La quarta indagine del commissario Martini
Autore: Gianna Baltaro
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 04/2008
Edizione corrente: 04/2008
EAN-ISBN: 9788862040204
Pagine: 240
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x22 cm
Prezzo di copertina: 14,00 Euro
Descrizione
Quale motivo ha spinto la baronessina Langriano a un viaggio in idrovolante, da Torino a Venezia?
Per lo stesso motivo, qualcuno decide che non deve assolutamente arrivare a destinazione.
Il commissario Martini si muove con sicurezza nell'ambiente della piccola aristocrazia della Torino anni Trenta.
Ma la ricerca della verità sarà lunga e difficile.
Note biografiche
Gianna Baltaro, recentemente scomparsa, è stata spesso definita l'Agatha Christie piemontese oppure la Signora in Giallo sotto la Mole.
La scrittrice torinese ha inventato il personaggio di Andrea Martini, protagonista di ben 18 avventure: un ex commissario della Squadra Mobile, che, in particolari inchieste, torna volentieri a dare una mano ai suoi vecchi colleghi nella Torino degli anni Trenta.
Uomo affascinante di molta umanità e non poco anticonformismo, - l'ha descritto Giovanni Tesio, - che si divide tra Torino e Diano d Alba, dove ama vestire i panni del gentiluomo di campagna coltivando il vino di un podere avuto in eredità da uno zio .
Martini è uno dei protagonisti più interessanti del giallo italiano , per citare Giuseppe Pederiali.
Anche se in realtà la vera protagonista delle storie di Gianna Baltaro è la Torino anni Trenta, avvolta dal suo fascino discreto e misterioso.
Una città in grande fermento, che, nelle indagini del commissario, vive di momenti curiosi, momenti storici di un passato descritto con grande coinvolgimento.
Di Gianna Baltaro, in questa collana:
Una certa sera d'inverno,
Ritorno dal passato,
Mentre scendeva il buio,
Segreti di famiglia,
Uno strano cliente,
Pensione Tersicore,
I problemi della signora Pich,
Nelle nebbie del Gambero d'Oro,
Una donna chiamata Bonbon,
Ore 10 Porta Nuova,
Quel maledetto giorno di Carnevale,
L'uomo dal soprabito grigio,
L'altra riva del lago;
Il mistero di Linda,
Delitti di prima classe,
"Qualcuno a mezzanotte".
Nella collana Corpo 16 GRANDI CARATTERI, sono usciti: "Poker di donne" e la graphic novel "Una certa sera d'inverno", disegnata da Marco D'Aponte.
Estratto
«Martini scattò in piedi. Il suo sguardo si era fatto grave.
Hai dimenticato che stiamo parlando di un omicidio? esclamò.
Se sai qualcosa, hai il dovere di dirlo.
Paolo esitò ancora poi, si decise, ma parlare gli costò uno sforzo.
Il fatto è che C'è qualche cosa che non quadra in quella famiglia.
Un aria di mistero.
Non so spiegare il perché ma ho sempre avuto l'impressione che fossero tutti quanti legati da un segreto vergognoso... »
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Autore: Cesare Pansini
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862110921
Pagine: 90
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
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Descrizione
Luca, ingegnere progettista, è un uomo realizzato professionalmente.
Le soddisfazioni non mancano ma è arrivato a un punto in cui inizia a fare un bilancio della sua esistenza, in cui desidera ripensare e reimpostare tutta la sua vita.
Aspira alla ricerca di sé.
Nella sua esistenza si scopre così a rintracciare parallelismi e confronti tra il suo presente di professionista e il passato di suo nonno, minatore con affetti solidi e stabili.
Una serie di sogni, messaggi della notte, sono il suo modo per curiosare nel suo animo, con le numerose faccende e le decisioni prese durante il giorno.
Perché quello che cerca Luca è la luce
Il giorno e la notte si avvitano al di fuori delle intenzioni che noi abbiamo; peraltro tendiamo a scappare dalle tenebre, anche se è inutile; in fondo si nasce, si sgobba, si muore soprattutto ricercando luce.
