Geno e il Sigillo Nero di Madame Crikken

|
9788862040341.jpg

Autore: Moony Witcher

Editore: Edizioni Angolo Manzoni

Prima edizione: 11/2008

Edizione corrente: 11/2008

EAN-ISBN: 9788862040341

Pagine: 464

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 15x21 cm

Formato: Testo a grandi caratteri, pubblicato in corpo 16.

Prezzo di copertina: 19,00 Euro

Argomento: Fantascienza e Fantasy, Libri per Bambini e Ragazzi

Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia


Descrizione
Geno Hastor Venti è un timido undicenne, senza amici, che abita con lo zio Flebo Molecola, in un piccolo paese dove il tempo sembra essersi fermato.

I suoi genitori sono stati misteriosamente rapiti quando lui era appena nato.

Una notte, Geno fa la conoscenza di un'eccentrica signora: Madame Crikken.

Sarà lei che gli farà attraversare un grande sigillo nero e lo porterà in una dimensione parallela.


«Ho un alta considerazione dei bambini: hanno potenzialità e doti creative enormi, ben più grandi di quanto si creda comunemente.

Io scrivo con amore so che i più piccoli hanno una percezione e una sensibilità che non va sottovalutata.

Cerco di far passare messaggi, contenuti.

Poi mi aiutano gli studi filosofici dell'università e i grandi capolavori come Alice nel Paese delle Meraviglie o Il piccolo principe.

Per fortuna io ho l'affetto dei miei lettori.

Come Stefano, un ragazzino di una scuola di Teramo, a cui ho dedicato il mio ultimo libro: lui è ipovedente, ma ha imparato a memoria i segreti di Nina leggendo i suoi libri con uno speciale strumento ottico».

Moony Witcher,
La Stampa, 27 novembre 2007


Note biografiche
Moony Witcher, pseudonimo della giornalista e scrittrice Roberta Rizzo (Venezia, 1957), è autrice delle saghe di Nina, la "Bambina della Sesta Luna" (tradotta in 24 paesi), e Geno Hastor Venti.

Geno e il Sigillo Nero di Madame Crikken è il quinto romanzo di Moony Witcher e il primo del ciclo di Geno.


Estratto
non c'era anima viva davanti alla villetta.

Neppure l'ombra di una persona.

Era sparita anche la donna misteriosa.

Improvvisamente dal retro del tir vide uscire fuori un enorme e grosso cerchio nero bordato d'argento.

Era alto circa tre metri.

Lucidissimo.

Sembrava un gigantesco sigillo fatto di vernice o ceralacca.

Sì, proprio un sigillo, di quelli che un tempo si usa vano per chiudere plichi particolarmente importanti.

Al centro dell'incredibile oggetto s'intravedevano due lettere dell'alfabeto, di colore rosso, che Geno però non riuscì a leggere .

Mai vista una cosa del genere!

Chi aveva mai potuto creare un sigillo di quelle dimensioni?

A che serviva ?

Quella cosa strana rimase sospesa in aria, a circa mezzo metro da terra.

Sembrava un sole nero sorretto da una fitta nuvola di vapore


.

Rondi visto da vicino

|

Conversazioni con Simone Casavecchia

9788896105047.jpg

Autore: Simone Casavecchia

Editore: Edizioni Sabinae

Prima edizione: 12/2008

Edizione corrente: 12/2008

EAN-ISBN: 9788896105047

Pagine: 112

Prezzo di copertina: 18,00 Euro

Argomento: Musica, Cinema e Teatro

Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia


Descrizione
Decano dei critici cinematografici italiani, fondatore di vari premi e rassegne cinematografiche, oggi presidente e direttore della Festa del Cinema di Roma, Rondi si racconta in una conversazione agile e molto accattivante.

Svelando anche molti segreti.

Gian Luigi Rondi, sollecitato da Simone Casavecchia, parla della sua vita, del suo impegno nel cinema, della sua carriera di critico cinematografico, dei Festival che ha diretto e quelli che ha creato.

Ma parla anche di politica, di teatro, letteratura, musica e dei molti amici del cinema di ieri e di oggi.

Ne emerge il ritratto a tutto tondo di una delle figure più emblematiche del nostro tempo che ha saputo raccontare la vita dello spettacolo in Italia, e del cinema in particolare, attraverso la lente mai deformata del critico e dell'organizzatore culturale.

