Il codice cosmico

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Filosofia Occulta, Psico-Neuro-Arithmosophia ed Arithmomedicina: tra Ermeneutica ed Epistemologia

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Autore: Pietro Randazzo

Editore: Phasar Edizioni

Prima edizione: 02/2008

Edizione corrente: 02/2008

EAN-ISBN: 9788887911916

Pagine: 380

Rilegatura: Brossura fresata

Dimensioni: 14,8x21,0 cm

Prezzo di copertina: 19,00 Euro

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Descrizione
Scopri ora l'antico Codice segreto che permette di aprire le porte della conoscenza dei meccanismi che presiedono le manifestazioni dei fenomeni connessi all'Anima, alla Vita ed al Cosmo, che può permetterti di controllare e programmare Fragilità psicofisiche costituzionali - Salute - Successo - Ricchezza - Vocazione - Relazioni - Prosperità - Esistenza e di capire i molti "perché" occulti della Vita rispetto ai quali non si riescono a dare risposte logiche e razionali.

Sin dalle nebbie dei primordi, gestito solo da potenti Sacerdoti custodi delle Scienze Sacre, Iniziatiche ed Esoteriche, questo Codice è stato gelosamente protetto nell'ambito d'inattaccabili Caste di potere.

Grazie ad illuminati Filosofi e Maghi di grande rilevanza storica, come Pitagora e molti altri, fu possibile carpire, introdurre e sviluppare quell'antico Codice esoterico anche nella cultura greca e, dopo lunghi secoli d'oblio, anche nella nostra.

L'Arithmomedicina e la PsicoNeuroArithmosophia o PsicoNeuroNumerologia sono Scienze che vogliono rappresentare un possibile ponte tra Scienze Esoteriche, Medicina, Psicologia, Sociologia, Spiritualità che permetta di accedere a questo antico Codice, conoscere Te stesso e gli Altri negli aspetti più occulti ed oscuri dell'Anima e della Personalità, ottimizzare il tuo Benessere globale, conoscere e modificare sia il Destino che il Karma, muoverti nel percorso dell'Esistenza nel modo più armonico e positivo possibile, con soddisfazione, prosperità, ricchezza e felicità, scegliendo la Persona ideale con la quale condividere questo Cammino ed i contesti socio-ambientali nei quali percorrerlo.


Note biografiche
Il Dr. Pietro Randazzo Ph.D. ha conseguito Dottorati in Ricerca, Psicologia, Medicina ad indirizzo eterodosso.

Formatosi continuativamente in differenti aree accademiche come la Medicina Orientale, quella Naturopatica ed Omeopatica, Chiropratica e Naprapatica, lavora da oltre 25 anni sia in Italia che all'estero e come Psicoterapeuta ed Ipnologo inserisce la sua attività di PsicoNeuroNumerologo nel contesto del suo approccio olistico per il mantenimento del Benessere emozionale ed animico, l'estinzione dei carichi karmici, l'armonizzazione della Coppia, la Selezione del Personale aziendale, l'orientamento professionale e formativo.

Naturopata, Iridologo, Chiropratico e Napràpata, Omeopata e cultore delle Arti Marziali Interne come il Wudang Qi Gong, il Tai Chi, il Liu He Ba Fa, ecc., fa Conferenze ed insegna come Didatta presso Corsi liberi e Seminari per Medici, Psicologi, Criminologi, Insegnanti, Religiosi-e, Laici ambosessi impegnati, Veterinari, Farmacisti, Terapeuti, Managers, Aziende, Venditori ed Appassionati, in Spagna, Italia e Messico.


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9788882723040.jpg

Autore: Thomas E. Woods jr.

Introduzione: Lucetta Scaraffia

Traduttore: Laura Orsi

Editore: Edizioni Cantagalli

Prima edizione: 03/2007

Edizione corrente: 03/2007

EAN-ISBN: 9788882723040

Pagine: 275

Dimensioni: 15,5x24,0 cm

Prezzo di copertina: 18,50 Euro

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Descrizione
L'autore in questo volume ci ricorda che la civiltà occidentale deve alla Chiesa Cattolica molto più di quanto la società percepisca.

La sua avvincente narrazione coinvolge ambiti diversi: dalla scienza alle opere di carità, dalla filosofia alla politica, dal diritto canonico all'economia, per raccontare quello che ogni europeo ha da sempre sotto gli occhi, quelle radici cristiane di cui si è persa la memoria a causa di un processo di secolarizzazione ancora in atto.


