L'indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Eritrea italiana
Autore: Giorgio Ballario
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862040235
Pagine: 224
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x22 cm
Prezzo di copertina: 14,00 Euro
Descrizione
Eritrea, 1935.
Mentre crescono le tensioni internazionali e l'Italia mussoliniana si prepara alla guerra con l'Abissinia, nella città di Massaua vengono commessi due omicidi.
Un noto imprenditore cittadino e un impiegato di banca vengono trovati decapitati.
I sospetti si concentrano su agenti del Negus Hailé Selassié, coinvolti nelle settimane precedenti in sanguinosi scontri di frontiera con le truppe italiane.
Ma il maggiore Aldo Morosini, dell'Arma dei Carabinieri, non è per nulla convinto di questa versione.
Malgrado la ricomparsa di un vecchio amore, che ridesta in lui una fiamma mai sopita, cerca con testardaggine altre piste investigative.
E, con l'aiuto del fedele sottufficiale Barbagallo e dello scium-basci Tesfaghì, segue le tracce di una vecchia scimitarra e di una foto ingiallita dal tempo.
Indizi che faranno riemergere dal passato una torbida vicenda di interessi e tradimenti.
E costringeranno Morosini a inseguire l'assassino nell'infernale deserto della Dancalia e sui rigogliosi altopiani di Cheren e Asmara.
Note biografiche
Giorgio Ballario è nato a Torino nel 1964.
Giornalista, ha lavorato per l'agenzia di stampa Agi, è stato corrispondente per svariati quotidiani nazionali e redattore del settimanale Il Borghese.
Dal 1999 lavora a La Stampa, dove si è occupato di cronaca nera e giudiziaria. "Morire è un attimo" è il suo primo romanzo.
giorgio.ballario@gmail.com è il suo indirizzo di posta elettronica.
Estratto
«...Quel 10 marzo 1935 la Città Vecchia appariva più animata del solito.
Negli ultimi tempi l'rrivo di navi dalla madrepatria - soprattutto convogli militari - si era intensificato, ma l'imminente attracco del "Genova" era considerato il vero avvenimento della settimana.
Tutto merito della famosa compagnia di varietà di Pippo Lanzafame, che aveva scelto Massaua come prima tappa della sua tournée nelle colonie.
Il capocomico, gli attori e le ballerine erano attesi con impazienza dalla buona società italiana in Eritrea, che in verità non aveva molte occasioni di assistere a spettacoli mondani.
Dopo un paio d'esibizioni a Massaua, Lanzafame e i suoi avrebbero preso le valigie per poi proseguire fino a L'Asmara, dove il varietà sarebbe rimasto in cartellone per un intera settimana, sul palcoscenico dell'omonimo teatro, di fianco alla Casa del Fascio».
Recensione
Nessuno scrittore italiano, al contrario di quanto è avvenuto in Francia o in Inghilterra, ha mai trovato che l'Africa italiana fosse sfondo o soggetto efficace e profondo, che si potesse leggere in un controluce così estremo e così forte il mutare del nostro Paese.
Per questo è significativo che ora Giorgio Ballario, come ha fatto in questo sodo, incalzante "noir" eritreo, scopra che lì c'erano uomini, vicende, atmosfere, storie.
E abbia scelto per ambientarle, con acuta percezione storica, il momento in cui il ronfante colonialismo crispino e savoiardo sta per lasciar il posto all'epopea di faccetta nera, ricomposizione tardiva e consensuale della vergogna di Abba Garima (Domenico Quirico)":
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Autore: Rita Canu
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862110884
Pagine: 94
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
La famiglia viene spesso considerata un luogo di protezione, accoglienza, sicurezza, riparo.
Per molte persone è invece un luogo che mette in pericolo la vita e produce alcune forme drammatiche di violenza.
La violenza domestica rappresenta la forma più comune di violenza contro le donne; esiste in tutti i paesi, attraversa tutte le culture, le classi sociali, le etnie, i livelli di istruzione, di reddito e le fasce di età.
È un problema sanitario, legale, economico, dell'istruzione, dello sviluppo ma, soprattutto, costituisce una violazione dei diritti dell'uomo.
