Dimensione spirituale e applicazioni pratiche
Autore: Omraam Mikhaël Aïvanhov
Editore: Prosveta Edizioni
Prima edizione: 09/2008
Edizione corrente: 09/2008
EAN-ISBN: 9788895737034
Pagine: 52
Prezzo di copertina: 3,50 Euro
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Descrizione
«Inspirare, espirare Inspirare, espirare Il movimento di flusso e riflusso è la chiave di tutti i ritmi dell'universo...
Cercando di renderlo cosciente in voi stessi, entrerete nell'armonia cosmica, e sentirete a poco a poco il vostro respiro fondersi nel respiro di Dio».
Note biografiche
Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) filosofo e pedagogo è nato in Bulgaria.
Nel 1937 si recò in Francia dove nel corso degli anni trasmise l'essenziale del suo Insegnamento.
Nel leggere le sue opere, la caratteristica che colpisce maggiormente è la molteplicità dei punti di vista dai quali presenta il tema dominante: l'uomo e il suo perfezionamento.
Radicato nel solco della più autentica ed elevata Tradizione, l'autore propone con un linguaggio chiaro e preciso nuovi metodi per affrontare i problemi dell'esistenza.
Qualunque sia il soggetto trattato, viene svolto in funzione dell'uso che l'uomo può farne per una migliore comprensione di sé e per una migliore condotta della sua vita.
Anche i riferimenti alla scienza dei simboli, all'astrologia, alla cabala, all'alchimia, non sono mai l'oggetto di speculazioni astratte ma servono ad illuminare i fenomeni della vita interiore.
L'insegnamento di O.M.Aïvanhov è orale ed è costituito da migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate su audio o video cassette.
In Francia sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue.
Dello stesso autore La Morte e la vita nell'aldilà, L'acquario e l'arrivo dell'Età d'Oro e Pensieri Quotidiani 2009.
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Autore: Renato Sensibile
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 09/2008
Edizione corrente: 09/2008
EAN-ISBN: 9788862111263
Pagine: 140
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
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Descrizione
A 25 anni Renato decide di intraprendere un viaggio nel Sud-Est asiatico in bicicletta.
Con pochi soldi ma con tanta voglia di esplorare quei luoghi sconosciuti e di conoscere un nuovo mondo accompagnato da quel motto, che dà anche il titolo a questo incredibile diario di viaggio, "Speriamo bene" che caratterizza tutto il libro.
Tra il pericolo costante dell'influenza aviaria e la curiosità di conoscere quanto più possibile, Renato Sensibile si muove in questo nuovo mondo raccontandoci la sua avventura in modo coinvolgente, curioso e un po' fuori dagli schemi
Note biografiche
Renato Sensibile è nato a Cagliari nel 1978 e vive a Selargius (CA).
Attualmente è impiegato in un bar sul litorale cagliaritano.
Tra le sue passioni, oltre ai viaggi per il mondo in bicicletta, c'è la musica d'autore.
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Autore: Maria Santini
Editore: Simonelli Editore
Prima edizione: 05/2007
Edizione corrente: 05/2007
EAN-ISBN: 9788876471551
Pagine: 160
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 13x21 cm
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
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Descrizione
Per la Polizia è un caso lampante.
La bella Brigida ha avvelenato la rivale in amore, tentando poi il suicidio.
Mentre giace in coma, la sua giovane amica e collega,Tina, ritenendola innocente, chiama a Roma sua sorella, un avvocatessa femminista molto brillante, perché la difenda.
L'avvocatessa si mette all'opera venendo a contatto con personaggi disparati, fra cui la bella e misteriosa moglie di un onorevole, un uomo che si ritiene Barbablu, e soprattutto il raffinato gaudente per il quale Brigida avrebbe ucciso: e quando arriverà alla verità, non senza aver rischiato la vita, la protagonista rimarrà con un gran senso di amarezza...
Note biografiche
Maria Santini è nata a Torino ma vive a Roma da molti anni.
Autore di numerose pubblicazioni a carattere storico e fantastico, si è occupata della narrativa per la scuola rivisitando, in uno stile avvincente quanto personalissimo, i luoghi della memoria.
L'insaziabile curiosità intellettuale è un dato caratteristico della personalità di questa scrittrice.