Nella conversazione si ritrovano - come amici o schierati su fronti opposti - nomi del cinema, dell'arte, della politica: Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Roberto Rossellini, Anna Magnani, Giulio Andreotti e tutta l'Italia che anche grazie al cinema si è raccontata al mondo negli anni passati.

La Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, il Premio di David Donatello, ed oggi il Festival del Cinema di Roma vi appariranno come non le avete mai immaginate.

Ascoltando Gian Luigi Rondi il cinema italiano si svela nella sua unicità, rivelando il meccanismo umano e professionale che lo anima, regalandoci anche qualche segreto.

Il libro contiene 40 pagine di fotografie inedite, raccontano e testimoniano, una vita spesa nell'amore del cinema italiano.

Gian Luigi Rondi è critico cinematografico, saggista, operatore culturale.

È presidente dell'Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello e del Festival Internazionale del Film di Roma.

È stato presidente della Biennale di Venezia, direttore della Mostra del Cinema, direttore e presidente degli Incontri Internazionali del Cinema che ha fondato a Sorrento, direttore e poi presidente del Festival delle Nazioni di Taormina, direttore artistico dell'Ente Spoleto Cinema, presidente a Ischia del Festival dei Cinque Continenti.

Ha insegnato cinema, storia ed estetica, in varie università italiane, ha pubblicato numerose monografie storiche e critiche sul cinema, ha realizzato documentari e collaborato a numerose sceneggiature anche con registi stranieri.

È stato più volte membro o presidente di giuria nei maggiori festival internazionali.


Note biografiche
Simone Casavecchia, storico e critico cinematografico, organizzatore culturale, ha insegnato Storia del Cinema Europeo all'Università statale di Città del Messico.

Ha tenuto conferenze e incontri sul cinema italiano in vari centri ed istituti di cultura.

È fra gli autori della "BiblioFellini" edizione del Centro Sperimentale di Cinematografia e la Fondazione Federico Fellini (2002-2004) e del volume "Io sono la mia invenzione. L'Europa, Fellini e il cinema italiano negli scritti di Angelo Arpa".

Per il centenario di Amedeo Nazzari ha curato il volume "Amedeo Nazzari. L'uomo, il divo, l'attore", edito dal Centro Sperimentale di Cinematografia (2007).

Attualmente è direttore editoriale della casa editrice Edizioni Sabinae.


.

La Ballata dell'Antico Marinaio

|

Testo inglese a fronte

9788862040310.jpg

Autore: Samuel Taylor Coleridge

Traduttore: Piero Malvano

Illustratore: Gustave Doré

Editore: Edizioni Angolo Manzoni

Prima edizione: 11/2008

Edizione corrente: 11/2008

EAN-ISBN: 9788862040310

Pagine: 128

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 15x21 cm

Formato: Testo a grandi caratteri, pubblicato in corpo 16.

Prezzo di copertina: 12,00 Euro

Argomento: Poesia

Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia


Descrizione
La Ballata dell'Antico Marinaio, capolavoro della letteratura anglosassone, è un poemetto scritto nel 1798 e ripreso più volte da Coleridge.

Il poeta racconta un viaggio oceanico dalle coordinate storiche e geografiche reali (oltre l'equatore, fino all'Antartide, tra il tempo di Colombo e quello di Magellano) e tuttavia leggendario al pari della Navigatio sancti Brendani.

Come nel biblico Libro di Giona, il mare evocato è insieme oscura forza e luogo di metamorfosi, dalla morte alla vita.

Intelligenze angeliche, forze demoniche della filosofia neoplatonica, strane creature.

Il fascino immaginifico della Ballata prende così potentemente il lettore, che può fargli dimenticare la ricchezza anche speculativa dell'opera (è il problema religioso per eccellenza, quello dell'origine del Male, a esplodervi con potenza).

Un rischio da correre, per l'Autore, se "la fede poetica" è costituita - scrive Coleridge - dalla "volontaria sospensione dell'incredulità sul momento".

A un banchetto di nozze, un vecchio uomo di mare costringe un ospite ad ascoltare la sua terribile esperienza

Durante una traversata oceanica, aveva ucciso un albatro.