Pertanto non può mai essere considerata come un fatto meramente appartenente all'ambito delle relazioni familiari, al contrario richiama in maniera diretta la responsabilità dei singoli Stati e della comunità internazionale.
Note biografiche
Rita Canu nasce a Oristano.
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Autore: Claudio Cerasuolo
Editore: Edizioni PonSinMor
Prima edizione: 12/2006
Edizione corrente: 12/2006
EAN-ISBN: 9788890277504
Pagine: 300
Rilegatura: brossura con alette
Dimensioni: 12x20 cm
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
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Descrizione
Nella calda estate del 2003, un agente delle assicurazioni, un investigatore e il liquidatore della Compagnia sono alle prese con un esercito di furbetti: autotrasportatori spericolati, falegnami dall'infortunio facile, belle ragazze che vogliono rifarsi il naso gratis, antiquari e galleristi spregiudicati, imprenditori capaci di arrivare al delitto.
Frodare l'assicurazione è il loro sogno, in varianti dalla più ingenua alla più maliziosa alla più criminale: un sogno condiviso da una buona fetta del popolo italico, ma da cui sembrano assenti solo i poveri cristi.
In questo campionario umano, popolato da donne tradite sacrileghe, cancellieri di tribunale e manager che a letto combinano danni irreparabili, spiccano per malizia due dark ladies.
La vedova e l'amante di Giacomo Fanelli, saltato in aria assieme alla sua barca, vogliono incassare la stessa polizza sul caro estinto.
Nell'atmosfera surriscaldata che porta al primo black out italiano, le storie entrano dalla porta dell'agenzia, si dipanano e viaggiano verso la soluzione: comica, grottesca, drammatica, alla fine tragica.
Così come è la vita.
Indice
Prologo: Qualche tempo fa
Il genio italico del male
Eventi imprevisti
A smagliatura
Andava forte come Coppi
Il rischio è il nostro mestiere
Libero arbitrio
Una variante della roulette russa
I pesci rossi sopravvivono a lungo
L'anima del naso
Un vetro troppo trasparente
L'esercito del male
Big Brothers Aids
Ghiaccio assassino
Il pesce abbocca all amo
Flavia e i suoi fidanzati
La caverna di Alì Babà
Un caldo peccato
La polizza del bellimbusto
La caccia è aperta
Ritorno in collina
Un errore di persona
Le tarantolate
Non si uccidono così i cincillà
Blackout
Un buco nel muro
Nessuna pietà per i buoni
Note biografiche
Claudio Cerasuolo, ex capitano d'aviazione, laureato in sociologia, giornalista, redattore di cronaca giudiziaria prima al Gazzettino di Venezia, dove è nato, poi a La Stampa per oltre vent'anni.
Ha esordito nella narrativa nel 1994 con "Partita a tre", un giallo che è insieme storia d amore, thriller e romanzo psicologico ambientato sulle rive del lago di Costanza.
Torinese è lo scenario de "Il sosia" (1996) dove, affondando il bisturi nel malessere urbano dei nostri giorni, raffigura uno spaccato impietoso della macchina giudiziaria italiana, lenta, imperfetta, ma capace di stritolare tutto ciò che trova sulla sua strada.
Nel 2001 pubblica Il corniciaio di Amsterdam, una incursione nel mondo dei falsi d autore con un clamoroso colpo al Museo Van Gogh, che gli vale i riconoscimenti del pubblico e della critica.
Dalla collaborazione alla rivista "Pagine del Piemonte", nasce un sodalizio con Priuli & Verlucca, editori, che si consolida nel 2002 con la pubblicazione di Delitti d autore, ambientato, tra fine 800 e inizio 900, in una Torino teatro di una serie di efferati delitti, con una galleria di personaggi per i quali l'autore si trasforma in sociologo e storico del crimine, attirando su di sé l'attenzione e la stima del Centro Studi della Polizia di Stato.
Nel 2004 è al suo quinto romanzo, Nero su bianco, dove è di scena la casbah di Porta Palazzo, con tutti i risvolti di malessere sociale legato allo spaccio di stupefacenti, ai problemi interetnici, alla prostituzione.
