Autore: Claus D. Claussen, Stephan Miller, Michael Fenchel, Ulrich Kramer, Reimer Riessen
Editore: CIC Edizioni Internazionali
Prima edizione: 01/2008
Edizione corrente: 01/2008
EAN-ISBN: 9788871418049
Pagine: 324
Rilegatura: brossura
Dimensioni: 12,5x18,5 cm
Prezzo di copertina: 40,00 Euro
Descrizione
Diagnosi rapida in radiologia è una serie di dodici volumi che coprono le principali subspecialità della diagnostica per immagini.
Essa comprende tutti i casi che nel lavoro quotidiano dei radiologi è più probabile incontrare.
Per ogni condizione o malattia vi sono le informazioni necessarie - proprio con il giusto grado di dettaglio.
La collana mette a punto:
- definizioni, epidemiologia, eziologia, segni di imaging
- presentazione tipica, opzioni di trattamento, decorso e prognosi
- diagnosi differenziale, suggerimenti, insidie
... tutto con immagini diagnostiche di alta qualità.
IMAGING CARDIACO è il primo volume della serie.
Indice
Cardiopatia ischemica
Insufficienza cardiaca
Valvulopatie acquisite
Cardiomiopatia
Cardiomiopatie infiammatorie
Ipertensione
Tumori e altre masse
Traumi
Cardiopatie congenite
Malattie dei grandi vasi
Proiezioni standard del cuore
Appendice
Indice analitico
Note biografiche
Claus D. Claussen - Professor of Radiology, University of Tubingen
Stephan Miller - Professor of Radiology, University of Tubingen
Michael Fenchel - Dept. of Diagnostic and Interventional Radiology, University of Tubingen
Ulrich Kramer - Dept. of Diagnostic and Interventional RAdiology, University of Tubingen
Reimer Riessen - Professor of Internal Medicine, University of Tubingen
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Autore: Piero Rattalino
Editore: Zecchini Editore
Prima edizione: 11/2007
Edizione corrente: 11/2007
EAN-ISBN: 9788887203608
Pagine: 174
Dimensioni: 17x24 cm
Prezzo di copertina: 17,00 Euro
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Descrizione
Si dice e si ripete oggi comunemente che nel pubblico della musica classica il naturale ricambio generazionale sta diventando problematico e che questo fenomeno colpisce particolarmente il concerto da camera e il recital, mentre è un po' meno preoccupante per il concerto sinfonico e per il teatro.
Gettare per ciò la croce sulla scuola, sui giornali, sulle televisioni, sui politici, come si usa, serve però soltanto ad eludere il problema di fondo, che riguarda sì la scuola, i giornali, le televisioni, i politici, ma anche, e molto, i musicisti, sia compositori che interpreti.
La critica della prima metà del Novecento dibatté a lungo e accanitamente il problema dell'interpretazione musicale, il più spesso in modo astrattamente filosofico e con una conoscenza del fenomeno assai rudimentale o addirittura del tutto assente.
Separando concettualmente il campo dell'arte e il campo della tecnica si cercò di rinserrare l'interprete nell'uno o nell'altro, con il risultato compromissorio di riconoscere alla fine in lui il tecnico al quale non doveva mancare, sebbene fosse di secondaria importanza, un certo quid artistico.
Questa concezione della figura dell'interprete venne elaborata teoreticamente mentre i compositori tendevano a loro volta a limitare progressivamente il campo di autonomia dell'interprete e a vedere in lui il tecnico o tutt'al più l'artigiano che con sensibilità e accortezza trasformava in suono ciò che il creatore aveva fissato come segno sulla carta.
Dal processo creativo e dal processo riproduttivo restava però escluso il pubblico, filosofia ed estetica marciavano per conto loro senza il supporto della sociologia.
Note biografiche
Piero Rattalino ha studiato pianoforte con Carlo Vidusso e composizione con Luigi Perrachio, diplomandosi nel conservatorio di Parma, rispettivamente, nel 1949 e nel 1953.
Ha insegnato in vari conservatori; dal 1964 al 1996 è stato titolare di pianoforte nel conservatorio di Milano.
Insegna pianoforte nell'Accademia di Imola e drammaturgia musicale nell'Università di Trieste.
È stato direttore artistico al Comunale di Bologna, del Carlo Felice di Genova, del Regio di Torino.
È stato direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania.
È stato inoltre consulente artistico del Festival Verdi di Parma ed attualmente lo è presso il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.
Ha pubblicato numerosi libri, tra cui Storia del pianoforte, Da Clementi a Pollini, "Il concerto per pianoforte e orchestra", "Le grandi scuole pianistiche", "Pianisti e fortisti", "Piano recital", "Gli elementi fondamentali del linguaggio musicale", Le forme e generi della musica, monografie sulle Sonate per pianoforte di Beethoven, su Chopin, su Liszt, e per Zecchini Editore: il romanzo-saggio "Memoriale di Pura Siccome", Schumann. Robert & Clara, La vera storia di Amadeus e altri racconti, Sergej Prokofiev. La vita, la poetica, lo stile ed è autore dei libri della collana "Grandi Pianisti".
