Autore: Piero Burzio
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 03/2008
Edizione corrente: 03/2008
EAN-ISBN: 9788862040167
Pagine: 256
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 17x24 cm
Prezzo di copertina: 18,00 Euro
Descrizione
Il 25 aprile del 1945, in quel di Viù, Kin compie dieci anni.
Questa è la storia del piccolo Kin e di nonno Kin, dedicata a tutti coloro che hanno avuto dieci anni, e non se li sono dimenticati.
Racconto storico della Liberazione e fiaba filosofica, che dal buio di una cantina ci fa salire alla luce libera della montagna, dove l'impulso appassionato dell'infanzia - come scrive Georges Bataille - "si inebria di nuovo di libertà inutile".
Forse
Note biografiche
Piero Burzio (Torino, 1964), filosofo, saggista e romanziere, nasce nel 1964 a Torino dove vive e lavora.
Tra i suoi scritti, "Introduzione alla lettura della Fenomenologia dello Spirito di Hegel" (Utet, 1996), Ferite del Lógos. Pierre Klossowski e la filosofia della religione (L'Arciere, 2001), "Filosofia contemporanea" (Sei, 2003), La passeggiata del filosofo (Sei, 2004), "Il pensiero delle origini. Da Talete ai sofisti" (Edizioni Angolo Manzoni - Collana Saggi, 2007); attualmente sta lavorando a un saggio su Georges Bataille.
Ha soggiornato a lungo in Brasile, esperienza da cui è nato il romanzo Il flauto d acqua dolce (Edizioni Angolo Manzoni, 2007), con cui ha esordito nella narrativa.
È professore di Storia e Filosofia nei Licei e docente collaboratore all'Università di Torino.
Promotore di un «Salotto eno-gastro-letterario», dal 2000 tiene corsi all'Università Popolare di Torino.
Le sue passioni sono la musica e lo sci-alpinismo.
Estratto
«Kin stette un po' sovrappensiero.
E tu, Pietro, che finale gli hai dato?
Il vecchio non se l'aspettava quella domanda...
Poteva dirgli il suo finale?
Quell'uomo uscito dalla caverna era tornato indietro per raccontare la sua avventura ai compagni
Aveva spiegato che bisognava andare a vedere il sole vero, fuori della caverna.
Ma quelli non lo avevano ascoltato.
E un malaugurato giorno, uno di essi lo aveva colpito mortalmente; e lui, cadendo, aveva ancora visto la luce delle lanterne poco più in alto e aveva pensato che, chissà, forse tutto è una grande caverna e i soli che vi risplendono sono soltanto soli di cartapesta».
La Collana Corpo 16 GRANDI CARATTERI presenta una veste grafica mirata al lettore ipovedente e tuttavia leggibile per tutti.
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Ragione e fede in Occidente
Autore: Javier Prades Lòpez
Traduttore: Chiara Sellinger
Editore: Edizioni Cantagalli
Prima edizione: 11/2007
Edizione corrente: 11/2007
EAN-ISBN: 9788882723408
Pagine: 144
Dimensioni: 13,5x21,0 cm
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
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Descrizione
Nostalgia di Resurrezione. Ragione e fede in occidente è il libro di Javier Prades (professore di Teologia Dogmatica a presso la facoltà di Teologia San Dàmaso di Madrid) che fornisce un quadro globale della situazione dell'io postmoderno: l'io viene preso in esame dal punto di vista filosofico, psicologico, sociologico e religioso.
In modo chiaro Prades riflette sulla "gratuità" come condizione di base dell'esistenza vissuta come dono.
La gratuità viene connessa al tema della Resurrezione considerata come esperienza storica.
Un fatto concreto che può rendere ragione del negativo, del male del mondo.
L'occidente ha abbandonato progressivamente l'idea della vita come dono, per sostituirvi quella di diritto assoluto in cui l'imperativo categorico kantiano "devi quindi puoi" viene sostituito con "puoi quindi devi", a sottolineare una sorta di onnipotenza del soggetto che non vuole porsi alcuna limitazione, essendo padrone di sé stesso.
La convinzione diffusa che la vita sia un diritto in quanto tale e non sia da mettersi in relazione con un Altro che l'ha donata, emancipa l'uomo dalla relazione col Creatore, esperito come padre.