Claudio Cerasuolo ama credere che dietro al delitto più efferato possa celarsi il sentimento più bello, l'amore, e lo dimostra con la cronaca giudiziaria, da cui liberamente attinge le sue storie, che definisce belle, ironizzando con chi, come in quest'ultimo suo lavoro, non sa vedere altro che male, furbizia, inganno.
Estratto
Dalla Quarta di copertina
Quando facevo il carabiniere correvo dietro a delinquenti da mezza tacca, dal retroterra sociale disastrato, che a volte facevano più pena che rabbia, adesso devo smascherare la gente perbene che, almeno a sentire certi miei colleghi, pare abbia l'istinto del delinquente.
Offrite tutte le polizze di questo mondo e poi siete pronti a scatenare una guerra per non onorarle!
La gente comune ha un unico rapporto con le assicurazioni, per l'auto, con la bonus malus o altre clausole vessatorie che nascondete nei contratti a caratteri illeggibili, per un mutuo, un finanziamento.
Milioni di persone riversano enormi capitali nelle Compagnie che li gestiscono con enormi profitti, non sempre leciti e di cui nemmeno le briciole vanno a finire nelle tasche degli assicurati, o, per meglio dire, degli obbligati a pagare.
Marotta si sforza di dimostrare che i furbi nascono a tutte le latitudini, moltissimi anche al di sopra del 45° parallelo.
Per lunga esperienza ha appreso che non c'entra un fico il dna criminale: è l'occasione che fa ladre le persone anche più rispettabili quando ci sono tanti soldi in ballo.
Quelle denunce non sono pezzi di carta da evadere: nascondono storie vere, speranze, sogni perversi.
Se c'è un posto dove l'abito fa il monaco è proprio quello degli uffici di assicurazione.
Gli italiani hanno un brutto rapporto con le assicurazioni: non le considerano uno strumento di sicurezza, di civiltà e di progresso, ma piuttosto un balzello che, con un po di fortuna, aiutata da vigorosi scongiuri, si potrebbe evitare.
La prima cosa che pensano è che le assicurazioni vogliano, mi scusi il termine, fotterli!
Alcuni giudizi della stampa.
Potrebbe inaugurare un nuovo genere poliziesco.
Fra investigatori, commissari e protagonisti di gialli e noir, l'assicuratore a caccia di disonesti proprio mancava. (La Stampa, 10.01.07)
Lotta senza esclusione di colpi nel nuovo giallo di Claudio Cerasuolo
...Il giallo si complica con innumerevoli storie, quasi per sviare l'attenzione del lettore dal colpo grosso. (Torino Cronaca, 25.01.07)
Gli sviluppi, tutti avvincenti e narrati nel più limpido stile fatto di frasi brevi e chiare, specchio di ogni indagine che si fa strada col lume della razionalità nelle buie e tortuose vie della mente del delinquente.
Tanti piccoli gialli si dipanano dentro un unico racconto che li contiene e li sviluppa, li alterna, crea collegamenti tra loro e infine li scioglie, uno per uno.
Come nella migliore tradizione giallista ma con qualche piccola e significativa novità: l'investigatore è un uomo comune. (Pagina 3, Libri, 30.01.07)
Tanti piccoli gialli in un unico godibile racconto.
Il tutto legato con il gusto e il mestiere dell'esperto cronista. (La Stampa, 09.02.07)
Claudio Cerasuolo colleziona, nel nuovo, esatto romanzo, le mille e una trouvaille
...la realtà superiore a qualsivoglia immaginazione. (Specchio, 3.03.07)
Tra romanzo e realtà
...A metà tra il romanzo e l'inchiesta giornalistica
...Il volume è a metà tra fatti realmente accaduti e personaggi di fantasia. (Agenzia Italia, 24.03.07)
Sangue, sesso, soldi, furbizia e inganno
...Varie vicende raccontate con scrittura sciolta, pulita, rapida, comprensibile a tutti, che è un pregio giornalistico, un linguaggio che non invecchia mai.
