Autore: Livy Former
Editore: Laruffa Editore
Prima edizione: 06/2007
Edizione corrente: 06/2007
EAN-ISBN: 9788872213150
Pagine: 182
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
A seguito di un terribile evento accaduto dieci anni prima, Robilante, Ligustro e Cenerino, tre potentissimi maghi, si vedono costretti a rinunciare ai loro poteri speciali e alle ricette segrete.
In un vecchio bosco, in una notte di luna piena, li affidano ad un piccola sfera che ha il compito di riportarli al sicuro, nella fortezza di Strhongolcrag.
Per un errore, la sfera non giungerà a destinazione ma sarà, invece, rinvenuta durante una passeggiata nel bosco, dal cane di un bambino, Marco, che la conserverà fra i suoi tesori all'insaputa del fratello maggiore e dell'amica di lui.
Amaranta, una giovane strega, bellissima e ambiziosa, viene a conoscenza della vicenda da Tour Eiffel, il pellicano, che assoggetta al suo volere con una magia.
Amaranta, deciderà di partire per ritrovare la sfera e impossessarsi degli enormi poteri che vi sono racchiusi, con l'aiuto del suo servitore Testadura e del terribile e sanguinario Molok.
Ma, nell'ombra, un altro personaggio misterioso tira le fila di tutta la vicenda, perché interessato a sua volta ai poteri della sfera.
Note biografiche
Livy Former, nota e apprezzata scrittrice di libri per ragazzi, ha già pubblicato: Arianna e il lupo e Robin e la pietra blu.
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Autore: Mariano Salvatore
Illustrazioni: Laura Giorgi
Editore: EGA Editore
Prima edizione: 03/2007
Edizione corrente: 03/2007
EAN-ISBN: 9788876705809
Pagine: 48
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
Un libro di filastrocche è un ottimo strumento per avvicinarsi, in modo creativo e divertente, al mondo degli alberi e della natura.
Questo libro cerca, attraverso strofe e rime, di descrivere con precisione le piante presentate.
Per questo motivo gli alberi del testo sono stati inseriti a partire dalle specie di alta montagna fino a quelle che amano il caldo e vivono in riva al mare.
Un albero è come un libro di avventure, con la sua storia e il suo viaggio, a volte breve e senza alcuna difficoltà, altre piuttosto lungo e pieno di pericoli.
Un viaggio che inizia in silenzio, mostrando, senza clamore, una delicata fogliolina che, paziente, spunta da un piccolo seme e divenendo, giorno dopo giorno, con la pazienza che solo la natura sa avere, una pianta alta e robusta simile a un palazzo capace di ospitare chi a lui sa guardare.
Ogni albero è particolare e questo libro è stato scritto per aiutarti a conoscerlo e fartelo amare; perchè in natura ogni cosa è unica e come tale ha una sua stagione e un posto in cui vivere e crescere.
Osserva attentamente quel che vive intorno a te, tra il verde degli alberi spesso si nasconde un vero tesoro.
È disponibile, su richiesta, la "Guida per l'insegnante", con indicazioni didattiche e attività da proporre in ambito scolastico.
Indice
- IL PINO
- IL LARICE
- L'ABETE
- LA BETULLA
- IL CEDRO
- IL FAGGIO
- L'ACERO
- I SALICI
- IL CASTAGNO
- LA SEQUOIA
- LE QUERCE
- IL NOCCIOLO
- IL TASSO
- IL CILIEGIO
- IL TIGLIO
- IL PIOPPO
- IL CIPRESSO
- L'OLIVO
- L'ALLORO
- IL NOCE
Note biografiche
Mariano Salvatore: laureato in Scienze forestali e ambientali all'Università di Torino, è specializzato in "valutazione di impatto ambientale" e in "tutela e salvaguardia del patrimonio naturale e forestale".
Da anni è impegnato nel campo dell'educazione ambientale e in progetti di didattica ambientale rivolti alle scuole primarie e secondarie.
Laura Giorgi: pittrice e scultrice, collabora come illustratrice per diverse case editrici italiane.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, partecipando a mostre e concorsi del settore.
Si occupa inoltre di corsi di fumetto e disegno all'interno di scuole e associazioni.
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«Io sono la Calabria»
Autore: Domenico Gallo
Editore: Laruffa Editore
Prima edizione: 11/2007
Edizione corrente: 11/2007
EAN-ISBN: 9788872213421
Pagine: 157
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
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Descrizione
Il suo canto dell'anima, la spiritualità, la sofferta esistenza, l'Amore per la sua terra.
Mia Martini. «Io sono la Calabria» è un approfondito e appassionato saggio biografico sulla grande artista calabrese.
La vicenda umana e artistica di Mia Martini alla luce della sua calabresità.