Indice
INVITO ALLA LETTURA di Lucetta Scaraffia

1.LA CHIESA INDISPENSABILE

2. UNA LUCE NEL BUIO
I barbari
La rinascita carolingia

3. COME I MONACI SALVARONO LA CIVILTÀ
Le arti pratiche
I monaci consiglieri tecnici
Opere di carità
La parola scritta

4. LA CHIESA E L'UNIVERSITÀ
Città e tonaca
La vita accademica
L'età della Scolastica

5. LA CHIESA E LA SCIENZA
Dio ha tutto disposto con misura, calcolo e peso
La scuola della Cattedrale di Chartres
Il sacerdote scienziato
Le conquiste scientifiche dei gesuiti

6. L'ARTE E LA CHIESA
L'arte e la scienza

7. LE ORIGINI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
L'uguaglianza nella legge di natura

8. LA CHIESA E L'ECONOMIA

9. COME LA CARITÀ CATTOLICA HA CAMBIATO IL MONDO
I primi ospedali e i Cavalieri di San Giovanni

10. LA CHIESA E IL DIRITTO OCCIDENTALE
La separazione della Chiesa e dello Stato
Le origini dei diritti naturali

11. LA CHIESA E LA MORALITÀ OCCIDENTALE

CONCLUSIONE
Un mondo senza Dio

Ringraziamenti

GLI STATI UNITI, LA CHIESA CATTOLICA, THOMAS E.WOODS JR.
APPUNTI PER UNA POSTFAZIONE

Bibliografia

Indice analitico


Note biografiche
Thomas E.Woods jr (1972) è uno storico e scrittore statunitense.

Il suo sito è www.thomasewoods.com


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Capitale fittizio e crisi del capitalismo

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Archivio NuoviLibri.It

Autore: Loren Goldner

Traduttore: Dante Lepore, Silvio Serino

Editore: Edizioni PonSinMor

Prima edizione: 10/2007

Edizione corrente: 10/2007

EAN-ISBN: 9788890277528

Pagine: 320

Rilegatura: brossura

Dimensioni: 14x21 cm

Prezzo di copertina: 17,00 Euro

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Descrizione
La crisi di liquidità mondiale dell'agosto 2007 ha dimostrato, se di ulteriore prova ci fosse stato bisogno, che i nuovi prodotti finanziari del decennio passato, la diffusione del rischio a livello mondiale per fondi protetti e derivativi, e i modelli di investimento nei calcolatori progettati dagli astrofisici sono altrettanto vulnerabili alle crisi cicliche quanto i precedenti esempi della new economy che si sono risolti nei crolli del 1987, 1998, 2000-2, per non dire dei molti altri precedenti.

Il mondo contemporaneo è una delle terribili sedi in cui ogni avanzamento del capitale sembra comportare, e richiedere, una crescente regressione dell'essere umano.

Dai supermercati postmoderni delle periferie delle città americane ai campi micidiali del Ruanda, dalla banditesca ascesa della cleptocrazia attualmente dominante il vecchio blocco socialista ai bassifondi dell'America Latina controllati da un cartello internazionale della droga, meglio equipaggiato e armato dello stato stesso (in quei casi dove non lo controlla direttamente)

Dall'eclissi della General Motors ad opera della Wal-mart come il più grande padrone corporativo americano, ai milioni di contadini ambulanti spostati in cerca di lavoro nelle zone economiche libere della Cina, da tutti gli ex colletti blu dei dintorni di Londra e dei suburbi di Parigi che oggi di fatto si aggirano presso gli spacciatori di droga con la benedizione dello stato, alle unioni banditesche di governo che impongono l'ordine nei maquiladoras messicani

Dai villaggi spopolati dello Yemen rurale immersi fino alle ginocchia nei rifiuti di plastica del consumo di scarto alla massificazione delle menti per via delle droghe, della televisione e i colpi delle gangs nel Bronx e nel South Central LA

Dalle sinistre città della Riviera francese governate dalla mafia, alla crescita perpendicolare a mo di funghi della periferia europea, ai bassifondi di Bombay degli operai tessili imbozzimatori di basso livello uniti negli atavismi di sangue-e-terra del fondamentalismo Hindu, ai madrasas fondamentalisti di Karachi, ai seminari in pelle nera e catena d'oro dell'Ivy League alla moda del post-modernismo, il capitalismo del libero mercato, nei suoi apparenti momenti di incontestato trionfo, appare veramente lontano dalla Dichiarazione dei Diritti dell uomo del 1789 e dalla cultura di un Diderot, di un Hegel o un Beethoven che esso produsse nella sua fase rivoluzionaria.


Indice
Prefazione dell'Autore alla traduzione italiana

Introduzione:
I. Il capitale fittizio per i principianti. Imperialismo, antimperialismo e attualità permanente di Rosa Luxemburg.

