Della morte e di altre cose
Autore: Adriano Pessina
Editore: Edizioni Cantagalli
Prima edizione: 04/2007
Edizione corrente: 04/2007
EAN-ISBN: 9788882723019
Pagine: 120
Dimensioni: 14,5x21,0 cm
Prezzo di copertina: 12,50 Euro
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Descrizione
Il termine eutanasia, molto usato oggi e spesso al centro di numerosi dibattiti, non significa soltanto ''buona morte'', ma indica diverse pratiche mediche spesso confuse tra loro.
L'autore nei vari capitoli del volume cerca di spiegare i molteplici aspetti del termine eutanasia, cercando soprattutto di fare chiarezza su un tema assai dibattuto.
Accanto al tema dell'eutanasia l'autore analizza il concetto di vita, di morte, e di cosa attende l'uomo dopo la morte fisica.
Parlare di eutanasia è un modo per parlare dell'uomo, delle sue paure e delle sue speranze, per provare a dare risposte a domande che la ragione pone ma di cui a volte non dà soluzioni facilmente accettate.
Indice
INTRODUZIONE
Capitolo 1 - L'EUTANASIA LIBERALE
Capitolo 2 - ALCUNE DISTINZIONI. UCCIDERE E LASCIAR MORIRE
Capitolo 3 - IL DIRITTO DI RIFIUTARE I TRATTAMENTI
Capitolo 4 - IL COSIDDETTO DIRITTO DI MORIRE
Capitolo 5 - IL CONTESTO CULTURALE TRA RIMOZIONE DELLA MORTE E RIMOZIONE DEL LIMITE
Capitolo 6 - L'AMMINISTRAZIONE DELLA MORTE
Capitolo 7 - LA VITA COME DONO E COME RESPONSABILITÀ
Note biografiche
Adriano Pessina (Monza 1953, autore di numerosi saggi e studi, è professore ordinario di Filosofia Morale e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Bioetica e Filosofia della prassi umana.
È membro ordinario della Pontifica Accademia Pro Vita e del Comitato Medico-Scientifico dell'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Multipla.
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Autore: Ixiar Rozas
Traduttore: Roberta Gozzi
Editore: Le Nubi Edizioni
Prima edizione: 04/2008
Edizione corrente: 04/2008
EAN-ISBN: 9788889616185
Pagine: 169
Dimensioni: 10,5x19,5 cm
Prezzo di copertina: 14,00 Euro
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Descrizione
"Negutegia" in italiano può essere tradotto con serra, ma può significare anche luogo dove si
nasconde l'inverno, dove sorge l'inverno o calendario d'inverno.
Il romanzo racconta in forma corale storie di sradicamento e di identità labili.
Omar, detenuto nel carcere della Gorgona, invia una lettera ai suoi amici Emi e Dede, fissando loro un inaspettato appuntamento sulle coste della Liguria.
Emi è tedesca di famiglia turca e intraprende il viaggio in auto da Berlino verso l'Italia.
Dede è francese di famiglia catalana, e attraversa il Mediterraneo partendo in nave da Barcellona.
Negutegia è il racconto del loro viaggio verso il carcere dell'isola, verso la Gorgona -
simbolo del potere e dell'azzardo del guardare e dell'essere guardati.
Scritto in euskara, Negutegia è un travelogue che scardina il concetto stesso di viaggio, polverizzando alcune delle categorie forti su cui si è costruito il pensiero che tutt'ora regge le non più tanto gloriose sorti
occidentali.
Il romanzo ha una trama molto dinamica, una struttura inconsueta, che pure in aperto colloquio con avvenimenti internazionali molto importanti degli ultimi anni, offre forti stimoli ad una riflessione più intimista.
La cultura e letteratura basca sono fonte di un interesse sempre crescente.
Note biografiche
Ixiar Rozas (Lasarte Oria, Gipuzkoa, Spagna, 1972) è la penna più interessante e affermata della nuova generazione di scrittori baschi.
Inizia la sua carriera letteraria con il romanzo in euskara "Edo zu edo ni" (2000), seguito da "Sartu, korrontea dabil" (Erein 2001), finalista del Premio nazionale basco di letteratura, e da Negutegia (Pamiela, 2006).