Collabora con la rivista MUSICA.
Estratto
I compositori si resero tuttavia conto del fatto che questo modo di procedere li stava portando in un vicolo cieco e riuscirono negli ultimi decenni del secolo a rivedere le posizioni consolidate e a superarle.
Anche gli interpreti, aiutati in ciò dai risultati ottenuti dalla ricerca filologica, stanno mettendo in forse i canoni del secolo passato; ma la transizione dalle vecchie certezze a certezze nuove non si è ancora compiuta, e tanto meno si è compiuta nel campo della didattica.
Il Manuale tecnico del pianista concertista intende appunto esaminare in modo non dottrinario ma pragmatico ciò che sta accadendo nella vita musicale e inserire nel gioco, accanto ai temi tradizionali del rapporto con il testo e con lo strumento, il tema basilare del rapporto con il pubblico, della comunicazione.
Le prospettive che si aprono per i giovani, siano essi concertisti nel senso tradizionale e limitativo del termine o nel senso di operatori culturali che si avvalgono di forme miste e irrituali di rapporto con il pubblico, stanno rapidamente mutando: è dunque il caso di cominciare a rifletterci sopra senza basarsi né su vecchi né su nuovi dogmatismi.
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Autore: Paola Saracino
Editore: RIREA
Prima edizione: 02/2008
Edizione corrente: 02/2008
EAN-ISBN: 9788885333765
Pagine: 110
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Descrizione
Quaderno Monografico Rirea n. 59
L'idea di una ricerca a carattere storico sulla Governance nell'azienda Comune di Milano tra il secolo XI e XII nasce dalla piena condivisione del pensiero di De Roover circa l'oggetto di indagine della storia della ragioneria; lo storico infatti afferma che la storia della ragioneria, oltre ad indagare le origini dei conti, deve anche occuparsi della struttura e amministrazione delle aziende del passato al fine di analizzarne la direzione o governo, la gestione, il controllo e la programmazione.
La presente ricerca storica assume come quadro teorico di riferimento alcuni assiomi che vengono delineati riprendendo anche alcuni cenni dottrinali.
Il primo assioma è rappresentato dal Comune nella sua caratterizzazione aziendale e ben si può parlare di Comune di Milano come azienda a partire dal secolo XI.
Il secondo assioma è costituito dal concetto di governance.
Negli studi economico aziendali e si sono individuati gli embrioni di una governance interna, esterna ed interistituzionale nel Comune di Milano di epoca medioevale.
Il terzo assioma riguarda il filone storico degli studi di economia aziendale con l'individuazione del Comune di Milano come uno dei primi Comuni in Italia che già dal secolo XI presenta quegli elementi di economicità, elettività, rappresentatività, organizzazione, struttura giuridica che solo molti secoli dopo gli studiosi hanno individuato come elementi caratteristici della governance aziendale.
L'esame di una raccolta di atti del Comune di Milano tra i secoli XI e XIII, sebbene frammentaria e lacunosa, ha consentito di ricostruire la nascita ed il successivo consolidamento della Governance nel Comune lombardo; sono stati quindi analizzati gli organi della Governance comunale, individuando figure estremamente attuali quali ad esempio gli amministratori indipendenti, gli assessori, gli stakeholders a testimonianza che tempo storico, tempo presente e tempo futuro sono presenti e si fondono in tutti i fenomeni aziendali.
La maggior parte dei documenti originali dell'epoca sono andati perduti nei numerosi incendi che hanno distrutto parte della memoria storica di Milano e con essa dell'amministrazione contabile del Comune medioevale; sono tuttavia sopravvissuti indizi e riferimenti a quello che doveva essere il sistema contabile del Comune di Milano e che Zerbi indica come sistema lombardo o metodo tabulare, caratterizzato da elementi che Zerbi stesso individua come fondamentali per comprendere il metodo della partita doppia.
Infine rimane Milano, una città che incomincia ad emergere in tutta la sua importanza fin dal Medioevo e malgrado le influenze culturali derivanti dalle occupazioni spagnole, francesi, austriache, ha sempre mantenuto e mantiene ancora questa vitale capacità di governance.
Note biografiche
Paola Saracino è professore associato di Ragioneria Generale ed Applicata, docente di Bilancio e Principi contabili, Bilancio Consolidato e Principi Contabili Internazionali, Programmazione e Controllo negfli Enti Locali presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
È componente del Comitato Scientifico del Centro Studi Aziendali del medesimo Ateneo e componente del
comitato editoriale delle riviste "Mecosan" ed "Il controllo nelle società e negli enti".
È socio Aidea, Sidrea e Sisr.
È autore e coautore di diverse pubblicazioni fra le quali si ricordano: Cash accounting sistem according to IAS/IFRS (Giuffrè), La contabilità generale e i processi amministrativi nel sistema amministrativo integrato (Giuffrè), Evoluzione del controllo di gestione nel Comune (Giuffrè), La pianificazione strategica ed il controllo di gestione nella sanità (Il Sole 24 Ore), Configurable Enterprise Accounting-C.E.A (Giuffrè).