II. La riproduzione sociale per principianti: riportandoci al mondo reale

1. Crisi della liquidità internazionale e lotta fra le classi.
Prima approssimazione.

2. Rigore su capitale totale e liquidità internazionale: una replica a Robert Brenner

3. Seattle: la rivolta US contro la globalizzazione?

4. Un anno dopo Seatle

5. Capitale fittizio, regressione reale.

5.1. Programma

5.2. La Working Class come negazione vivente del capitalismo

5.3. La pianificazione burocratica statale (1930-70)

5.4. Rifiuti

5.5. Decadenza capitalistica

6. Produzione o riproduzione? Contro una lettura riduzionista del Capitale nell'ambito della sinistra, e altrove.

6.1. Tempo di lavoro incorporato nella merce: teorie ricardiana e marxiana del valore

6.2. Dalla riproduzione semplice alla riproduzione allargata e dal capitale individuale al capitale sociale complessivo: interruzione alla fine del II vol. del Capitale

6.3. Il rapporto capitalistico e le classi non capitaliste, gli strati e le regioni

6.4. Astrazione dalle condizioni materiali di produzione e riproduzione. Permanenza dell'accumulazione primitiva

6.5. Produzione e lavoro improduttivo nel modello di analisi del capitale sociale complessivo

6.6. Capitale fittizio in forma di titoli cartacei alla ricchezza senza alcun corrispondente plusvalore

6.7. Capitale fittizio originato dal capitale fisso svalorizzato dall'aumentata produttività del lavoro

6.8. Capitalizzazione

6.9. Primo Marx, secondo Marx

7. La classe operaia americana.

Ristrutturazione del capitale globale.

Ricomposizione del terreno di classe.

Prefazione

Introduzione

Quadro sintetico d'analisi marxista del modo di produzione capitalista

Dai libri I e II al III libro del Capitale: il problema del capitale complessivo e della riproduzione allargata

La valorizzazione

Il valore

Il capitale sociale complessivo

Lavoro produttivo e improduttivo

Operaio complessivo, salario complessivo, accumulazione primitiva

Valorizzazione e capitale monetario

Saggio di profitto e sistema creditizio

Riequilibrio del saggio di profitto e ruolo della banca centrale

Sistema dei prestiti internazionali

La moneta mondiale e la funzione di camera di compensazione svolta dal principale mercato finanziario internazionale

L'indebitamento dello Stato

Plusvalore assoluto e plusvalore relativo

Nota sulla trasformazione dello Stato capitalista nella fase del plusvalore relativo 1914-45

La svalorizzazione

Punto di partenza per una storia della svalorizzazione. Il periodo 1890-1973 e sue propaggini

La classe operaia americana e la sinistra della svalorizzazione (1890-1973)

8. Sul capitale fittizio (versione abbreviata)

9. Ancora una volta sul capitale fittizio

10. (Due brevi testi sulla crisi economica e la guerra): Germania 1938, Stati Uniti 2003 e Prima Inflazione, dopo Deflazione

11. Un warfare state keynesiano vuoto di sostanza.
L'evoluzione della democrazia americana da ieri ad oggi.

12. Pausa nella crisi o inizio di un nuovo boom?

13. Pausa nella crisi?

14. Nota su un altra sconfitta dei lavoratori negli U.S.A.

15. Gli USA e la crisi del dollaro.

16. La Cina nel mondo contemporaneo.
Dinamica dell'accumulazione e lotta di classe: una sfida per la sinistra radicale.

17. Il capitale fittizio e la transizione fuori del capitalismo

Il capitalismo mondiale dopo il 1973

Programma: la negazione determinata dell'esistente, ossia il futuro nel presente

Osservazioni sperimentali finali

18. Clausewiz nella Pampa: un istantanea argentina mentre l'America Latina si sposta a sinistra
Clausewiz per i combattenti di strada e per la guerra irregolare

19. Ritorno al 1973?: Continuità e discontinuità nel declino dell'accumulazione mondiale fondata sul dollaro

20. Risposte ad alcuni quesiti

Indice dei nomi e argomenti principali


Note biografiche
Loren Goldner ha 59 anni e vive attualmente a New York.

Ha cominciato la sua attività politica nel Liceo verso il 1964 a S. Francisco, nelle manifestazioni per i diritti dei neri e, dal 1965, anche contro la guerra del Vietnam.

Nell'Università di Berkeley era attivo nel movimento studentesco e, fino ai primi anni 70, militante in gruppi trotsky-luxemburghiani.

Dal 1973, è stato militante indipendente senza organizzazione politica.

È stato in sindacati diversi come impiegato d ufficio, taxista, portiere, e anche come inquilino.

Ha partecipato alle poche lotte rivendicative specifiche degli ultimi 30 anni, negli Stati Uniti, ma anche dove si trovi per ragioni di lavoro, come nel maggio-giugno 2004 in Francia, successivamente in Argentina, in Corea.

