è la chiave composita scelta dalla nostra Autrice.
Il romanzo potrebbe definirsi "espressionista", sia per il carattere in qualche modo estremo delle figure che lo abitano, sia perché, al di là delle apparenze, si tratta di una vicenda senza riscatto...
Non si pensi però di trovarsi di fronte a un romanzo cupo e pesante.
Andreina, come sa chi ha letto gli altri suoi libri, è ricca di arguzia ed ha il gusto del dettaglio e delle ambientazioni un po desuete»
Dalla Prefazione di Augusto Romano.
Note biografiche
Andreina Bert si occupa di letteratura inglese e francese anche come traduttrice, ha pubblicato opere di saggistica e articoli su riviste specialistiche.
Ha vinto vari premi letterari, fra cui il Premio Pannunzio nel 1999.
Per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni ha pubblicato nel 2003 Il nodo del tempo. Generazioni a confronto fra il secondo e il terzo millennio e nel 2006 La casa del passato, Primo premio ex aequo "Concorso Letterario Nazionale Garcia Lorca" per la Narrativa.
Estratto
Noi abbiamo dunque mille volti, di cui forse nessuno veramente reale.
Ci diamo etichette, nella speranza di conferirci un carattere, una personalità.
Tuttavia perfino nel tentativo di imitare i grandi uomini di pensiero, noi travisiamo le loro intenzioni.
Chi era lei e chi erano i suoi?
Ognuno di noi ha mille volti, - si disse, - figure da caleidoscopio, quadri astratti, atomi disintegrati, ci siamo e non ci siamo.
Polvere di stelle, pulviscolo atmosferico, fango e cielo, noi siamo tutto e nulla .
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Autore: Piergiorgio Leaci
Editore: Prospettiva editrice
Prima edizione: --/2005
Edizione corrente: --/2005
EAN-ISBN: 9788874181889
Pagine: 150
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x21 cm
Prezzo di copertina: 8,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Il racconto di una fuga dall'Italia, attraverso la Danimarca e la Repubblica Ceca, nel tentativo di trovare una propria dimensione in una società egoisticamente preordinata.
Una storia di vita tra rimpianti, alcol, sesso e alienazione, con personaggi bizzarri, menefreghisti, vocati alla mortificazione dello spirito e della carne.
Il sesso sempre vissuto violentemente, come unica valvola di sfogo.
"Lo si fa, perchè non si ha altro da fare."
Un senso di precarietà che fa chiaramente intendere come tutte le cose della vita tendano verso il nulla, e non rimane altro che bere, parlare e raccontare...
Note biografiche
Piergiorgio Leaci insegna inglese, spagnolo e letteratura italiana nella Repubblica Ceca.
Ha pubblicato Fragole caramellate con la Panna (Prospettiva Editrice, 2000), Onde stridule su mare di gomma (Prospettiva Editrice, 2000).
Visita il sito dell'autore.
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