Ha già firmato per Simonelli Editore le biografie di Matilde di Canossa, di Liszt, di Mariù Pascoli in Candida Soror e dieci romanzi gialli che le hanno valso l'appellativo di "Agatha Christie italiana"
Estratto
Le prime due pagine:
Il Fatto
Si ha un bell'essere tipi solari: certe circostanze renderebbero nervoso anche il più equilibrato degli uomini.
Così la mano di Gustavo tremava leggermente mentre spingeva la porta di Ofelia e Renato.
Dentro lo accolsero un caldo violentemente profumato di lacca e un tenue sottofondo musicale.
Una ragazzina in camice turchese si diresse verso di lui, interrogativa, poi lo riconobbe e sorrise.
- La signora è pronta - annunciò, indicando con la mano l'ultimo casco di una fila di quattro, già sollevato.
Dietro la sedia della cliente un uomo di mezza età dall'aria del simpatico amico di famiglia, Renato, chiacchierava senza sosta mentre dava gli ultimi colpi di spazzola ad una nobile testa biancoazzurrata.
Alla vista di Gustavo si interruppe sorridendo: - Siamo pronti!
Il nuovo venuto si avvicinò quasi con riluttanza.
- Buonasera, signora - mormorò con un sorriso imbarazzato.
Lo specchio che ricopriva la parete davanti alla cliente gli rimandò un viso un po accaldato e perplesso:
- Buonasera Gustavo, che gentile ad essere venuto.
L'anziana signora lo diceva tutte le volte, ma quel particolare venerdì aveva un aria così titubante e interrogativa che il suo interlocutore si sentì in dovere di replicare:
- Forse sono indiscreto, lo so che stasera non ero stato invitato.
Volevo... ecco... passare da Brigida solo per un salutino.
Un sorriso senz'ombre illuminò allora la vecchia faccia gentile della signora.
Ines, che così si chiamava, andava matta per il suo quasi-genero e le era infinitamente dispiaciuto sentire nell'aria odore di lite.
- Benissimo... se poi vuol trattenersi, Gustavo, non faccia complimenti, cenerà con noi alla buona - e si alzava, facendosi cadere dal grembo una rivista e un foulard - Oh che sbadata sono! Lasci, Gustavo, non si incomodi...
Sembrava che lo facesse apposta a perdere tempo mentre lui aveva una fretta disperata di vedere Brigida, di constatare che tutto si era appianato.
Sciarpa, cappotto, foulard, pagamento del conto... scambio di insulse cortesie con Renato e con Ofelia, un donnone biondo, mancia e carezzina sulla guancia alla giovanissima sciampista... e finalmente Gustavo, braccio teso, stomaco in dentro, poté tenere aperta la porta di vetro per fare uscire la quasi-suocera.
Fuori era buio e freddissimo, in confronto all'atmosfera surriscaldata del negozio.
- La macchina è dietro l'angolo - disse, asciutto.
Altre lungaggini per entrarvi (la Porsche era troppo bassa per la scarsa mobilità delle articolazioni di Ines), per togliere il lembo del cappotto impigliato nello sportello, per non colpirle il gomito o il ginocchio chiudendo.
Poi la signora disse un altra frase consueta:
- Lei si disturba sempre troppo, Gustavo.
Pensare che sono poche fermate d autobus fino a casa...
- Ma s'immagini, signora. Non lo dica neppure.
La macchina lampeggiò a sinistra, si staccò dal marciapiede e si immise nel flusso del traffico serale.
Il più era fatto, si disse l'ansioso Gustavo e per qualche istante regnò il silenzio.
Ma di colpo:
- Oh povera me - esclamò la signora Ines con voce piagnucolosa -
Vuoi vedere che gli occhiali li ho lasciati là, smemorata che sono? - rumore di borsetta rovistata -
Dunque, io stavo leggendo sotto il casco - altro rovistamento -
Vuoi vedere che li ho posati sul ripiano e li ho lasciati lì! Oh, signore! Che brutta bestia è la vecchiaia!
Ora, quella di dimenticare da Ofelia e Renato gli occhiali, o il portafoglio, o un importantissima ricetta del dottore, o altro, era una radicata consuetudine della vecchia signora: di solito Gustavo, bonaccione per natura, prendeva la cosa molto sportivamente.
Ma quella sera no: quella sera si sentì agghiacciare.
Doveva arrivare da Brigida al più presto perché solo se l'avesse vista si sarebbe liberato dell'angoscia che lo attanagliava.
Fece pertanto finta di non sentire.