Intrattiene rapporti con militanti e organismi di lotta del movimento operaio in numerosi Paesi.

Svolge un infaticabile attività di pubblicista, con numerosi saggi di critica dell'economia politica, filosofici, letterari e articoli di storia del movimento operaio, alcuni dei quali tradotti anche in Italia.

I suoi scritti sono tradotti in tedesco, francese, russo, ceco, coreano.

Nelle nostre edizioni è apparso il volume L'avanguardia della regressione. Pensiero dialettico e parodie postmoderne nell'era del capitale fittizio, in appendice al
quale è il suo saggio più noto, Il comunismo è la comunità materiale umana: Amadeo Bordiga oggi.


Estratto
Capitolo 16.
LA CINA NEL MONDO CONTEMPORANEO

DINAMICA DELL'ACCUMULAZIONE E LOTTA DI CLASSE
UNA SFIDA PER LA SINISTRA RADICALE (Marzo 2005)

Tutti riconoscono l'importanza crescente della Cina, sia per l'accumulazione capitalistica su scala mondiale che per la rigenerazione della working class internazionale.

Ma i molteplici approcci alla questione cinese presenti nella sinistra più larga sono così diversi come il classico ventaglio di opinioni relative alla questione russa e in definitiva derivano dagli stessi contesti teorici.

I vecchi maoisti e marxisti-leninisti propugnano un ritorno al sistema di Mao anteriore al 1978.

Coloro che vedono la Cina come un capitalismo di stato (come faccio io) o la variegata pattuglia del collettivisti burocratici, o i trotzkisti ortodossi: tutti guardano con favore all'abbattimento della burocrazia stalinista da parte di una rivoluzione proletaria (sebbene per i trotzkisti una tale rivoluzione dovrebbe essere meramente politica e non sociale).

Questi differenti punti di vista sulla dinamica della Cina di oggi e sul modo in cui il paese è pervenuto alla condizione attuale, conducono a differenti concezioni dei compiti pratici.

Tutti questi dibattiti sono intimamente legati ad una possibile ascesa della Cina al ruolo di futura potenza egemone del sistema capitalistico mondiale.

Tali dibattiti riecheggiano in modo misterioso ed inquietante i dibattiti degli anni 80 relativi al primato giapponese, potrebbero, dunque, ritrovarsi insieme nella pattumiera della storia.

La corrente formulazione del problema, in questo modo, conduce ad un ginepraio di ulteriori controversie.

In primo luogo c'è l'ottantennale dibattito marxista riguardo alla decadenza o alla decomposizione del capitalismo come sistema globale e su come questa analisi possa spiegare e interpretare l'innegabile maggiore sviluppo delle forze produttive nell'Asia orientale negli ultimi 35 anni (in Corea del Sud, Taiwan e Cina, così come nelle oche volanti Malesia, Tailandia ecc.) ed infine nelle più vaste economie emergenti (per esempio Brasile, Russia, India) che attualmente stanno crescendo rapidamente.

La maggior parte dei giudizi relativi alla Cina contemporanea stanno in piedi o crollano a seconda di quanto è severa la critica del tema della decadenza.

La Cina, innegabilmente, deve percorrere una lunga strada prima di essere una
potenza capitalistica di prim'ordine in ogni senso del termine.

II P.I.L. pro capite è ancora intorno ai 1,100 $.

Il P.I.L. totale nel 2003 era circa 1,400 miliardi di $, il sesto in ordine di grandezza, ma le statistiche (non solo in Cina) cinesi sono influenzate da rapporti locali piegati ad esigenze politiche.

Sì,la Cina ha superato gli Stati Uniti, nel 2004, come principale destinatario di investimenti diretti all'estero (I.D.E.) e l'ultimo anno i capitali stranieri hanno ricavato approssimativamente 10-15 miliardi di $ di profitto netto per l'investimento.

Ma il capitale mondiale ha ricavato pressappoco la stessa cifra... in Australia.

Finora la svolta successiva al 1978 verso l'economia socialista di mercato ha migliorato principalmente la sorte di circa 200 milioni di persone nelle regioni costiere, un quarto delle quali raggiunge il tenore di vita della classe media.

Ma un problema sociale non tenuto in alcun conto nella Cina contemporanea è cosa avverrà agli altri 900 milioni di persone, in gran parte contadini, sulle quali, finora, le riforme di mercato non hanno avuto effetti positivi o hanno avuto effetti negativi.

Secondo le stime ci sono 100 milioni di persone, nella popolazione fluttuante che migra di città in città alla ricerca di lavori.

