Quel tanto di rosso.

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con allegato CD

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Autore: Iole Chessa Olivares

Editore: Terre sommerse

Prima edizione: --/2007

Edizione corrente: --/2007

EAN-ISBN: 8889874104

Pagine: 16

Dimensioni: 15x21 cm

Prezzo di copertina: 13,00 Euro

Argomento: Poesia


Descrizione
Sedici poesie d'amore, lette, attraverso un supporto cd, dalla voce di Niccolò Carosi e dell'autrice stessa.

Inoltre nel cd allegato alla silloge ci sono tre canzoni del cantautore Patrick Edera che ha musicato alcuni testi di Iole Chessa Olivares.

Attraverso il supporto audio le poesie vengono assimilate con un maggiore impatto emotivo.


Note biografiche
Iole Chessa Olivares, nata a Cagliari, vive e lavora a Roma.

Ha al suo attivo diverse pubblicazioni di poesie, tra cui:
"Lente apparizioni", 1991 Firenze Libri;
"Di baleni una rapsodia", 1993 Cultura 2000;
"Oltre il sipario", 1996 Montedit;
Nella presa di un'ora, 2000 Montedit;
"In piena sulla conchiglia" 2002 Pagine.

Della sua attività si sono occupati poeti, narratori e critici militanti come Lina Riccobene, Maria Marcone, Francesco Dell'Apa, Pierfranco Bruni, Stefano Valentini, Domenico Cara, Donata Di Bartolomeo, Francesco Grisi, Pino Amatiello, Vito Riviello, Giovanni Amodio, Angelo Manitta, Italo Evangelisti, Plinio Perilli.


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Nata il 21 marzo.

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Un seme nella terra, un fiore di poesia

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Curatore: Lorella de Bon

Editore: Terre sommerse

Prima edizione: 03/2006

Edizione corrente: 03/2006

EAN-ISBN: 888987404X

Pagine: 52

Dimensioni: 15x21 cm

Prezzo di copertina: 12,00 Euro


Descrizione
Raccolta di poesie scritte per Alda Merini.

La curatrice scrive "Questa antologia nasce sul sito "effepunto.com" come semplice luogo di incontro di noi uomini e donne attorno al tavolo della poesia.

Musa ispiratrice: Alda Merini, la sua vita e quello scrigno di perle rarissime costituito dalla sua produzione lirica.

Alda Merini come naturale punto di riferimento di noi autori sconosciuti, che abbiamo intessuto i fili sottili delle nostre emozioni sulla scia di poesie grandi e generose.

Perché le poesie di Alda arrivano direttamente allo stomaco come un pugno e poi sono capaci di accarezzarti e chiederti perdono.

Versi carichi di sofferenza, erotismo e misticismo.

Versi che dal passato attingono la consapevolezza necessaria e la linfa vitale per vivere e guardare al futuro. Alda e i suoi versi, capolavoro di un'anima ricca che nessun farmaco, nessun medico, nessun elettroshock è riuscito a far tacere.

Con umiltà e riconoscenza, in questo piccolo libro sono raccolte le emozioni che Alda ci ha saputo regalare".

Il libro contiene una intervista inedita ad Alda Merini realizzata da Niccolò Carosi.


Note biografiche
Lorella De Bon, classe 1968, vive e lavora a Belluno.

Studia Storia.

Autrice di saggi e poesie.


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L'ex compagna di scuola

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Archivio NuoviLibri.It

Autore: Maria Santini

Editore: Simonelli Editore

Prima edizione: 05/2007

Edizione corrente: 05/2007

EAN-ISBN: 9788876471575

Pagine: 176

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 13x21 cm

Prezzo di copertina: 12,00 Euro

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Descrizione
Portando i suoi bambini a Roma perché passino le vacanze con il loro padre e suo ex marito, Simonetta, scrittrice da poco balzata alla notorietà, non immagina quello che l'attende: viene rintracciata da una compagna di liceo, la svenevole Ilaria, che l'ha scelta perché faccia da intermediaria con i rapitori della sua bambina dodicenne, Giustina...

È una storia che non convince Simonetta neppure un po.

...ma poi entra in scena il padre della bambina, un affascinante gentiluomo veneziano, e così la scrittrice si lascia coinvolgere.

Dovrà pentirsene amaramente.