Un ampio capitolo sulla storia della sua vita, corredato da un elenco puntuale di tutta la sua discografia, mettendo in evidenza ed approfondendo gli eventi (il trasferimento dalla Calabria; la dolorosa esperienza del carcere; l'amore con Ivano Fossati; le calunnie; la debilitazione e la prematura scomparsa) e le tappe artistiche (la prima vittoria al festival di Viareggio; il grande successo popolare con Piccolo Uomo e Minuetto; il primo strabiliante album, Oltre la collina; i premi in Italia e all estero; la sterminata produzione musicale; le partecipazioni al festival di Sanremo) che hanno fatto di lei una delle più grandi interpreti della musica italiana.
L'autore, attraverso sottolineature significative, fa emergere tutte le sfaccettature della complessa ed affascinante personalità di Mimì.
Il libro contiene l'elenco completo della sua discografia italiana, in vinile e in CD, dei Dvd da lei registrati, della bibliografia in volume e numerose foto inedite.
Note biografiche
Domenico Gallo, laureato in filosofia, è studioso e collezionista di tutta la produzione artistica della Martini. (e-mail domenicogallo_000@fastwebnet.it)
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Autore: Emanuela Tomasini, Andrea d'Addario
Editore: Edizioni Interculturali
Prima edizione: 11/2007
Edizione corrente: 11/2207
EAN-ISBN: 8860310636
Pagine: 120
Rilegatura: filo refe
Dimensioni: 12x19 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
Nulla di più chiaro, appunto del fatto che è talmente chiaro da risultare oscuro.
Si tratta dei diversi punti di vista che da sempre distinguono gli universi paralleli e interagenti chiamati comunemente "uomo" e "donna".
Indice
Scherzi della notte
La strategia
Lucy
La cavia
La parola magica
Così t'impari
Sei un mostro!
Il semaforo di via della Libertà
Appena in tempo
I gemelli del gol
Nottataccia?
Il bacio
L'orso
La caciara
Note biografiche
Emanuela Tomasini è nata e vive a Roma.
Scrive romanzi, sceneggiature e testi di canzoni.
Nel 2007 ha pubblicato il romanzo "La conquista dei mari su un tappeto" (Serarcangeli).
Andrea d'Addario, avvocato, lavora a Roma.
Con la stessa casa editrice ha pubblicato Avrò un infarto (2005).
Estratto
Quando iniziò ad albeggiare, lui era già vestito in completo scuro, seduto, con le mani sulle ginocchia, ai piedi del letto già rifatto.
Aveva già fatto colazione con un caffè freddo bevuto in cucina.
Con molta calma continuò ad aspettare che arrivassero le nove.
Solo allora si incamminò con passo sicuro verso la chiesa.
Mi perdoni, padre, perché ho peccato.
Apri il tuo cuore al Signore, figliolo.
Mi scusi padre, ma lei, lei è padre Alberto Maria Tranquilli? .
Si figliolo, sono io.
Ci conosciamo?
Non personalmente, ma ho tanto sentito parlare di lei.
Qui nel quartiere si dice che lei sia un santo.
E tu dai retta a tutto quello che senti in giro?
Ascolta il tuo cuore e confida in Dio.
Sa come si dice "vox populi vox dei".
Sono soltanto l'ultimo servo di Dio e a lui affido tutto me stesso.
Mi scusi padre.
Sono qui perché volevo chiederle: lei crede che in questo momento Dio mi stia ascoltando?
Certamente, ti sta ascoltando tramite me.
Ne è sicuro?
Perché avrei alcune cose da dirgli.
Non aver timore, saprà ascoltarti.
Le dispiace se mi rivolgo direttamente a lui?
Sarebbe più facile per me.
Figliolo, Dio ti ascolta.
Grazie.
Allora inizierei.
Vedi Dio, se tu fossi davvero quello che dici di essere, dovresti impedire che accadano certe cose.
Tu lo sai meglio di me com è il mondo: amore, amicizia, solidarietà e rispetto sono soltanto parole ormai vecchie, inflazionate.
Chiunque le dice almeno mille volte al giorno: le senti in chiesa, nei comizi, a scuola, al telegiornale.
Ovunque non si fa altro che ascoltarle.
Ma tu puoi dire veramente che almeno un uomo, un solo uomo su questa terra, ne conosca il vero significato?
No, non puoi nemmeno tu.
Sai perché?
Perché sono parole vuote, prive di qualsiasi significato tanto sono false, ipocrite: non c'è amore, non c'è amicizia, non c'è solidarietà, non c'è rispetto.
Non hai saputo insegnarci il loro significato.
Hai sbagliato: ti sei fidato dell uomo.
Hai lasciato che il Male dilagasse.
Ma si può fare un errore più grande di questo?
Posso capire che lo faccia un essere umano, ma tu sei Dio, perdio!
Già, l'essere umano, ma che bisogno avevi di creare l'essere umano?
Cos'è: ti sentivi solo?
Avevi bisogno di sudditi?
Pensavi di dover completare un opera già perfetta?
È per questo che ci hai fatto a tua immagine e somiglianza?
Ma forse il tuo peccato lo hai commesso ancora prima: tu non sei affatto onnipotente.