Una distesa di fabbriche vuote e cadenti è presente nel nord-est in particolare in Manciuria.

L'industria ha subito la perdita di 20 milioni di posti di lavoro, quando le grandi imprese statali sono state ridotte di dimensione e depredate dai loro manager (al congresso di partito del 1997 che ha consacrato la sostituzione di Deng con Xiang Zemin, quest'ultimo annunciò 100 milioni di licenziamenti nei 10 anni successivi); il sistema bancario è, secondo quello che se ne sa, gonfiato da crediti inesigibili, e la stampa capitalista occidentale si preoccupa apertamente di un fallimento finanziario con effetti deflazionistici, che sarebbe simile o peggiore all'esplosione della bolla giapponese nel 1990.

In questo contesto, la situazione politica e sociale sembra in serio fermento, se non ancora completamente esplosiva.

Rivolte di lavoratori, disoccupati e pensionati privati delle loro pensioni sembrano essere diventati fenomeni ordinari, particolarmente nel nord-est, anche se questi episodi sono raramente andati oltre l'ambito locale.

Un articolo recente del New York Times (dicembre 2004) racconta di una rivolta durata numerosi giorni in una città di medie dimensioni, rivolta scoppiata a causa di un litigio tra uno yuppie arrogante e un lavoratore.

L'articolo continuava affermando che nell'ultimo anno erano capitati 60.000 incidenti come questo.

Ogni sforzo in direzione della costituzione di un'organizzazione indipendente dei lavoratori (cioè al di fuori dei sindacati controllati dal governo) va incontro ad una dura repressione, prigione, campi di lavoro e immediata esecuzione di militanti.

Il China Labour Bullettin, che viene da Hong Kong, è una fonte molto usata in relazione agli sviluppi precedentemente descritti, ma bisogna ricordare che è finanziato dai partiti socialdemocratici dell'Europa del nord e dal partito laburista inglese, nella speranza, senza dubbio, di vedere nascere in Cina un movimento sindacale sul modello di Solidarnosc che agisca come un ariete contro i sostenitori locali della linea stalinista, ancora trincerati nell'apparato del partito.

Alcuni documenti hanno recentemente rivelato l'esistenza di un incontro svoltosi nel 2003 tra alcuni alti funzionari del governo degli Stati Uniti e l' AFLCIO per discutere la situazione dei lavoratori in Cina e le iniziative da assumere a tal riguardo e ci sono dichiarazioni (che sembrano completamente sensate) relative ad importanti finanziamenti che il China Labour Bullettin avrebbe ricevuto dal National Endowment for Democracy (NED), che era dietro al tentato colpo di stato contro Hugo Chavez nel 2003.

Uno dei maggiori motivi di scontro, tra le diverse valutazioni della situazione cinese, è costituito dalla posizione e dal ruolo che hanno in Cina i sostenitori della linea dura (essenzialmente, persone ostili, da un punto di vista maoista, alle riforme di mercato successive al 1978).

Mentre alcuni esponenti della sinistra più radicale sostengono, senza alcuna remora, che l'affermazione di un capitalismo pienamente sviluppato in Cina è un processo ormai irreversibile.

Io penso (per quanto già detto) che questo esito è altamente problematico e che entrambe le fazioni del Partito Comunista Cinese sanno di stare cavalcando la tempesta.

La fazione riformista vorrebbe trasformare la Cina in giganteschi Taiwan o Singapore, ma l'enorme questione contadina (con cui non si sono confrontati né Taiwan tanto meno Singapore) mi appare un ostacolo quasi insormontabile alla realizzazione di un simile sogno.

I sofisticati centri di analisi del capitalismo occidentale e la stampa finanziaria sono profondamente consapevoli che la non convertibilità del renminbi e il monopolio di stato del commercio estero (due fattori che resero la Cina immune dal collasso finanziario che colpì l'Asia negli anni 1997-8) sono misure da abrogare, se si vuole completare l'integrazione della Cina nel processo di globalizzazione.

Una moneta non convertibile, il monopolio di stato del commercio estero e la nazionalizzazione non hanno alcun carattere intrinsecamente socialista, tutte e tre le misure esistevano nella Germania nazista (la nazionalizzazione era meno sbandierata ma pur sempre presente).

La vecchia guardia stalinista sembra essere la principale componente politica che sostiene questi provvedimenti, correnti come i trotzkisti ortodossi indicano le misure prima citate come una prova della sopravvivenza del carattere socialista della Cina.

Così le analisi condotte sulla natura della società cinese da coloro che la considerano un capitalismo di stato o un collettivismo burocratico, oppure si pongono sul terreno del trotzkismo ortodosso, portano a differenti valutazioni sia delle dinamiche sociali che degli schieramenti in lotta al' interno dell'élite di partito.