Bisogna però continuare a credere, se no è la fine.
Note biografiche
Cesare Pansini nasce a Vicenza il 30/04/1940.
È psicoterapeuta, già docente di Psicologia Clinica e Psicologia Dinamica presso la Scuola Superiore di Formazione in Psicoterapia di Cremona.
Cultore della materia in Psichiatria presso l'Università di Brescia.
Docente di Psicologia Sociale e di Psicologia della Scrittura.
Ha già pubblicato: "Nascita dell'Es", Viaggio attraverso la mente umana e Declino dell'Es per le Edizioni Borla di Roma, i romanzi Isole e mari, Edizioni Firenze Libri e "Mister X", Editrice Veneta, "I Nardi", racconti in cartapesta, Edizioni CTO, Vicenza
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Autore: Leone Ebreo
Editore: Edizioni PonSinMor
Introduzione e note: Dante Lepore
Prima edizione: 05/2003
Edizione corrente: 05/2003
EAN-ISBN: 9788888999005
Pagine: 100
Rilegatura: brossura
Dimensioni: 12,0x16,5 cm
Prezzo di copertina: 12,50 Euro
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Descrizione
Il libro è una preziosa edizione critico-filologica del grande capolavoro di Leone Ebreo, redatta sul confronto tra l'editio princeps romana del Blado e quella di poco posteriore, veneziana, del De'Cavalli, corredata di ampia introduzione (storico-filosofica, bio-bibliografica e note storico-critiche)
Sommario del 1° Dialogo
1. Dedica: Mariano Lenzi ad Aurelia Petrucci.
2. Amore e desiderio. Ricerca dell'unità dei contrari.
Sofia constata affetti contrari nell'amore (si ama ciò che si ha) e nel desiderio (di ciò che non si ha).
Filone esamina tre opinioni contro questa tesi:
1. L'amore del dilettevole e desiderio del dilettevole sono la stessa cosa;
2. Identità del desiderare e dell'amare (respinta);
3. L'amore comprende il desiderio.
Esamina la 3: l'amore presuppone la conoscenza dell'oggetto amato, ma la conoscenza presuppone la realtà dell'oggetto.
Anche il desiderio presuppone la conoscenza e l'essere della cosa, anche se non la si possiede.
Si esamina così il rapporto tra amare e desiderare:
1. ci sono cose amate e desiderate,
2. altre amate e non desiderate,
3. altre desiderate e non amate.
3. Contenuti dell' amore e desiderio e virtù etiche: utile, dilettevole, onesto.
Si discute l'unità e la differenza tra amare e desiderare.
L'utile non è amato e desiderato insieme.
Si riprende la concezione aristotelica della virtù come abito e medietà o equilibrio degli opposti (vizi) per eccesso e per difetto.
Si esaminano le forme viziose e virtuose del desiderio di ciò che è utile.
Si esaminano le dottrine contrastanti degli stoici e dei peripatetici circa l'utile.
L'utile unisce amore e desiderio.
Si esaminano le forme dell'incontinenza e della continenza e come cessi l'amore e l'appetito con l'acquisto del piacevole.
L'utile è fondato sul possesso, il dilettevole sulla privazione.
Il dilettevole risulta più universale dell'utile.
Si passa ad esaminare l'onesto in rapporto all'amore e al desiderio.
Sia l'amore che il desiderio dell'onesto generano virtù e sapienza, ed è questo il vero fine dell'uomo.
L'onesto è dunque superiore all'utile e al dilettevole.
Quanto al loro rapporto: l'onesto può essere simile all'utile e al dilettevole, o simile solo all'utile o solo al dilettevole, ma anche dissimile da entrambi.
La virtù come medietà tra due estremi trova limiti in rapporto all'onesto (non si può essere poco o troppo onesti, ma o lo si è o non lo si è).