La strumentalizzazione della psicanalisi freudiana ci ha portato a rifiutare il concetto di paternità.
Ne deriva la percezione diffusa di un tempo senza padre e quindi privo di prospettiva autenticamente storica e vera.
Un io che non ha la forza di avanzare storicamente, di farsi padre, per cedere alle lusinghe virtuali di un eterno presente.
Un io che nell'esaltazione del soggetto si debilita: un "homo tecnicus" che si separa da se stesso e perde forza.
La società vuole trasformarsi in un paradiso artificiale che non ha aderenza alla realtà.
La conseguenza è un progressivo esaurimento dell'Occidente che giunge a provocare paradossi di violenza.
La risposta, non può essere nostalgica, ma deve essere una presa di coscienza che il corpo deve riappropriarsi dell'anima e l'anima del corpo.
Ecco il trait d'union tra la dimensione ebraica del Dio che accompagna il suo popolo e la metafisica dell'essere che sembra segnare una distanza infinita con un Dio che non si può conoscere.
Il Dio della ragione filosofica che sembra lontano dal vissuto, trova invece spazio a partire dalla trascendenza dell'essere esperito da tutti nella gratuità dell'amore.
E se l'amore da un lato è bisogno naturale di attenzione e calore umano, dall'altro vive la spinta del dono di sé, della sovrabbondanza della vita.
Una trascendenza che segna una "differenza ontologica" incolmabile eppure mostra un legame filiale con le cose del mondo.
Una misteriosa tensione di "identità e differenza" nell'essere umano.
Note biografiche
Javier Prades Lòpez (Madrid, 1960) è sacerdote e docente di Teologia Dogmatica presso la Facoltà di Teologia "San Dàmaso" di Madrid.
Direttore della "Revista Espanola de Teologìa".
È responsabile delle attività extra-accademiche e Direttore del Dipartimento di Teologia Dogmatica della Facoltà "San Dàmaso".
È uno dei soci fondatori di "Asociaciòn para la Investigaciòn y la Docencia Universitas".
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Autore: Gianpietro Scalia
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 03/2008
Edizione corrente: 03/2008
EAN-ISBN: 9788862040150
Pagine: 104
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 17x24 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Descrizione
In un universo a dimensione di una stanza con vista sulla luna, una Bambina si confronta con la vita: i medici, il padre, un burattinaio, due innamorati rivali, la bellissima infermiera Sasha e la Gatta Anemica.
Nel cielo di Scalia, la Stella Polare non è mai la certezza, ma sempre la Speranza.
Note biografiche
Gianpietro Scalia attualmente vive e lavora a Piacenza.
Medico ospedaliero, appassionato di letteratura e informatica, scrive da sempre per esorcizzare l'indifferenza.
La Strega e il Condottiero è la seconda opera pubblicata, sempre per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni, dopo La Piazza Viaggiante dei Sogni e delle Illusioni (2° classificato Premio Kriterion 2006).
g.scalia@libero.it è il suo indirizzo di posta elettronica.
Estratto
«La mia gatta anemica si è sollevata e si è stiracchiata allungando le zampe sulla coperta e inarcando il corpo.
Si è raddrizzata ed è venuta verso me.
Si è sfregata contro la mia mano, facendo una specie di saltello tutte le volte che la mia mano le sfiorava il corpo.
Poi con un balzo è scesa giù dal letto ed è andata verso la finestra che dava sulla veranda.
Si è messa a guardare fuori, come se stesse fissando un punto preciso nel cielo.
In quel momento ho avuto la netta sensazione che volesse dirmi qualcosa, così mi sono fatta forza e sollevandomi sui gomiti ho cominciato anch'io a guardare fuori, e attraverso le tende leggere ho visto la luna che sbucava da oltre i tetti delle case »
La Collana Corpo 16 GRANDI CARATTERI presenta una veste grafica mirata al lettore ipovedente e tuttavia leggibile per tutti.
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Autore: Dragon Rouge
Editore: Aradia Edizioni
Prima edizione: 01/2007
Edizione corrente: 01/2007
EAN-ISBN: 9788890150050
Pagine: 112
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 13,5x20,5 cm
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
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Descrizione
La stregoneria svelata come mai nessuno prima aveva saputo od osato fare...