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Tentativo di introduzione alla Arte eroico-musicale dei trombettisti e dei timpanisti, per una migliore assimilazione della medesima descritta dal punto di vista storico, teorico e pratico e spiegata con esempi.
Editore: Zecchini Editore
Autore: Johann Ernst Altenburg
Traduttore: Tranquillo P. Forza
Prima edizione: 01/1795
Edizione corrente: 11/2007
EAN-ISBN: 9788887203622
Pagine: 178
Prezzo di copertina: 20,00 Euro
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Descrizione
Il trattato sull'arte dei trombettisti e dei timpanisti di Altenburg (1795) costituisce una pietra miliare nello studio della tromba.
Esso fornisce una descrizione organica ed unica del mondo della tromba nel periodo barocco visto con gli occhi di chi ne sta vivendo l'irreversibile trasformazione.
Il lettore trova in quest'opera informazioni sulla tromba dalle sue origini fino al XVIII secolo; sui trombettisti; sulla teoria della musica riferita alla tromba; sul metodo di insegnamento tutt'ora valido; sullo stile d'esecuzione della musica barocca con relativi brani esemplificativi ed infine sulla relazione tra trombe e timpani.
Altenburg si sofferma anche sugli aspetti normativi e sociali del mondo della tromba legandoli ai cambiamenti in atto al termine del periodo barocco.
Egli riafferma il ruolo fondamentale delle corporazioni e del Privilegio Imperiale, descrivendoli in modo assai completo e fornendo inoltre informazioni dettagliate sui diritti e doveri dei trombettisti; sui loro requisiti fisici e morali; sul comportamento e abbigliamento richiesto sul lavoro e fuori; sulla retribuzione e dotazione.
Queste informazioni per-mettono al lettore di comprendere la solidità della struttura delle corporazioni dei trombettisti del Sacro Romano Impero.
Il traduttore di quest'opera ha aggiunto alcune illustrazioni.
I dipinti offrono al lettore l'opportunità di vedere le trombe e i timpani con gli occhi degli artisti del passato, mentre le foto mostrano originali o copie di tali strumenti.
Egli si augura che questa traduzione porti ad una maggiore comprensione dell'importanza di questo trattato ed avvicini i giovani musicisti alla riscoperta della musica antica su strumenti d epoca.
Note biografiche
Johann Ernst Altenburg (1734 - 1801), compositore, trombettista e organista tedesco.
Tranquillo P. Forza (Traduttore)
Nato ad Arzignano (Vicenza) 233 anni dopo Altenburg.
Diplomatosi in tromba, musica corale e direzione di coro, composizione e strumentazione per banda ha studiato tromba naturale presso la "Schola Cantorum Basiliensis" sotto la guida di Edward H. Tarr.
È autore del trattato "Il bocchino nei labiofoni" edito da Editions Bim.
È fondatore del "Dittamondo Ensemble" con il quale ha inciso il Cd "Alio Modo per Velut Luna" contenente il Concerto a 7 clarini e timpani tratto dal presente testo di Altenburg.
Insegna tromba naturale nel corso di laurea in strumenti antichi presso il Conservatorio di Musica di Vicenza Arrigo Pedrollo.
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Autore: Benedetta Barbagallo
Editore: RIREA
Prima edizione: 02/2008
Edizione corrente: 02/2008
EAN-ISBN: 9788885333758
Pagine: 48
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Descrizione
Quaderno Monografico Rirea n. 60
Il presente contributo affronta le problematiche legate alla corporate governance delle società di servizio pubblico locale inquadrando il tema nell'ambito del più generale processo di aziendalizzazione degli enti territoriali, chiamati oggi ad agire nella duplice veste di azionisti e di garanti degli interessi della collettività locale.
Alla luce del complesso scenario di riferimento, lo studio approfondisce, dapprima, i contributi della dottrina economico-aziendale in merito alla implementazione di nuovi sistemi operativi indirizzati a incidere sul funzionamento della Pubblica Amministrazione in un'ottica di modernizzazione, di recupero di efficienza e di un servizio migliore per i cittadini.
Il lavoro analizza, nel prosieguo, il ruolo dell'ente territoriale - nella rinnovata veste di Comune-holding - all'interno del processo di outsourcing dei servizi pubblici locali evidenziando le modalità attraverso le quali i nuovi assetti istituzionali proposti dalla riforma del diritto societario abbiano trovato concreta applicazione nelle aziende pubbliche.
Nel corso dell'analisi svolta, infine, si sono valutate le opportunità offerte dai nuovi sistemi di governo societario, al fine di individuare quale, tra le diverse alternative di corporate governance, sia maggiormente in grado di minimizzare i rischi gestionali, finanziari, operativi delle società di servizio pubblico locale.
Note biografiche
Benedetta Barbagallo è dottoranda di ricerca in Economia Aziendale (ciclo XXI) presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Foggia ed è cultore di Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Roma Tre.
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