Volume non superficiale, pur essendo di piacevole lettura. (Gazzettino di Venezia, 7.04.07)
Un giallo politicamente scorretto, come ammette la autore. (Il Corriere di Saluzzo, ...aprile 2007 )
In questo mare di disonesti poche figure, quasi immobili nella loro purezza, cercano di vivere la loro vita, cercando di trovare e apprezzare quel che di bello la vita può offrire, come un pomodoro coltivato con amore da mani esperte in un giardino della collina torinese. (Il Punto City Life, aprile 2007)
Claudio Cerasuolo, firma top per molti anni della cronaca giudiziaria alla Stampa, ha scritto un giallo gradevole e intrigante basandosi sulle storie incredibili raccontategli
...un romanzo che racconta con disincanto i nostri tempi: il malaffare, la mancanza di scrupoli, i troppi furbetti sulla scena. (Panorama, 17.05.07)
Un giallo avvincente. (Illustrato Fiat, giugno 2007)
Lo stile narrativo è quello del giallo noir, già collaudato nei precedenti fortunati romanzi (Nexus, Anno XV, n. 68, maggio-agosto 2007)
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Autore: Gaëtan Brulotte
Traduttore: Rahel Francesca Genre
Editore: Editrice il Sirente
Prima edizione: 06/2008
Edizione corrente: 06/2008
EAN-ISBN: 9788887847130
Pagine: 144
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 12x19 cm
Prezzo di copertina: 12,50 Euro
Descrizione
« C'è sempre un momento in cui il panico ci assale.
Camminiamo su fogli di carta assorbente, mentre la terra fonde sotto i nostri passi.
Non sappiamo più a cosa aggrapparci.
Le unghie trattengono solo qualche frammento di realtà.
In un frastuono di zampe e mandibole, pensiamo solo a fuggire.
Queste cose capitano probabilmente a tutti. »
[Gaëtan Brulotte]
IL ROMANZO.
Uno scrittore di romanzi (Charles Block) si interessa a un uomo un po' strano (Paul Barnes), che passa le sue giornate per strada ad aspettare e a osservare la gente e le macchine.
Presto lo scrittore vorrà sapere tutto di quest'uomo e cercherà di farlo con qualunque mezzo.
Nel corso dell'inchiesta scopre fatti sconvolgenti: il suo soggetto incarna infatti la sofferenza umana in tutto ciò che essa può avere di più patetico e, arrestato per esibizionismo, finisce rinchiuso in una struttura psichiatrica da cui uscirà castrato.
Tra i numerosi problemi sollevati da questo romanzo è il posto della marginalità nel mondo moderno, quello della libertà individuale di fronte alle costrizioni della società, quello delle sessualità non conformi.
Il romanzo è stato riadattato per la televisione e per il cinema ed è stato tradotto in inglese, serbo e spagnolo.
Rientra nella selezione dei migliori 100 romanzi del Québec.
In Canada, ha vinto il Prix Robert-Cliché nel 1979.
LA CRITICA. L'originalità dell'opera di Brulotte concerne principalmente lo sguardo distante e ironico sui comportamenti umani, dai più ordinari a quelli più marginali.
La sua scrittura sconvolge i generi letterari, prendendo spesso forme di discorso della vita quotidiana per ridare loro forza e umanità.
Alla scrittura di Brulotte è stata dedicata un'importante monografia "Gaëtan Brulotte: une nouvelle écriture", New York, Mellen, 1992 che ha vinto il Premio internazionale di studi francofoni.
La critica ha situato l'insieme della sua pratica artistica nella tradizione di Cechov, Kafka, Becket e Calvino, mentre per la produzione saggistica ha evocato Jean-Pierre Richard e Roland Barthes.
La sua scrittura si appoggia su un sistema rigoroso che ricorda l'apparato testuale di Aquin, di Ducharme, di Borges e di Calvino ("Réjean Beaudoin, Autoportrait d'un écrivain dans le miroir" in Fisher, Claudine, 1992.)
L'autore è ormai saldamente entrato nel repertorio dei nuovi scrittori della letteratura postmoderna.
Un primo romanzo è spesso rivelatore non soltanto dello stile di uno scrittore, ma anche delle influenze intellettuali della sua epoca.
In "Doppia esposizione", Brulotte copre la gamma delle filosofie letterarie moderne, dal realismo al decostruzionismo, e le sintetizza in una nuova filosofia postmoderna, l'aptismo.
[ ] Ci si accorge poco a poco che è un romanzo a più livelli che trascina tutti in un abisso vertiginoso: lo scrittore stesso, il suo personaggio principale, il personaggio sul quale Block scrive, ma anche il lettore che finalmente subisce anch'egli l'influenza del sistema linguistico.