Invano:
- Povera me! Ripeteva, lamentosa, la signora Ines -
Il secondo paio l'ho rotto...
L'ho già ordinato all'ottico ma come faccio finché non è pronto?
Senza occhiali sono cieca, non posso leggere, non posso guardare la televisione, non posso cucire, non posso...
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Autore: Manuela Astori Omacini
Editore: TA.TI. Edizioni
Prima edizione: 09/2008
Edizione corrente: 09/2008
EAN-ISBN: -
Pagine: 64
Rilegatura: Filo di refe
Dimensioni: 15x21 cm
Prezzo di copertina: 8,00 Euro
Descrizione
Raccolta di poesie pubblicata da Manuela Astori Omacini, emigrata a Barcellona per lavoro
Indice
Camicie azzurre
Una sottoveste argento
Dietro la curva del tempo che vola.
Strade sul mare
Una luce
In una macchia
Dialogo
Ti lascerei entrare
Come se tutt'a un tratto
Un lucchetto
Per la prima volta
Il sogno
Gli occhi smerigliati
Il 18 in Autunno
Solo gli uomini
Una foglia di lenzuola
La leggerezza
Nell'atto dell'osservare
Sueño
L'uomo
Nel tempo corrente
Nella notte
Nella calle
Il tuo essere
Se guardo
Il padre
Io sono l'incertezza
Dal castello
Nel bicchiere di luna
Nell'attimo silenzioso
I tempi dello scrivere
Il piacere
Tu che abbracciasti
Vedo il mare
Aspettando
Ogni luogo
Mentre mi accarezzo
Dolce e appagante
Come una donna
Cercai
..e la pioggia
Getto in te
Pizzicano
Barcellona
Ritrovo
Chissà se anch'io
Da piccola
Viaggiai al centro
Ti vidi seduto
Quando mi accorsi
Note biografiche
Manuela Astori Omacini, nata a Bergamo, laureata in Psicologia, risiede e lavora a Barcellona.
Estratto
Cercai
di indossare
una maschera
e,
travestendomi da persona,
uscii
di casa.
Gli occhi smerigliati
di una sposa,
lo sguardo
doloroso
di una vedova
e la luce filtrata
nell'azzurro delle ciglia:
questo ciò che si vede
attraverso un pizzo celeste,
una velina nera
e il vetro della vita folle.
Io sono l incertezza,
la lontananza,
la pazzia,
il pensiero,
la lingua parlata diversa
portata dal vento:
Nuvola.
Aspettando
di essere mangiata
dal sonno,
chiamo Morfeo:
lui,
accarezzandomi
il corpo stanco
e baciandomi
l'anima,
mi accompagna
per mano
nel mondo
dove
i sogni
si appagano.
Dolce
e appagante
il suono
della mia carta
mentre lei corre
e io ti accarezzo
l'anima di baci.
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Autore: Wayaka Mancan
Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Prima edizione: 05/2008
Edizione corrente: 05/2008
EAN-ISBN: 9788862111140
Pagine: 120
Prezzo di copertina: 12,00 Euro
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Descrizione
Niente si è salvato nella scatola delle reminiscenze, il vagare nella propria vita è stato inutile, l'elemento mancante predomina su ogni alternativa che non sia autodistruttiva.
Distruggersi per tutto è l'unica fonte di emozioni intense, l'alternativa è sempre più debole e palliativa, la realtà è solo una parte da eseguire con magistrale coerenza.
Non ci sono prospettive per chi finge nei sogni; il sogno si confonde con la realtà formando una vita omogenea, senza viverne la metà di nessuna.
Le prospettive sono speranza ed illusione, la richiesta è una vita scandita dagli eventi essenziali, senza buttare via il tempo per lo spreco.
Vivere ostentando superiorità non servirebbe se i mediocri non esistessero.
La mediocrità ci serve per farci stare meglio.
La cultura di massa è stata dissacrante per la sua avidità disfattista e qualunquista, la decodificazione dei messaggi è stata interpretata unicamente per alleviare le proprie distorsioni.
Il sapere non è più la via per la saggezza, ma un'arma per umiliare e assoggettare il prossimo.
I desideri diventano parte della quotidianità, solo la paura della notte riesce a farti sentire vivo e ricominciare a sperare nel nuovo giorno.
Note biografiche
Wayaka Mancan, pseudonimo di un autore italiano nato in Libia,
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