Ha pubblicato i poemari "Patio bat bi itsasoen artean" (2001) e "Luego les separa la noche" (Erein 2003).
Nella sua bibliografia si compongono diversi generi espressivi, tra cui il teatro ("Una sola noche" e "4 itinerarios y otras fotos") e il cinema (pubblica il libro-DVD "Begiradak. Glances and memories from the fringes", 2005, e i documentari "Humano caracol, Vol 1 e 2").
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''Il caso Sapienza'' e la lezione di verità di Benedetto XVI
Autore: AA.VV.
Curatore: Gaetano Quagliariello
Editore: Edizioni Cantagalli
Prima edizione: 03/2008
Edizione corrente: 03/2008
EAN-ISBN: 9788882723903
Pagine: 128
Dimensioni: 14,5x21,0 cm
Prezzo di copertina: 13,50 Euro
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Descrizione
Questo volume raccoglie le idee, le argomentazioni e le emozioni di quanti - credenti e non credenti - hanno ritenuto che di fronte agli avvenimenti che hanno portato alla "grande rinunzia" di Benedetto XVI di recarsi all'Università "La Sapienza" fosse impossibile tacere.
Il libro pone uno dei temi fondamentali del nostro tempo: il rapporto tra la laicità dello Stato e lo spazio pubblico delle religioni.
Esprime con forza il convincimento che per affermare una effettiva laicità non sia né necessario né proficuo abbandonare la propria identità, relativizzare la verità, oltraggiare la fede, soprattutto quando essa non è imposta in modo autoritario ma aspira ad essere donata nella libertà.
Rafforza anche l'idea che questo Pontefice, lungi dall'essere "oscurantista", ha dato e continua a dare con il suo operato e le sue parole una lezione di autentica laicità.
Note biografiche
Autori:
Sergio Belardinelli,
Luca Codignola,
Dino Cofrancesco,
Raimondo Cubeddu,
Pietro De Marco,
Stefano Fontana,
Ernesto Galli Della Loggia,
Raffaele Iannuzzi,
Giancarlo Loquenzi,
Antonio Mambrini,
Roberto Pertici,
Gaetano Quagliarello,
Gianluca Sadun Bordoni,
Vito Schepisi,
Aldo Schiavone,
Maurizio Stefanini.
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Magia popolare, tradizioni fatate e l'Arte delle Erbe
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Autore: Ann Moura (Aoumiel)
Editore: Elfi Edizioni
Prima edizione: --/2002
Edizione corrente: --/2007
EAN-ISBN: 9788889296003
Pagine: 296
Prezzo di copertina: 24,00 Euro
Descrizione
Una vera guida all'Antica Religione per gli iniziandi.
Impara le basi della stregoneria da una Strega di 3a generazione.
Positivo, pratico e semplice da usare, "Stregoneria Verde" coniuga il meglio della Wicca moderna con l'arte erboristica e la magia popolare tradizionale della famiglia dell'autrice.
"Stregoneria Verde" esplora le fondamenta della religione Wicca, fornendo al pensatore indipendente un'educazione sulla magia.
Istruzioni dettagliate e regole basilari di condotta fanno di questo libro l'ideale per chi vuole cominciare.
Rituali Verdi di auto-iniziazione, riti di passaggio, celebrazioni ed attività stagionali forniscono una base eccellente per creare la propria tradizione magica personale.
Scopri la sottile arte del lanciare incantesimi, l'uso magico delle erbe, la divinazione con i Tarocchi e molto altro.
Esplora i Sabbath, gli Esbat ed altri rituali connessi ai cicli della Natura ed alle forze universali.
Valori familiari tradizionali
Vita, libertà ed il perseguimento della felicità.
Percettività, interconnessione e comunione.
Questi sono i principi profondi e le credenze essenziali della Stregoneria.
Se siete sempre stati curiosi riguardo l'Antica Religione ma non eravate certi da dove cominciare, questo è il vostro libro.
Scritto avendo in mente lo studente solitario, "Stregoneria Verde" fornisce un eccellente panoramica delle pratiche base della Wicca.
La Wicca è un alternativa vitale e soddisfacente alla religione tradizionale.
Positiva ed affermativa della vita, la via della Strega è una via di rimedi a base di erbe, consapevolezza ambientale ed antica magia.