Tali valutazioni ci riportano al problema della decadenza del capitalismo.

Molte persone che oggi scrivono sulla Cina (ora mi sto riferendo a uno spettro di opinioni molto più ampio di quello presente nel dibattito della sinistra marxista o radicale) sembrano dare per scontato che la Cina diventerà vittoriosamente uno dei poli principali del capitalismo mondiale, se non il polo egemone entro la metà del XXI secolo.

Come ho indicato precedentemente ritengo che un tale esito sia tutt'altro che scontato.

In primo luogo io penso che la supremazia cinese potrebbe affermarsi solo attraverso un processo simile a quello che portò gli Stati Uniti a soppiantare l'Inghilterra, questo processo si è svolto lungo un trentennio di guerre mondiali, depressione e regressione sociale (fascismo, stalinismo).

Gli storici del futuro potrebbero guardare all'era presente come alla prima fase di un simile processo.

Qualunque cosa accadrà in Cina, per quanto la Cina è e sarà importante, avverrà come parte di una dinamica mondiale.

La mia analisi è che la Cina occupi, relativamente al capitalismo mondiale, una posizione analoga a quella della Russia nei decenni precedenti il 1917, cioè una situazione nella quale la piena costituzione di una società capitalistico-borghese, sia minacciata dalla concreta possibilità di una rivoluzione permanente (un analisi applicata da Marx alla Germania del 1848 e da Trotsky alla Russia dopo il 1905) grazie alla quale il completamento della rivoluzione borghese sfocia in una rivoluzione proletaria.

La classe dirigente cinese cavalca l'uragano, proprio perché le sue stesse necessarie riforme stanno mettendo in moto (in modo abbastanza visibile) processi sociali che potrebbero stravolgerla completamente.

Cioè un insurrezione operaia e contadina che assumerebbe necessariamente un reale contenuto socialista e che dovrebbe collegarsi con la working class mondiale all'interno di un analogo processo, oppure (come in Russia) tendere a ricadere in qualche forma di autarchia autoritaria chiusa in se stessa.

Io penso che i capitalisti americani siano pienamente consapevoli che una tale insurrezione in Cina sarebbe molto più pericolosa per loro del mero innalzarsi della Cina al rango di nuova superpotenza capitalista, che sfidi o soppianti la potenza americana egemone.

La Cina potrebbe anche frammentarsi su base regionale (come è avvenuto in passato), decine di milioni di rifugiati potrebbero potenzialmente destabilizzare le altre aree dell'Asia.

L'obiettivo finale dei capitalisti occidentali e americani (obiettivo che mi sembra molto difficile da raggiungere) deve essere la stabilità e un intesa con quella parte della classe dirigente cinese che vuole globalizzare, cioè aprire completamente l'economia e per ottenere ciò potrebbe essere di aiuto un movimento sindacale sul modello di Solidarnosc.

La CIA ha recentemente svelato che l'opinione prevalente dell'amministrazione Bush è (al contrario della cooperazione nella guerra al terrore del dopo 11 settembre) che gli Stati Uniti e la Cina finiranno con entrare in rotta di collisione.

Ritengo che questo sia il senso profondo del dispiegamento militare in Eurasia dopo l'11 settembre che continua il successo americano a partire dalla disgregazione del blocco sovietico nel 1989-91.

Gli Stati Uniti hanno un piano strategico di dispiegamento intorno ai confini di Russia e Cina e hanno compiuto passi da gigante sulla strada della sua realizzazione.

Poiché non penso che i capitalisti americani (almeno per ora) si sentano realmente minacciati da una rivoluzione permanente, il loro più grande incubo è l'ascesa di una potenza egemone nell'Asia orientale (forse una versione asiatica dell'Unione Europea) e/o un Fondo Monetario Asiatico; come quello proposto dal Giappone durante il terremoto finanziario asiatico del l997-8.

Ci sono grandi ostacoli alla creazione di un tale polo, il problema di Taiwan, la riunificazione coreana e la rinascita del nazionalismo giapponese, ciascuno dei quali è una pentola ebollizione che gli Stati Uniti possono rimestare, allo stesso modo in cui possono rinfocolare il problema palestinese nel Medio Oriente.

Nondimeno sono convinto che ci siano esponenti di rilievo delle classi dirigenti degli Stati Uniti e dell'Asia che puntano sull'ascesa di un tale polo.

Nessuna valutazione del ruolo globale della Cina può trascurare il fatto che la banca di Cina possiede 500 miliardi di dollari di riserve valutarie, gran parte di questi dollari sono riciclati nell' acquisto di titoli emessi dal governo degli Stati Uniti, e ogni giorno si torna a speculare su cosa accadrà quando la Cina si stancherà di detenere questi beni che si stanno deprezzando e diversificherà le sue riserve al di fuori del dollaro.