[ ] Sottilmente, "Doppia esposizione" introduce un elemento paranoico che fa in modo che il lettore si interroghi sulla propria condizione umana e sui rapporti di forza che intrattiene con gli altri, con la Natura e con sé stesso.
Note biografiche
L'AUTORE.
Nato in Québec, Gaëtan Brulotte ha studiato Lettere moderne presso l'Università di Laval e, sotto la direzione di Roland Barthes, presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales.
Ha insegnato letteratura in Canada e negli Stati Uniti, dove è attualmente professore presso la University of South Florida.
Divide il proprio tempo tra la Francia, il Canada e gli Stati Uniti.
È autore di romanzi e racconti, autore teatrale e saggista.
Tradotto in diverse lingue, è vincitore di numerosi premi letterari e le sue opere figurano in antologie e manuali di letteratura.
Molte di esse sono state adattate per il cinema, la televisione e la radio.
È inoltre autore di "Oeuvres de chair. Figures du discours érotique", considerato dalla critica come il primo studio d'insieme sulla letteratura erotica, sino a quel momento ai margini della storia e dell'ambito accademico, e ha codiretto il vasto progetto della Encyclopedia of Erotic Literature, pubblicato in due volumi nel 2006 da Routledge.
IL TRADUTTORE.
Nata a Zurigo (Svizzera), Rahel Francesca Genre ha studiato Storia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Ha vissuto in Piemonte, Sicilia, Montpellier e Roma, dove attualmente vive e lavora.
È autrice di traduzioni dal francese e tedesco, tra cui recentemente il romanzo "Tout sur nous" di Stéphane Ribeiro per Castelvecchi e "Dans la Cité. Réflexions d'un croyant" di André Gounelle per l'Editrice Claudiana.
Estratto
PRESENTAZIONE DI BARNES E DELLA SITUAZIONE
Da qualche tempo, un uomo con i baffi, elegante, con un cappello di tela e una straordinaria macchina fotografica appesa al collo, si sta interessando a lui: si tratta del celebre scrittore Charles Block, noto in tutta la città per i suoi romanzi.
Block, quarant'anni, è uno scapolo incallito che ha fatto della scrittura il suo mestiere.
Narratore appassionato da quando è in grado di tenere in mano una penna, ha pubblicato il suo primo racconto a venticinque anni.
È lui, ora, a seguire pressoché ovunque il misterioso personaggio con la borsa.
Costantemente attratto dalla sua presenza, trascorre le giornate, e a volte parte delle notti, a osservarlo.
Che cosa vuole da lui?
Ha evidentemente deciso di farne materiale da romanzo, di destinarlo a essere il principale alimento del suo prossimo racconto.
Lo ha sottoposto a una stretta sorveglianza e, lentamente, pazientemente, lo passa al torchio della sua analisi: ricerche minuziose, investigazioni scientifiche, testarde inquisizioni, investe un energia quasi disumana per accumulare appunti, schede, documenti, mappe, schizzi.
E la sua caccia di informazioni cesserà soltanto quando il personaggio gli apparterrà completamente, fino in fondo, non appena lo avrà messo a nudo di fronte a sé.
Questo è il suo metodo abituale di procedere, metodo che gli ha valso la fama di scrittore iper-realista: spremere il frutto al massimo e, dettaglio dopo dettaglio, strato dopo strato, prosciugare l'oggetto ai limiti del possibile.
In questo caso, il suo metodo ha dimostrato la propria efficacia in modo eclatante, e il suo successo lo dimostra.
Block conosce il personaggio, avendolo incrociato qua e là nel corso dei suoi spostamenti per il quartiere.
Più volte incuriosito da quel comportamento bizzarro e da quella borsa enigmatica, ha spesso avvertito nei suoi confronti l'imbarazzo delle persone che si conoscono soltanto di vista e sono costrette a incrociarsi spesso.
E questo disagio aumenta di giorno in giorno, dal momento che Block, per riuscire a riportare secondo il proprio metodo ogni dettaglio della sua vita, è costretto a pedinarlo.
Più si addentra nella ricerca, più si accorge che il quotidiano, quando si manifesta in territorio straniero, diventa insolito.