Si esaminano alcuni beni particolari: la salute, i figli, l'amore coniugale, la potenza, il dominio, l'imperio, l'onore, la gloria e la fama.
4. L'amore di Dio, come bene sommo.
Amicizia umana e amore divino.
Dio come principio, mezzo e fine del bene, perché fonte della vita spirituale, provvidenza attiva nel mondo morale, fine supremo di ogni atto umano.
Dio è amato tanto quanto lo si conosce, limitatamente alla capacità umana di comprenderlo nella sua incommensurabilità.
Si esamina la natura dell'amore divino.
5. La felicità e le virtù dianoetiche.
Si considerano le diverse opinioni sulla felicità: edonismo e utilitarismo.
Si conclude che la felicità coincide con l'onesto e gli abiti della vita intellettiva.
Le cinque virtù dianoetiche e loro definizione.
La felicità risiede nella sapienza che si consegue con la virtù.
La beatitudine non è data dal possesso della somma di tutte le conoscenze.
Non è possibile praticamente raggiungere questa conoscenza quantitativa.
La beatitudine si avvale della perfezione in tutte le scienze, è auspicabile e giovevole al suo conseguimento, ma essa consiste piuttosto in una sola cognizione divina.
Tale conoscenza suprema è insieme unità e totalità: un genere di conoscenza che genera beatitudine, dato dall'intelletto divino nell'illuminazione derivante dalla copulazione dell'intelletto in atto con l'intelletto umano.
Si pone il problema se felicità consista nel conoscere Dio o nell'amarlo.
Se ne conclude, nel caso dell'amore divino, sull'implicazione reciproca dell'amore e della conoscenza.
L'atto copulativo con Dio è suprema felicità.
6. Amore e passione
Intermezzo sulla natura dell'amore di Filone per Sofia.
Si valutano i gradi di necessità naturale dei cinque sensi e del senso interno e il piacere nel soddisfarli.
Gusto e tatto giungono presto a sazietà per essere legati alla sopravvivenza animale individuale e di specie, come dannosi ne sono gli eccessi, anche nell'accoppiamento.
La vista, l'udito e l'olfatto non hanno tale limite, ma sono specifici dell'uomo, per sua utilità, e men che mai ha termine il piacere intellettuale.
Necessità della perfetta unione tra amore sensuale e amore spirituale.
L'amore perfetto, figlio della ragione, ma incapace di seguirne i dettami, è padre del desiderio.
Passioni e sfrenatezza dell'amore crescono per l'unione con la persona amata.
Per quanto le passioni possano vincerla sulla ragione ordinaria, volta a conseguire il semplice fine dell'utile e della vita onesta, l'amore ha una ragione superiore, straordinaria, pronta a sottomettere ogni interesse personale al fine della persona amata.
Di quale momento sia la natura di questo secondo amore vien solo posto il quesito, la cui risposta è rinviata da Filone ad altra occasione.
Indice
Primo dialogo di Amore
Indice
Frontespizio dell'edizione G. Cavalli (1565)
Fra tradizione neoplatonica, Cabala ed ermetismo (un pensiero di L. Goldner)
Frontespizio dell'edizione A. Manuzio (1541)
Prefazione di Dante Lepore:Leone Ebreo e i Dialoghi di Amore
Nota editoriale e bibliografica
Avvertenza
Sommario del Primo dialogo di Amore
Dedica di Mariano Lenzi ad Aurelia Petrucci
Dialogo di Filone e Sofia
Fine 1° Dialogo
Note biografiche
Leo Hebraeus è il nome con cui diviene noto il medico, letterato e filosofo Yehudah (Giuda) ben Isaac Abrabanel (o Abarbanel), discendente d'illustre famiglia ebrea di Lisbona (1460 ca. 1534).
Il padre, don Ishaq, insigne finanziere, statista e teologo, consigliere di Alfonso V, del cui favore aveva fruito fino al 1481, anno della morte del re e della successione al trono portoghese di re Joao II, fu sospettato e accusato di complicità nella congiura del duca di Braganza, e, costretto alla confisca dei beni e alla fuga, lasciò Lisbona per Toledo (1483) dove fu raggiunto dal figlio (1484).