I compagni dapprima lo disapprovano, poi pensano che il suo gesto, come un sacrificio, abbia apportato un clima più benevolo, infine lo condannano e gli appendono al collo l'albatro come segno della sua colpa.

Ma sono divenuti anch'essi colpevoli.

La vendetta dell'albatro è terribile: assenza di vento, sete, visioni di creature spaventose e soprannaturali portano allo stremo l'equipaggio.

La nave si perde in un mare sconosciuto...

Solo l'amore incondizionato per la natura e tutti i viventi può salvare il genere umano.


Note biografiche
Nato nel Devonshire nel 1772, Samuel Taylor Coleridge (1772 1834) studiò a Cambridge, senza però riuscire a laurearsi.

Dopo una grave malattia divenne schiavo dell'oppio.

Critico, filosofo, "Poeta maledetto", autore di opere visionarie, viene considerato, insieme all'amico e poeta William Wordsworth, tra i fondatori del Romanticismo inglese.


Paul Gustave Doré (1832-1883), noto per le sue illustrazioni di grandi opere letterarie, tra le quali La Divina Commedia, è un pittore francese e un illustratore di straordinario valore.

Le sue incisioni rivelano un romanticismo epico e un grande virtuosismo tecnico.


Estratto
Nel cielo terso adesso il Sole
splendente si levava.

Sì, avevo ucciso il malo uccello
che la nebbia portava [ ]


Restiamo, giorno dopo giorno,
senz'alito né spinta,
fermi com'è, su un mar dipinto,
una nave dipinta.


.

Si Vive alla Giornata

|
9788874183968.jpg

Archivio NuoviLibri.It

Autore: Domenico Lombardini

Editore: Prospettiva editrice

Prima edizione: --/2007

Edizione corrente: --/2007

EAN-ISBN: 9788874183968

Pagine: 80

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 14x21 cm

Prezzo di copertina: 10,00 Euro

Argomento: Poesia

Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia


Descrizione
La ricerca di una poesia civile, ovvero la continuità tra contesto storico-sociale ed esperienza poetica, è calcata sullo stilema pasoliniano: l'assenza di vere e proprio radici impone, per il tramite della poesia, la ricerca di una realtà alternativa.

Una giovane generazione, gli attuali venticinquenni, è stata prima violentata dal consumismo e ora osserva con inquietudine un futuro che non assomiglia in nulla alla promessa dei padri.

Questa generazione vive, in definitiva, alla giornata.

Dalla postfazione di Massimo Sannelli:

"Essere pasoliniani e nascere nel 1980 è quasi una contraddizione (ed è già radicalmente diverso dal mio stato di fratello lievemente maggiore, nato nel 1973).

Significa nascere, e porsi, cronologicamente oltre il fatto che Pasolini fosse nonno della generazione sfortunata (e di Dutschke, a nome di tutta la generazione, come rimane scritto in Trasumanar e organizzar).

E che cosa può significare il nome di Pasolini per chi è figlio dei nipoti del nonno ed è già nato all'interno della degradazione (antropologica e politica)? [...]"


Note biografiche
Domenico Lombardini è nato ad Albenga e si è laureato in scienze biologiche.

Accanto alla passione per i suoi studi, ha coltivato l'interesse per la letteratura e in particolare per la poesia, ed essendo stato un neofita è un autodidatta appassionato.

Ha pubblicato "Orizzonti capovolti" (Goldenpress, Genova), una raccolta di poesie neocrepuscolari.

Sue poesie sono presenti in antologie poetiche e in siti letterari come "La poesia e lo spirito" e in Pasolini.net.

Cura un blog di bioetica e scienze assieme a Davide Visigalli, suo grande amico biovisioni.wordpress.com.

Fra i suoi punti di riferimento, che si stagliano luminosi sull'incertezza della vita, l'amore e un'inesausta vitalità.

Si vive alla giornata deve la sua forma finale a Massimo Sannelli, poeta di Genova, che ha curato anche la postfazione della sìlloge.


.