Usate i rituali e gli incantesimi contenuti in questo libro per ottenere la vostra armonia personale con i cicli della Natura.
Basato sulle intuizioni, gli aneddoti personali e le osservazioni di una Strega da tre generazioni, "Stregoneria Verde" è una miscela unica di antiche credenze popolari, tradizioni familiari e tecniche moderne.
In esso sono contenuti gli elementi fondamentali della Stregoneria, aperta a tutti coloro che vogliono impararla.
Indice
1 Il Verde
2 Le basi
3 Streghe ed erbe
4 Vita Verde
5 La Magia
6 Pratiche magiche
7 Rituali Verdi
8 Gli Esbat
9 Yule (21 dicembre)
10 Imbolc (2 febbraio)
11 Ostara (21 marzo)
12 Beltane (1 maggio)
13 Litha (21 giugno)
14 Lughnassadh (1 agosto)
15 Mabon (21 settembre)
16 Samhain (31 ottobre)
Postfazione
Appendice A: Influenze ariane e dravidiche sulle Religioni occidentali
Appendice B: Forniture per corrispondenza
Bibliografia
Note biografiche
L'autrice Ann Moura (Aoumiel) è una praticante solitaria di Stregoneria Verde da più di 30 anni; ella ha derivato il suo nome dell Arte, Aoumiel, dal riflesso della sua personale visione dell'equilibrio tra gli aspetti maschile e femminile del Divino.
Sua madre e sua nonna erano Sapienti brasiliane di lignaggio celtico-iberico le quali, operando in un contesto generale cattolico, le trasmisero un eredità di magia popolare e concetti dell'Arte che comprendevano lo spiritismo, le antiche Divinità celtiche, incantesimi con le erbe, Magia Verde, credenze sulla reincarnazione e regole per usare il potere.
Ann ebbe un approccio casuale con l'Arte durante l'infanzia, sperimentandola o usandola mano a mano che si presentavano le situazioni.
Con i concetti che le aveva già insegnato in particolare la madre, quali gli incantesimi fatti con le candele, le erbe in relazione alla magia, spiritismo, reincarnazione, le Regole di Condotta e l'evocazione degli Elementali e del Divino, già all'età di 15 anni era pronta a seguire la propria strada nell'Arte.
Nella sua attuale pratica, Aoumiel si è discostata dalle associazioni cristiane usate da sua madre e sua nonna.
Ella si è concentrata sul livello Verde di base della Stregoneria e lo sta insegnando alla generazione successiva della sua famiglia.
Ha conseguito sia la Laurea che il Master in lettere e storia; è sposata, ha una figlia ed un figlio ed è insegnante di storia alle scuole medie.
Dello stesso autore Stregoneria Verde II
Estratto
Storia Verde
Il mio uso del termine Verde quale elemento profondo della Stregoneria deriva da varie fonti, identificabili facilmente nel moderno Paganesimo.
Il Verde è il colore usato per descrivere l'adorazione della Natura e l'uso delle erbe, che sono stati parte dell'umanità fin dai primordi; esso è collegato al Signore ed alla Signora del Bosco, al Padre Primigeno ed alla Madre Primigena, alla Madre Terra ed al Signore del Bosco Selvaggio.
I popoli celtici e gaelici usavano questo colore per indicare gli spiriti della terra, gli esseri fatati, come si può notare in molte leggende in cui la semplice menzione del colore svela la natura della persona coinvolta.
Raccomando caldamente il libro di Katherine Briggs "An Encyclopedia of Fairies" perché è un eccellente analisi e compilazione di temi, leggende ed aneddoti sul popolo fatato.
Il verde era un colore importante per gli abitanti delle Isole Britanniche, che avevano regole specifiche per fare ed usare tale tinta.
Gli uomini potevano partecipare alla coltivazione delle piante, ma le altre fasi della lavorazione della tintura dovevano essere svolte solo da donne.
La giusta tonalità naturale di colore era il risultato di un procedimento lungo e laborioso che potrebbe essere stato parte di un rituale (vedi "The Witches Almanac, 1992-93", Pepper and Wilcox, pp. 88-89 per alcuni dettagli affascinanti raccolti dalla Briggs, Lady Wilde ed altri).
Se non veniva creato nel modo giusto, il colore veniva considerato sfortunato.