Le correnti che vedono la Cina come una forza antimperialista, devono spiegare come la Cina è riuscita ad assumere un tale ruolo nell'accumulazione capitalistica mondiale e stia ora emergendo come un paese investitore all'estero di diritto (p.es. in Canada, in Sud America e in Africa).

Mi sono riferito numerose volte alle concezioni relative alla decadenza o all'epoca dell'imputridimento capitalistico come parti fondamentali di ogni valutazione sul futuro della Cina.

Questa teoria ha varie formulazioni.

Ma tutte derivano dall'asserzione che c'è qualcosa di fondamentalmente differente (e decadente) nello sviluppo del capitalismo mondiale a partire dal 1914.

I marxisti che respingono la teoria della decadenza, d'altra parte, pensano che il capitalismo odierno stia facendo quel che ha fatto di solito, cioè sviluppare le forze produttive su scala globale, e che la Cina metterà vittoriosamente da parte gli Stati Uniti come questi ultimi hanno scalzato l'Inghilterra.

Come manifestazione principale della decadenza capitalistica, citerei i miliardi di esseri umani principalmente ma non esclusivamente del Terzo Mondo (centinaia di milioni di costoro sono in Cina) che vivono nella più estrema precarietà, poiché il capitalismo non può impiegarli in modo redditizio, in modo completamente analogo all'esercito industriale di riserva dei senza lavoro che Marx ha descritto in un contesto nazionale (inglese) negli anni 60 dell'Ottocento.

Questa popolazione, inoltre, attraverso migrazioni planetarie, specie verso le metropoli, esercita una spinta verso il basso sui salari della working class di tutto il mondo, proprio come faceva l'esercito industriale di riserva al tempo di Marx.

La mia sensazione generale è che la Cina si affermerà come superpotenza, o come potenza egemone, solo attraverso una sanguinosa riorganizzazione (un sanguinoso riassetto) del ponte di comando del capitalismo e non attraverso il tipo di sviluppo normale che determinò l'egemonia mondiale della Gran Bretagna dopo il 1815.

Penso che un dibattito su tutti gli aspetti di questi problemi sia una priorità principale per la sinistra rivoluzionaria esistente e futura.


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Senza parole

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I nostri occhi trasmettono molto più di ciò che siamo disposti a dire

9788874184804.jpg

Autore: Christine Kaminski

Editore: Prospettiva Editrice

Prima edizione: 10/2007

Edizione corrente: 10/2007

EAN-ISBN: 9788874184804

Pagine: 280

Dimensioni: 14x21 cm

Prezzo di copertina: 15,00 Euro

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Descrizione
Isabelle è una donna caparbia e ricolma di vita che ha lavorato tenacemente per anni, svolgendo ogni sorta di occupazione per mantenersi agli studi, al fine di conseguire ottime credenziali per diventare una dirigente di successo.

Poi un bel giorno il suo sogno si avvera, ottiene un posto come assistente personale di Damian Moore, noto magnate di un'industria delle comunicazioni, presidente della Karma Comunication, ma si rende ben presto conto di quanto sia ardua questa impresa.

Il suo capo, reduce dal matrimonio con una donna che lo ha ferito ed ingannato, è una persona introversa e cupa, intrattabile e burbera, in special modo con lei, poiché convinto che sia entrata di forza nella sua azienda dispensando favori sessuali allo stesso sindaco della città di New York.

Il romanzo si svolge nel cuore di Manhattan, intorno a queste due forti personalità che si cercano e si allontanano in un continuo gioco di sguardi e di sottintesi, di sottili messaggi che non lasciano spazio alle parole, assiduamente eluse, ritenute da Damian un elemento fin troppo sopravvalutato per conoscere e conoscersi, per esibire se stessi e ciò che si vuole.

E intorno a loro, contemporaneamente, si evolvo situazioni pericolose, trame, intrighi, vicende troppo a lungo tenute nascoste, che inevitabilmente li condurranno a vivere un finale drammatico, un pericolo scampato, una felicità ritrovata.


Note biografiche
Christine Kaminski, nata in Belgio, il 27 giugno 1972, dall'età di sei anni vive in Italia dove risiedono le origini della sua famiglia materna.

Qui ha intrapreso i suoi studi primari fino alla Facoltà di Scienze Politiche di Teramo, con l'intento d'intraprendere una carriera diplomatica, ma avendo preso atto che non è un orientamento professionale conforme alle sue attitudini, ha abbandonato la facoltà al terzo anno accademico e si è trasferita nella città di Roma per collaborare nello showroom di una stamperia d'arte contemporanea.