9788896105061.jpg

Curatore: Pierpaolo De Sanctis, Domenico Monetti, Luca Pallanch

Editore: Edizioni Sabinae

Prima edizione: 11/2008

Edizione corrente: 11/2008

EAN-ISBN: 9788896105061

Pagine: 198

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 15,5x21,0 cm

Prezzo di copertina: 18,00 Euro

Argomento: Musica, Cinema e Teatro

Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia


Descrizione
Una monografia, la prima sul cinema di Matteo Garrone, che traccia il percorso ancora in fieri di un autore ormai affermato a livello internazionale dopo il caso Gomorra, descrivendone il metodo di lavoro e lo stile di regia attraverso alcuni interventi saggistici e un corposo apparato di interviste, oltre che allo stesso Garrone a cura di Maurizio Braucci, anche ai suoi più stretti collaboratori: Gianni Di Gregorio, Massimo Gaudioso, Marco Onorato, Marco Spoletini.

Oltre ai testi dei tre curatori, il volume ospita i contributi di Italo Moscati e Francesco Crispino.

In appendice, una selezione ragionata delle recensioni dei film, a testimoniare l'evolversi delle opinioni della critica, con un approfondimento sul fenomeno "Pranzo di ferragosto", il film di Di Gregorio prodotto da Garrone.

Con la prefazione di Goffredo Fofi.


Indice
Prefazione

Garrone contro Franti (e contro il cinema di denuncia) di Goffredo Fofi

Il crepuscolo della bellezza di Pierpaolo De Sanctis

Terra di mezzo, Ospiti, Estate romana di Luca Pallanch

L'imbalsamatore e Primo amore di Domenico Monetti

Da Saviano a Garrone di Pierpaolo De Sanctis

Gomorra di Francesco Crispino

Un filo di gramigna nella Gomorra diffusa di Italo Moscati

Conversazioni

Gomorra, il film
Conversazione con Matteo Garrone a cura di Maurizio Braucci

L'uomo dei set
Conversazione con Gianni Di Gregorio a cura di Domenico Monetti e Luca Pallanch

All'essenza delle cose
Conversazione con Marco Onorato a cura di Domenico Monetti e Luca Pallanch

L'uomo delle storie
Conversazione con Massimo Gaudioso a cura di Pierpaolo De Sanctis

Dare corpo alle forme
Conversazione con Marco Spoletini a cura di Pierpaolo De Sanctis

A cena con Matteo
Di Gian Luigi Carlone

Filmografia

Corti e mediometraggi
Lungometraggi
Film prodotti

non solo Gomorra


Note biografiche
Pierpaolo De Sanctis
È autore di saggi e scritti sul cinema raccolti in volumi collettanei e riviste.

Co-autore del documentario "Gli invisibili Esordi nel cinema italiano 2000-2006", insegna Tecniche di regia all'Università di Cassino e cura il Roma3FilmFestival.

Ha collaborato con il Cinema Trevi Cineteca Nazionale e il Festival di Pesaro per eventi e retrospettive sul cinema italiano.


Domenico Monetti
Lavora presso la Cineteca Nazionale per la programmazione del Cinema Trevi.

Collabora con "Segnocinema" e "Cinecritica".

Ha curato con Giuseppe Ricci i volumi "Giulietta degli spiriti raccontato dagli Archivi Rizzoli" e "8 e ½ raccontato dagli Archivi Rizzoli".

Insieme a Luca Pallanch, ha curato i volumi "Luigi Comencini: architetto dei sentimenti" e "Tagli. Il cinema di Dario Argento".


Luca Pallanch
Lavora presso la Cineteca Nazionale per la programmazione del Cinema Trevi.

Collabora con la "Rivista del Cinematografo".

È autore con Domenico Monetti e Stefania Tuveri del documentario "Il cinema Kriminal" di Umberto Lenzi e ha collaborato al catalogo "Capitani coraggiosi" in occasione della retrospettiva sui produttori italiani alla Mostra del Cinema di Venezia 2003.


Note
QUARTA DI COPERTINA
La qualità precipua di Gomorra resta quella della descrizione di un mondo che il cinema, la letteratura, il giornalismo non hanno mai, o quasi mai nel caso del giornalismo, saputo raccontare con onestà.
Goffredo Fofi

Il romanzo è la cronaca di una morte annunciata e di un coma che non finisce.
Il film è un funerale alle illusioni e alle letture ideologiche facili, consolatorie.
Italo Moscati


.

Carattere Grande | Piccolo

Pagine

Benvenuti

Editori registrati

Librerie Online italiane

Siti di libri

Informazioni per gli Editori

 

Ascolta online WebradioUno Musica e Libri 24h