Quest'opera tenta di ricostruire un ritratto più fedelmente possibile all'originale di quella che un tempo fu l'antica stregoneria italiana.
Per riuscirci l'autore ha preferito documentarsi il meno possibile presso fonti scritte ufficiali, andando invece a scavare nella memoria storica delle tradizioni orali segretamente tramandate fino ai nostri giorni dagli ultimi Pupilli della Luna, ma anche utilizzando particolari pratiche medianiche.
Il risultato che è venuto alla luce grazie a questa lunga e complessa ricerca è il ritratto di una potente stirpe di streghe, ambientato prevalentemente in quei territori che poi divennero le regioni del nord e del centro Italia, che si basa sul periodo storico che intercorre dal basso medioevo fino al rinascimento.
Testo illustrato con antiche incisioni d'epoca.
Indice
TRA GLI ARGOMENTI:
- Cosa è la stregoneria
- L'origine della confusione
- L'origine del termine
- La società delle streghe
- Il volo magico
- Il famiglio
- La magia della strega
- Genesi di una stirpe
- Eredi di un nobile passato
E tanto altro...
Note biografiche
Dragon Rouge nasce a Brixia (Brescia), nel 1975, in una calda notte d'estate, rischiarata dai raggi argentati di uno splendido plenilunio, sotto i segni e il manto protettivo della Grande Madre Primordiale.
Sin da bambino dimostra una naturale propensione ed uno spiccato interesse per la religione, ma anche per tutto ciò che è legato al mondo del mistero e della magia.
Al compimento del suo tredicesimo compleanno decide di abbandonare la religione cattolica per intraprendere un lungo percorso solitario, basato sulla ricerca personale e sulla sperimentazione diretta.
Dedito inizialmente allo spiritismo, partecipa per diverso tempo ad una serie di sedute medianiche, talvolta anche ricoprendo la funzione di medium.
Queste esperienze gli permetteranno di verificare personalmente l'esistenza di una realtà spirituale, consapevolezza che lo porterà gradualmente anche a cambiare radicalmente la sua visione del mondo, il suo modo di vivere e di concepire sé stesso e gli altri.
Affascinato dagli Antichi Dei che per millenni vegliarono sulle nobili culture del passato, assicurando loro prosperità e benessere, trova nel politeismo la sua naturale dimensione e, in tale ambito, comincia a sviluppare e a rielaborare, in modo del tutto spontaneo ed istintivo, una nuova religione.
Diversi anni dopo, con suo grande stupore, scoprirà che quella che pensava essere una religione da lui creata, sulla base delle sue capacità percettive, in realtà esisteva da sempre e, nei secoli passati, fu chiamata, in modo volutamente denigratorio, con l'appellativo volgare di "stregoneria".
Ha pubblicato le seguenti opere:
- La Vecchia Religione (Aradia Edizioni, 2004)
- Autoiniziazione alla Vecchia Religione (Aradia Edizioni, 2005)
- Vivere la Vecchia Religione (Aradia Edizioni, 2006)
- L'antica stregoneria italiana (Aradia Edizioni, 2007)
- Striaria. Grimorio di stregoneria rituale (Aradia Edizioni, 2008)
Intervista all'autore
Perché questo libro è diverso da tutti gli altri testi pubblicati fino ad oggi sulla stregoneria?
Perché io non sono uno studioso, ma scrivo di ciò che personalmente mi riguarda, parlo della mia gente...
Pratico stregoneria da quasi 20 anni...
Come "interno" ho la possibilità di sapere cose a cui un "esterno" non avrà mai accesso...
Come "iniziato ai misteri del Culto" ho la possibilità di sapere cose che persino la maggior parte degli "interni" ignora...
Questo libro inoltre si concentra solo ed esclusivamente sulla stregoneria, non parla di inquisizione e delle solite cose ormai dette e stradette...
Perché dici che la stregoneria è svelata in questo libro? Non si sapeva già tutto?
La gente conosce la stregoneria per come gli storici della cristianità l'hanno loro raccontata.