Viene posta molta cura nel lavorare con i colori dell'Altro Popolo, ma non importa quanto venga tinto bene il materiale: gli Scozzesi lo considerano un colore sfortunato che dovrebbe essere indossato solo da qualcuno che sia connesso con la terra e l'Arte dei Saggi.
Mentre gli esseri fatati figurano negli elementi Verdi della Stregoneria, questo nella Wicca non accade per quanto riguarda le tradizioni sugli Elfi o le Fate.
Le antiche origini delle pratiche dell'Arte Verde possono essere facilmente identificate con alcuni aspetti delle varie tradizioni odierne della Stregoneria (o Wicca), della magia cerimoniale e con una quantità di pratiche spesso ammassate insieme sotto l'etichetta di Neopaganesimo.
In queste espressioni pagane, i fattori Verdi formano le fondamenta su cui si sono stratificate idee e pratiche più recenti.
Questo solido livello di base deriva principalmente da ciò che costituiva l'Antica Religione così com'era prima dell'introduzione delle divinità politiche, dei dogmi autoritari, del clero designato, dei rituali complessi e dei gradi di iniziazione.
Nei sistemi norvegesi/teutonici (spesso identificati come ariani nel senso storico del termine) il livello base viene etichettato come Verde; i colori superiori aggiuntivi sono rosso e blu e bianco unificati, ed essi divengono il fulcro primario di adorazione e pratica.
Le identità e le funzioni delle varie Divinità che occupano questi vari livelli, tuttavia, sono una prova delle loro origini recenti e del loro scopo.
Il Verde appartiene al Signore ed alla Signora (Frey e Freya, tradotti letteralmente), con il Signore che rappresenta l'abbondanza e la fertilità e la Signora che rappresenta pace ed amore così come gli immensi poteri della magia.
Il rosso appartiene al Guerriero (Thor), che rappresenta la forza.
Il livello superiore è diviso tra il bianco, appartenente al Legislatore (Tyr), che rappresenta la legge della società e l'ordine, ed il blu, appartenente al Dominatore (Odino), rappresentante il potere paterno del capo, il potere magico (rune) e l'auto-sacrificio magico.
Le stesse Divinità compaiono in altre strutture religiose ariane (ovviamente con nomi diversi).
La Signora è in grado di viaggiare verso l'alto fino al regno di Odino e si suppone gli abbia insegnato la sua magia, con l'effetto pratico che, nel sistema del Nord, Odino avrebbe usurpato la posizione del Signore del livello Verde.
Circa 4.000 anni or sono venne creata una Divinità di comando per adeguare la realtà politica alla vita comunitaria, che era stata rimpiazzata da una società regolata; le Divinità dei livelli rosso, blu e bianco sono pertanto innovazioni relativamente recenti destinate (o evolute) specificamente ad autorizzare la nuova situazione politica.
Come descrive Edred Thorsson in "Northern Magic", tuttavia, è il livello Verde il vero livello della Strega.
Sono risalita ai livelli del Nord nel tempo nel mio libro "Dancing Shadows: the Roots of Western Religious Beliefs".
Mentre le nuove Divinità del Guerriero, del Legislatore e del Dominatore si possono datare non più di 4.000 anni fa, le più antiche pratiche religiose conosciute vengono da un popolo chiamato Dravidi, che viveva nella Valle dell'Indo.
La loro religione risale a 30.000 anni fa e fu trasportata nei millenni dai mercanti marittimi, fino a formare la base dei sistemi pagani in tutta Europa.
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Rassegna analitica con una parte generale sistematica, una appendice critica
Autore: Giovanni Buti, Renzo Bertagni
Editore: Edizioni Remo Sandron
Prima edizione: 03/1966
Edizione corrente: 04/2008
EAN-ISBN: --
Pagine: 254
Rilegatura: brossura
Dimensioni: 15x21 cm
Prezzo di copertina: 25,00 Euro
Il libro si può acquistare on-line solo sul sito dell'editore www.sandron.it
Descrizione
Pubblicato per la prima volta nel 1966, in occasione del VII centenario della nascita di Dante, questo studio "riproposto in edizione anastatica" è una sorta di guida sistematica alla comprensione dell'astronomia della Divina Commedia, nelle sue linee generali e teoriche e nei singoli passi del Poema.