In seguito alle persecuzioni antisemitiche nel Portogallo e nella Spagna, lasciato in Portogallo (1492) il figlio di un anno, poi divenuto converso (battezzato per forza) e pianto dal padre nella splendida "Elegia sopra il destino", andò in esilio e fu profugo in varie parti d'Italia, dove esercitò la professione di medico, dapprima a Napoli, dove è documentata la sua capacità di vincere e abbattere gli avversari nelle case di studio dei cristiani, in ambienti umanistici e neoplatonici (Giovanni Pontano, M. Equicola, Egidio da Viterbo).
Dopo la calata dei francesi, si reca a Genova (1496), mentre il padre cerca rifugio prima a Corfù, poi a Monopoli, dove lo raggiunge Leone per passare insieme a Barletta (1501) dove ricevono un salvacondotto per Napoli dal re Federigo.
Dopo un soggiorno a Venezia col padre, è al servizio di Don Gonzalo di Cordova a Napoli, poi, dopo il trasferimento del gran Capitano, forse di nuovo a Venezia (1506) dal padre, a Roma, a Pesaro e a Ferrara dove probabilmente morì.
Dal 1507 non ci restano altre notizie biografiche, che dal 1521, quando si ha notizia di un suo successo medico, cessano del tutto.
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Le risposte della sociologia relazionale
Autore: Pierpaolo Donati
Editore: Edizioni Cantagalli
Prima edizione: 04/2008
Edizione corrente: 04/2008
EAN-ISBN: 9788882723866
Pagine: 152
Dimensioni: 12,5x19,0 cm
Prezzo di copertina: 13,00 Euro
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Descrizione
Utilizzando l'approccio relazionale, l'Autore mette in luce come la famiglia sia una relazione sociale (non meramente biologica o psicologica) che è dotata di caratteristiche proprie, uniche e insostituibili.
Indice
Presentazione (di Sergio Belardinelli)
1.Come definire la famiglia
2.La famiglia nel corso della storia umana
3.La famiglia contemporanea tra pubblico e privato
4.Identità e varietà dell'essere famiglia: il fenomeno della pluralizzazione
4.1 Le semantiche della pluralità
4.2 La morfogenesi della famiglia nello scenario della crescente pluralizzazione
5.Com'è socialmente possibile la famiglia?
6.Osservare la famiglia come relazione sociale
7.La matrice genetica della famiglia secondo il paradigma relazionale
8.La famiglia come fenomeno emergente
Riferimenti bibliografici
Note biografiche
Pierpaolo Donati è professore ordinario di Sociologia della famiglia presso l'Università di Bologna.
Già Presidente dell'Associazione Italiana di Sociologia, componente del Comitato Nazionale per la Bioetica, consigliere dell'International Institute of Sociology, direttore dell'Osservatorio Nazionale sulla Famiglia, è conosciuto come fondatore della sociologia relazionale.
Dal 1997 è membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
È autore di oltre 600 pubblicazioni, tradotte in diverse lingue.
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Autore: Mauro Pirodda
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862110945
Pagine: 116
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
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Descrizione
La vita di Carlo è misurata dalle cinque facce di un dado che il destino lancia sopra una tela fatta di arroganza e diffidenza.
"Le vomito i miei pensieri confusi e falsi.
Non è ciò che voglio, ma è ciò che lei vorrebbe dire.
Non posso sentirlo dalla sua voce".
Note biografiche
Mauro Pirodda nasce a Cagliari il 4 settembre del 1974.
Dopo essersi diplomato trascorre due anni ad insegnare informatica in una scuola privata, per poi lavorarne altrettanti come grafico e impaginatore in un quotidiano sardo nato nel 2004.
Nel 2006 partecipa al XV premio letterario internazionale "L'artigiano Poeta", vincendolo.
Le cinque facce è il suo primo romanzo.
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