Nel 1996 è tornata nella città in cui è cresciuta, dove ha ripreso gli studi per divenire grafico pubblicitario e web designer, ed ha avviato, dal 2001, un'attività rivolta alla comunicazione integrata.

Appassionata di lettura, nonché di musica e di arte contemporanea, dispiega la sua creatività in molteplici forme, dal disegno all'elaborazione di opere artistiche in digitale, e negli anni, sin da adolescente, ha scritto numerosi romanzi, pur senza pubblicarne alcuno.

Senza parole è il suo romanzo di debutto.

I protagonisti delle sue storie sono ispirati al suo modo di essere, alle esperienze vitali che hanno segnato la sua personalità, definito la sua individualità, ed ogni sua narrazione, sempre di genesi fantastica, non è una semplice rappresentazione romantica dell'amore rincorso e vissuto dai suoi personaggi, bensì racchiude messaggi ben delineati, espletati attraverso la raffigurazione di eventi drammatici come l'abbandono e la rinuncia, tragici come la morte e l'inerente sofferenza, i sensi di colpa e le recriminazioni, eventi che li travolgono ma che insegnano loro aspetti essenziali, riscoprono anche loro stessi, il senso della loro vita.

Alcuni tratti riconducono a temi fortemente attuali come la pedofilia, la violenza fisica e psicologica, disturbi e patologie dell'anima, la brama di potere e di danaro che offusca la mente umana, ma il più puro dei sentimenti vi predomina sempre, così come dovrebbe anche essere nella vita reale.

Sito personale: www.christinekaminski.com


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L'acquario e l'arrivo dell'Età d'Oro

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Autore: Omraam Mikhaël Aïvanhov

Editore: Prosveta Edizioni

Prima edizione: 03/2008

Edizione corrente: 03/2008

EAN-ISBN: 978885737003

Pagine: 288

Prezzo di copertina: 18,00 Euro

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Descrizione
«L'Intelligenza Cosmica ha costruito l'essere umano in modo tale che egli può raggiungere il suo pieno sviluppo solo mantenendo il legame con un mondo superiore da cui riceve la luce e la forza.

Pertanto, finché gli esseri umani si fideranno unicamente del proprio intelletto limitato, mancherà loro la vera comprensione, e ne deriveranno errori catastrofici in tutti i campi.

I loro intrighi, ispirati soltanto dal desiderio di possesso e di dominio, senza tener conto dei disegni dell'intelligenza Cosmica, smuovono gli strati dell'atmosfera fisica e psichica, provocando delle forze spaventose che si scatenano contro di loro».

«Ben presto, l'Era dell'Acquario porterà grandi sconvolgimenti che faranno comprendere agli esseri umani la realtà del mondo spirituale e delle leggi che lo reggono.

Ma la nuova vita che nascerà da tali sconvolgimenti supererà qualunque immaginazione in quanto a bellezza, splendore e armonia.

Tutte le creature sparse nel mondo, che lavorano in segreto alla realizzazione del Regno di Dio, si ritroveranno per agire, e le fortezze dell'ignoranza, del materialismo e del dispotismo crolleranno.

Vi dico questo, e sarà così: niente potrà impedire l'arrivo della nuova epoca: l'Età d'Oro».


Indice
I - L'era dell'Acquario

II - L'avvento della Fratellanza

III - I giovani e la rivoluzione

IV - Comunismo e capitalismo

V - La vera economia

VI - L'oro e la luce

VII - Aristocrazia e democrazia

VIII - La politica alla luce della Scienza iniziatica


Note biografiche
Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) filosofo e pedagogo è nato in Bulgaria.

Nel 1937 si recò in Francia dove nel corso degli anni trasmise l'essenziale del suo Insegnamento.

Nel leggere le sue opere, la caratteristica che colpisce maggiormente è la molteplicità dei punti di vista dai quali presenta il tema dominante: l'uomo e il suo perfezionamento.

Radicato nel solco della più autentica ed elevata Tradizione, l'autore propone con un linguaggio chiaro e preciso nuovi metodi per affrontare i problemi dell'esistenza.

Qualunque sia il soggetto trattato, viene svolto in funzione dell'uso che l'uomo può farne per una migliore comprensione di sé e per una migliore condotta della sua vita.

Anche i riferimenti alla scienza dei simboli, all'astrologia, alla cabala, all'alchimia, non sono mai l'oggetto di speculazioni astratte ma servono ad illuminare i fenomeni della vita interiore.

L'insegnamento di O.M.Aïvanhov è orale ed è costituito da migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate su audio o video cassette.

In Francia sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue.

Dello stesso autore La Respirazione, La Morte e la vita nell'aldilà e Pensieri Quotidiani 2009.


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