Perché se tu lo fossi veramente, mi devi proprio spiegare che ragione avevi di creare anche il Male.
Non dirmi che ti serviva comunque per poterlo battere e confermare così la tua onnipotenza perché, se cosi fosse, l'esito della guerra avrebbe dovuto essere scontato visto che tu dovresti essere il Bene e lui nient'altro che una tua creatura da poter annientare quando credi
E allora, sai che ti dico?
Ho capito che non sono io che ho peccato, ma tu!
Però ora sorge un grande problema: io posso chiederti perdono se sbaglio, invece tu a chi lo chiedi?
È troppo facile chiedere perdono a se stesso, anche perché saresti certamente comprensivo e non ti infliggeresti una pena giusta, adeguata al peccato.
Te la sei studiata bene la faccenda, complimenti solo che ora io ho capito.
Ho capito tutto e ho trovato la soluzione: è molto più semplice di quanto anche tu possa immaginare! ...
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Il cinema nel pallone
Autore: Monica Rossi
Editore: Edizioni Interculturali
Prima edizione: 10/2007
Edizione corrente: 10/2007
EAN-ISBN: 8860310628
Pagine: 132
Rilegatura: filo refe
Dimensioni: 12x19 cm
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
Descrizione
L'auspicio è che questo libro, tra i più documentati nel suo genere, sia solo il primo di una lunga serie.
Perché la circostanza significherebbe stagioni nuove, più prolifiche, più ispirate, nel sinora conflittuale rapporto tra il calcio e il cinema italiano.
Il paradosso c'è, inutile negarlo.
Siamo il paese quattro volte campione del mondo, dominiamo per tecnica e passione, purtroppo anche per affarismo e malcostume, eppure la nostra cinematografia non sa (non vuole?) trasferire sul grande schermo le infinite suggestioni sprigionate da questo sport, da chi lo pratica, da chi lo guarda.
"Ciakgoal", grazie al puntiglio della sua autrice, è strumento utilissimo per nuotare in questo mare delle occasioni perdute, a parte qualche apprezzabile eccezione, con la certosina catalogazione delle opere, dagli anni trenta ai giorni nostri, con le analisi di chi il calcio lo ha frequentato o recitato.
Un testo per ottenere risposte, ma anche per riannodare qualche filo esistenziale.
Perché è vero, ci sono film belli e film brutti, ma certe sequenze, certi personaggi restano dentro a prescindere, marchiano momenti, stati d animo.
Per dire, uno come Paulo Roberto cotechino, centravanti di sfondamento non ha alcuna intenzione di abbandonare l'area piccola della nostra memoria.
E a noi, tutto sommato, non dispiace neanche un po'.
Indice
Pensieri in libertà
Una semplice storia
Interviste
Frammenti di ricerca
Note biografiche
Monica Rossi, insegnante, 40 anni, da 30 in simbiosi con il cinema, da 20 prigioniera del calcio a causa di marito e figli, tutti giocatori e divoratori di partite.
La passione per i film è sfociata nella collaborazione con «il Resto del Carlino», l'odio giovanile per il "football" si è tramutato in affetto guardando gli occhi dei suoi cari, intrisi di passione nel vedere passare davanti a loro un pallone...
Estratto
Alla fine dell'800 nascono le prime sale cinematografiche e le prime squadre di calcio.
Una partita dura 90 minuti, divisa in due tempi, più o meno come accade in un film.
Ogni partita racconta una storia, una storia di cui non si conosce il finale, come quelle tante storie che il cinema continua a raccontarci.
Assai simile è il fenomeno del divismo, e non è un caso che ex calciatori come Cantona e Jones siano diventati attori, altri come Raffaele Vallone e Massimo Bonetti lo erano diventati prima.
Beckam quanto resisterà?
Il calcio è sempre stato una fabbrica dei sogni, esattamente come il cinema...
Eppure il matrimonio tra lo sport più amato e diffuso e il grande schermo è meno facile di quanto si possa immaginare.
In Italia non si segnalano molti film sul calcio, anche se c'è molto calcio nei film.
Gli spunti sono quasi tutti comici, forse perché la passione per il pallone è un fenomeno di costume che si adatta perfettamente ai meccanismi della commedia, come nel caso delle schermaglie calcistico-sentimentali.
Il cinema d'autore ha sfiorato il calcio solo raramente, ricorrendo a memorie, ricordi e affettuose nostalgie, mentre la commedia all'italiana si è confrontata con un infinita galleria di arbitri cornuti, di allenatori nel pallone e presidenti rampanti.
Forse nessuno è riuscito a restituire il fenomeno calcio come elemento della vita quotidiana, il calcio della gente comune, quello amatoriale ad esempio, così ben rappresentato nel cinema Britannico.
Il tifo, in Italia solo oggetto di satira di bassa lega, in Gran Bretagna ha saputo ispirare un film delizioso come "Febbre 90°", per farci comprendere che il calcio può essere più di un semplice gioco.
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