Note biografiche
Maria Santini è nata a Torino ma vive a Roma da molti anni.

Autore di numerose pubblicazioni a carattere storico e fantastico, si è occupata della narrativa per la scuola rivisitando, in uno stile avvincente quanto personalissimo, i luoghi della memoria.

L'insaziabile curiosità intellettuale è un dato caratteristico della personalità di questa scrittrice.

Ha già firmato per Simonelli Editore le biografie di Matilde di Canossa, di Liszt, di Mariù Pascoli in Candida Soror e dieci romanzi gialli che le hanno valso l'appellativo di "Agatha Christie italiana"


Estratto:
Le prime due pagine:

Prologo

Titti...

La ragazza scese dalla bicicletta e la appoggiò con cura al muro della casa.

Veramente si trattava della canonica, quella un tempo di don Abbondio, ma da tempo il parroco era scomparso: correva voce che fosse stato fucilato, non si sapeva bene da quale delle parti.

I repubblichini avevano poi trasformato la canonica in una specie di caserma.

Il comandante, lei lo sapeva, era Ernesto.

Il portoncino era chiuso: in giro non c'era un'anima.

Il cielo era di un grigio uniforme e cadeva una pioggerella fina fina ma gelida.

Tremante di freddo, la ragazza esitò.

L'enormità di quello che stava per fare le dava quasi un senso di irrealtà.

Ma alla fine si decise e premette il campanello.

All'interno non si sentì nessun rumore: non lo squillo della suoneria, non i passi di qualcuno.

La ragazza aspettò, perplessa, poi allungò la mano per suonare di nuovo.

In quel momento la porta si aprì, facendola sobbalzare.

Si trovò di fronte due uomini, un vecchio e un ragazzino, in realtà.

La barba del primo, di diversi giorni, era grigiastra: al secondo non spuntava ancora.

Ma erano tutti e due accigliati e sospettosi.

Imbracciavano il mitra.

i due militi, a loro volta, si videro davanti una ragazza molto giovane e molto carina: una brunetta alta, che portava una giacca di spelacchiato lapin, uno striminzito vestitino nero a bolli bianchi e scarpe ortopediche di sughero sulle quali si afflosciavano, in mille grinze, calzettoni grigi troppo abbondanti per quelle gambe snelle.

Un insieme decisamente leggero per quella giornata di gennaio e per quella pioggia gelata.

- Che vuoi? - abbaiò il vecchio: ma stava all'erta.

La ragazza gli era sembrata, al primo colpo d occhio, una di quelle smorfiose buone a nulla che si erano grattate la pancia finché la guerra non aveva mandato a remengo loro e la loro famiglia: ma non si poteva mai sapere.

A volte erano proprio quelle che parevano più innocue a tirar fuori la bomba o la pistola.

- Insomma, si può sapere cosa ci fai, qui? - sbraitò l'uomo anziano poiché la ragazza pareva imbambolata -

Sbrigati! Finalmente la brunetta parlò: - Vorrei vedere... - anche la sua voce era da smorfiosa tutta sciscì, pensò il vecchio - Vorrei parlare... al comandante Furio.

Che razza di nome di battaglia per uno come Ernesto, non poteva fare a meno di pensare la giovane donna, pur nel suo imbarazzo e nella sua paura.

Proseguì con la bocca arida, la lingua che si inceppava: - Mi chiamo... sono... Francesca Donatelli.

Ma gli dica Titti, basterà - concluse, avvilita di dover consegnare a quello sconosciuto ostile il suo nomignolo: ma era per fargli capire quanto stretta fosse la sua amicizia con il comandante.

Per la prima volta il ragazzetto intervenne: - Con noi - disse lapidario - Non si adopera il lei dei traditori.

Usate il voi o l'italianissimo tu - e tacque, cercando di non far trapelare il proprio compiacimento per avere usato a proposito lo slogan che metteva a posto quella borghese panciafichista.

- Scusi... scusate - avvampò la ragazza - È solo l'abitudine.

- Dovresti averla persa, ormai - rincarò severamente il vecchio - E non si conferisce così di punto in bianco con il comandante Furio. Che vuoi da lui?

La ragazza esitò, piena di paura e nello stesso tempo esasperata dalla propria vigliaccheria.

Piagnucolare era per lei una sgradevole novità.