Gli Autori hanno perseguito il lodevole scopo di chiarire e semplificare, a beneficio degli insegnanti, degli studenti e di tutti i lettori di Dante, una materia sin troppo controversa e dibattuta dagli specialisti, che può quindi facilmente disorientare i non addetti ai lavori.
La speciale importanza, e la novità, del libro consiste proprio nel «compito di vaglio e di chiarificazione che si assume» e inoltre «nel fatto che è l'unica opera che raduni e spieghi sistematicamente, in modo organico e in ordine successivo, tutti i passi astronomici della Divina Commedia».
Preziosi in questo senso sono anche i numerosi disegni del Frosini, del tutto originali o, in alcuni casi, ispirati a modelli quali Jacolino ed Orr.
La Rassegna analitica degli 88 passi astronomici del Poema è preceduta da una "Parte generale" che comprende: "Nozioni preliminari", un capitolo su "Il sistema tolemaico" e un altro di "Cenni comparativi di astronomia moderna"; segue un'Appendice in cui sono vagliate criticamente le questioni del "Valore scientifico e significato simbolico", del "Valore poetico e pregio letterario" e del "Valore culturale" dell'astronomia dantesca.
Due Tavole ("Calendario e orario del viaggio dantesco" e "Posizione zodiacale e variazione diurna del Sole e della Luna nella settimana dantesca") e un suggestivo orologio astronomico in cartone rigido completano un opera che è tuttora un sussidio unico e insostituibile per chiunque senta il desiderio di comprendere e apprezzare nel suo giusto valore un aspetto non trascurabile a cuor leggero dell'immortale capolavoro di Dante.
Il testo nasce dalla collaborazione fra il Professor Giovanni Buti, valente letterato e dantista, e il Professor Renzo Bertagni, esperto docente di materie scientifiche.
Quest'insolita origine ha conferito all'opera una fisionomia efficacemente interdisciplinare, frutto di una feconda interazione fra il mondo degli studi umanistici e quello delle scienze esatte; il testo è inoltre improntato a un tono marcatamente didattico e divulgativo: risulta quindi adatto a un pubblico sia di studenti che di semplici appassionati dell'opera dell'Alighieri.
Indice
Premessa
Nota Bibliografica
Parte generale
I. Nozioni preliminari
1. Uno sguardo alle stelle
2. Qualche definizione e qualche etimologia
II. Il sistema tolemaico
1. La terra immobile al centro dell'Universo
2.
a) I movimenti del Cielo stellato e del Sole
b) Zodiaco ed Eclittica
c) Le stagioni
3.
a) I movimenti della Luna
b) L'eclissi
c) Numero d oro, Epatta
4.
a) Le sfere celesti
b) Il loro duplice movimento
c) Le sfere omocentriche
d) Gli eccentrici e gli epicicli
III. Cenni comparativi di astronomia moderna
1.
a) I movimenti della Terra attorno al Sole (eliocentrismo)
b) Raffronto sintetico
2.
a) I movimenti dei pianeti
b) Raffronto sintetico
Rassegna analitica
I. Inferno
II. Purgatorio
III. Paradiso
Appendice
I. Valore scientifico e significato simbolico
II. Valore poetico e pregio letterario
III. Valore culturale
Tavola I. Calendario e orario del viaggio dantesco
Tavola II. Posizione zodiacale e variazione diurna del Sole e della Luna nella settimana dantesca
Note biografiche
Giovanni Buti (1913), laureato in Lettere all'Università degli Studi di Pisa, è stato Docente nelle Scuole secondarie superiori.
Ha collaborato a varie riviste letterarie e rassegne dantesche, e inoltre ai quotidiani "Il telegrafo" e "Il Tirreno".
È autore di manuali e di studi letterari di destinazione prevalentemente didattica, in particolare su Dante e la Commedia; ha curato l'ultima edizione della Storia della letteratura italiana di Ettore Allodoli, completandola con il capitolo sul Novecento.
Renzo Bertagni (1913-1995), laureato in Matematica e Fisica, ha insegnato queste materie nelle Scuole secondarie superiori; in seguito ha ricoperto la carica di Preside, sempre in istituti di istruzione secondaria.
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