L'idea che questi storici si sono fatti della stregoneria prende in considerazione solo il punto di vista cristiano, ovvero di coloro che furono persecutori e carnefici delle "streghe".
Io non sono uno storico della cristianità, ma della stregoneria, in questo libro ho cercato di ricostruire una parte della storia della mia gente nel modo più veritiero possibile...
Una storia che ben pochi possono dire di realmente conoscere...
Una storia che ho voluto raccontare, come sempre, con la massima onestà, non mi sono inventato nulla...
Ma la grande novità di questo libro è che si basa realmente sulla stregoneria!
Non su ciò che è stato confuso per stregoneria!
Non su sincretismi, generalmente riconosciuti come stregoneria, ma che in realtà stregoneria non sono!
Non confondendo il passato con il presente.
La moderna Wicca o la Neostregoneria è una cosa, la stregoneria di cui ho narrato, ben altro... ed è molto diversa...
Non si può parlare di stregoneria antica prendendo come modello la Neostregoneria e cambiando semplicemente i nomi alle cose, cercando in qualche maldestra maniera di far quadrare i conti...
Non è storicamente corretto e non è nemmeno onesto, anche se in alcuni casi è beata ingenuità...
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la memoria di un uomo pericoloso
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Autore: Jerry Stahl
Traduttore: Marco Simonelli
Editore: Leconte
Prima edizione: 10/2007
Edizione corrente: 10/2007
EAN-ISBN: 9788888361451
Pagine: 400
Dimensioni: 15x21 cm
Prezzo di copertina: 18,00 Euro
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Descrizione
Questo è un libro sulla vergogna.
La vergogna di Jerry per una vita eccessiva costruita col chimerico scopo di sentirsi all'altezza.
"Mezzanotte a vita" è un romanzo dannatamente sincero, spasmodico, esilarante, che ci affeziona a un uomo in bilico fra il proprio personaggio e l'impossibilità di essere semplicemente quel che è, spogliato dei suoi mille talenti e delle sue brillanti carriere parallele da criminale, tossico, padre e sceneggiatore di successo.
Una vita fragorosa e stantia che non varca mai la mezzanotte, ripetendosi a noia in una decadente Los Angeles di fine millennio degna de "Il giorno della locusta".
Questa è una storia che si legge "come se ti corressero dietro", avrebbe scritto Malamud, e che ha letteralmente incantato la critica americana.
Note biografiche
Jerry Stahl è nato a Pittsburgh, Pennsylvania, nel 1953.
Appena ventenne, ha vinto il Pushcart Prize e oggi è un autore di grande successo negli Stati Uniti.
Ha pubblicato quattro romanzi e una raccolta di racconti, oltre a scrivere celebri serie televisive, fra le quali Twin Peaks e CSI.
Ha collaborato con Esquire, Playboy, la Weekly.
In Italia, suoi scritti sono apparsi sulla rivista Storie All Write.
Estratto
Ho un pannolino addosso, in questo momento.
Non so se sia quello della pubblicità di June Allyson, con la fascetta elastica come si vedono in tv, un vero e proprio Dignity, oppure uno senza nome, uno di quelle sottomarche che si comprano all'ingrosso.
Tutto quello che so è che mi sono svegliato in questa stanza d'ospedale e ce l'avevo addosso.
Stretto e insanguinato.
Il girovita mi prude a tal punto da farmi quasi dimenticare quei tredici punti infernali che mi frizzano proprio laggiù, sui coglioni.
O su quello che ne rimane. Ma non fatemi continuare...
La critica
"Stahl racconta i freak, i beatnik, le teste matte e strane di tutto il mondo in uno stile meravigliosamente elaborato.
È il bardo americano dei disobbedienti"
James Ellroy
"Stahl è un virtuoso della parola superiore a Burroughs.
Si è interamente guadagnato gli elogi di James Ellroy, Hubert Selby Jr. e Jim Carroll e a pieno diritto può essere accomunato a loro per stile e irriverenza"
Thomas Mallon, The New Yorker
"Un grande professionista delle parole.
Tetro, esilarante"
Eric Bogosian
"Una delle cronache contemporanee più strazianti e brutali su ciò che significa essere un tossicodipendente in America.
Fa sembrare Kerouac l'adolescente cazzone che era"
Booklist
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