Non aveva fatto che immaginarsi la scena, venendo, e si era vista tener testa ai militi con quella alterigia che non le aveva mai fatto difetto.

- È cosa urgente... e il comandante mi conosce. Gli dica... ditegli... Titti Donatelli. Diteglielo, vi prego e vedrete che mi riceverà.

L'uomo anziano la stava valutando con più minuzia di quanto avesse fatto prima.

Troppo magra, certo, ma erano tutte magre, ormai.

Guance morbide, però.

Alta, begli occhi neri... il fratello, il moroso o - perché no? - il marito imboscato, congetturò il milite ed ora lei veniva a raccomandarsi al comandante Furio... beato lui, purché non sprecasse l'occasione.


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Il Pinguino Valentino.

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Autore: Concetta Scuderi , Yolanda Zerboni

Editore: Terre sommerse

Prima edizione: 04/2008

Edizione corrente: 04/2008

EAN-ISBN: 9788889874356

Pagine: 30

Dimensioni: 21x21 cm

Prezzo di copertina: 15,00 Euro


Descrizione
Una favola sui pinguini, sul colore e la moda, dove le illustrazioni sono il contenuto.

Il Pinguino Valentino è nato dalla collaborazione di due amiche di lunga data (si conoscono dai tempi del Liceo Artistico) e che unite dalla passione per il disegno ed i colori, si sono divertite ad inventare piccole fiabe e simpatici personaggi per la gioia dei bambini.


Note biografiche
Concetta Scuderi, nata a Catania, vive e lavora a Roma dove insegna Arte e Immagine presso la scuola media statale.

Diplomata in pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma, si è specializzata in Tecniche dell'Incisione nella Scuola del Libro di Urbino ed ha frequentato il Corso per Illustratori all'Accademia di Salisburgo.

Ha realizzato numerose pubblicazioni per l'infanzia con diverse case Editrici.

Ha collaborato con alcuni giornali per bambini, realizzando storie a fumetti.

L'UNICEF ha scelto un suo lavoro per una cartolina di auguri.

Ha partecipato a numerose mostre sia collettive che personali, esponendo lavori di grafica.

Per realizzare le sue illustrazioni utilizza sia le tecniche tradizionali quali inchiostro, collage, tempera che il computer.


Yolanda Zerboni, nata a Buenos Aires (Argentina) nel 1951 e diplomata in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, inizia la sua carriera artistica molto presto, collaborando con Agenzie pubblicitarie italiane, argentine e sud africane.

Ha realizzato inoltre numerosi progetti e disegni per libri scolastici e libri e riviste dedicate prevalentemente all'infanzia.

Dopo il 1972 ha esposto in Italia, Africa (Cameroun) ed in Francia (Parigi).

Vive e lavora vicino Roma (Zagarolo) dove insegna pittura, per conto dell'U.P.T.E.R. (Università Popolare).

Le sue opere si trovano in diverse collezioni private ed un suo quadro è stato acquistato dal comune di Roma.


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L'ultima speranza

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Autore: Salvatore Pitzalis

Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore

Prima edizione: 09/2008

Edizione corrente: 09/2008

EAN-ISBN: 9788862111294

Pagine: 140

Prezzo di copertina: 15,00 Euro

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Descrizione
Una lunga, intensa e appassionata riflessione sull'uomo, sul suo rapporto con Dio e con gli altri.

Salvatore Pitzalis parte da una semplice domanda "Che senso ha?" e comincia una lunga lettera in cui cerca di farsi delle domande più che darsi delle risposte, sul senso dell'esistenza umana, sui legami d'amicizia e d'amore, e sulla vita.

Con intensità ci conduce in un viaggio attraverso dei dubbi, delle richieste, delle preghiere, che pongono al centro l'anima nella sua visione più spirituale.


Note biografiche
Salvatore Pitzalis è nato a Settimo San Pietro (CA) nel 1959, ed è il terzo di dieci figli.

Attualmente lavora presso un'impresa edile, è sposato da oltre 20 anni ed ha due figlie.

Fin da adolescente ha sentito la necessità di viaggiare e di scoprire il mondo, ma ben presto si è accorto che il mondo da scoprire era dentro di lui.

I suoi hobby, se possono essere definiti tali, sono leggere scrivere e meditare.


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