Note
"Doppia esposizione" di Gaëtan Brulotte è la quarta uscita della collana "Fuori".
Essa attraversa zone d'ombra, nascoste o marginali, zone di frontiera.
Zone in senso geografico, anzitutto, attraverso la scoperta di opere e autori di riconosciuto valore in patria o all'estero, ma scarsamente o per nulla noti in Italia: un modo di far luce sul panorama letterario internazionale, al di là dei nomi noti, a partire dalle opere "prime" di ciascun autore.
Ogni opera di questa collana "e la scelta di pubblicarla" è da parte sua caratterizzata da un discorso al livello di linguaggio e di contenuti: l'interesse ricade sia su lavori situati su un piano di rappresentazione surreale o fantastica sia su lavori che si confrontano con il tema della marginalità, o, meglio, delle marginalità.
In questo quadro trovano collocazione i primi titoli della collana, provenienti per la maggior parte dal fecondo mondo della letteratura canadese, e in particolare della letteratura canadese francofona, oggetto spesso di una considerazione minore rispetto a quella anglofona.
Troviamo qui autori come François Barcelo (Agénor, Agénor, Agénor e Agénor), Gaëtan Brulotte (Doppia esposizione), André Carpentier (Taccuino sulla fine possibile di un mondo), Norman Nawrocki (L'Anarchico e il diavolo fanno cabaret), ma anche le riflessioni dell'indimenticabile Pierre Clémenti sul sistema carcerario (Pensieri dal carcere), oltre ad attese novità dall'estremo oriente e dal centroamerica.
La collana ha una sua identità grafica, con la prima pagina del libro in prima di copertina e l'immagine "foto, disegno o elaborazione grafica" in quarta.
Duplice l'obbiettivo di questa scelta: ricordare al lettore che afferri per la prima volta il volume rigirandolo tra le mani la non univocità del reale e consegnare subito in faccia (e in mano) al lettore quella che speriamo essere la sua prossima avventura.
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Autore: Joseph Ratzinger, ora Benedetto XVI
Editore: Edizioni Cantagalli
Prima edizione: 05/2005
Edizione corrente: 05/2005
EAN-ISBN: 8882722309
Pagine: 146
Dimensioni: 12,5x19,3 cm
Prezzo di copertina: 8,80 Euro
Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia
Descrizione
Il primo volume di Joseph Ratzinger che esce dopo la sua elezione al soglio pontificio.
Tre saggi sull'Europa, sulla difesa della vita e sulle ragioni del credere.
Ciò di cui abbiamo soprattutto bisogno in questo momento della storia sono uomini che, attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo.
Indice
INTRODUZIONE
Una proposta da accettare (di Marcello Pera)
LA CRISI DELLE CULTURE
I - Riflessioni su culture che oggi si contrappongono
II - Significato e limiti dell'attuale cultura razionalista
III - Il significato permanente della fede cristiana
IL DIRITTO ALLA VITA E L'EUROPA
I - Perché non bisogna rassegnarsi
II - Il diritto della forza, la forza del diritto
III - Decisivo lo sguardo
CHE COSA SIGNIFICA CREDERE
I - La fede nella vita quotidiana, atteggiamento umano fondamentale
II - L'agnosticismo: può essere una soluzione?
III - Conoscenza naturale di Dio
IV - La fede "soprannaturale" e le sue origini
V - Sviluppo delle premesse
1.L'ancoraggio della fede nella visione di Gesù e dei Santi
2.La verifica della fede nella vita
3.L'"io", il "tu" e il "noi" della fede
Note biografiche
Joseph Alois Ratzinger (Marktl am Inn, Germania, 1927), ordinato sacerdote nel 1951, è uno dei principali teologi cattolici del XX secolo, autore di numerosi saggi e volumi di argomento teologico e liturgico.
È uno dei più giovani periti al Concilio Vaticano II e nel 1977 diventa cardinale arcivescovo di Monaco e Frisinga.
Giovanni Paolo II lo chiama a Roma alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, incarico che Ratzinger manterrà per oltre venti anni, fino alla morte del pontefice nel 2005 e al conclave che lo eleggerà suo successore col nome di Benedetto XVI.
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