Autore: Munmun Ghosh
Traduttore: Emanuela Bottaru
Editore: Intermezzi Editore
Prima edizione: 02/2009
Edizione corrente: 02/2009
EAN-ISBN: 9788890357626
Pagine: 260
Prezzo di copertina: 14,90 Euro
Argomento: Narrativa Straniera
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Descrizione
Un romanzo corale ambientato nella megalopoli indiana.
La narrazione avviene attraverso le voci degli stessi personaggi che si alternano ad ogni capitolo, costruendo così un intreccio originale e coinvolgente.
I protagonisti sono immigrati e pendolari di Mumbai, prevalentemente di ceto medio-basso.
Alcuni vivono nei bassifondi, altri in quartieri più signorili.
Fanno ogni genere di mestiere, dal venditore ambulante, al cameriere, all'impiegato.
Le loro voci accompagnano il lettore direttamente nelle loro vite quotidiane, dentro le loro case, nei loro luoghi di lavoro e soprattutto sui treni locali per pendolari, sui quali ogni giorno devono "lottare" per il loro spazio vitale, in una città sovraffollata, e continuamente in crescita.
Note biografiche
Munmun Ghosh, è originaria di Calcutta.
Nata in una famiglia di musicisti, è esperta suonatrice di sitar.
Vive a Mumbai, dove lavora come giornalista e editor.
Gente di Mumbay è il suo primo romanzo.
Estratto
Riflettevo su come i sogni si realizzino in modi inaspettati.
Da bambina, desideravo lo scoppio di una guerra così da potermi arruolare come soldato e combattere per il mio Paese.
Essere un pendolare in questa città era come essere parte di un esercito.
Uomini e donne camminavano in questa città con sguardi decisi, concentrati.
Maria diceva che i treni locali le ricordavano quegli slogan che sentivamo nel nostro college giù al sud.
Lavoratori di tutto il mondo unitevi.
Noi ci univamo nel treno.
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Autore: Neri Mietti Norega
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 03/2009
Edizione corrente: 03/2009
EAN-ISBN: 9788862040495
Pagine: 160
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 15x21 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
In questi racconti, Neri Mietti Norega racconta le sue due Città "Napoli e Torino" - con umorismo non disgiunto dalla tenerezza.
Dai divertenti bozzetti del passato napoletano alle ricognizioni dell'Oltre Po torinese perlustrato rigorosamente a piedi non c'è soluzione di continuità, solo l'itinerario di un viaggio, per Caso, di sola andata.
«Qualcuno potrebbe pensare che io abbia dimenticato Napoli: questo no!
Il mio affetto è diviso equamente tra le due Città.
Josephine Baker, la venere nera degli anni trenta del secolo scorso, cantava: "J'ai deux amours: mon pays et Paris".
Parafrasando potrei dire: "J'ai deux amours: mon pays et Turin" ...
Nato nel 1921, rimasi a Napoli fino all'età di 28 anni, più che sufficienti per conservare della Città e dei suoi abitanti un ricordo indelebile, tuttavia la maggior parte della vita l'ho trascorsa a Torino.
È dal 1973 che abito in Borgo Po, ma ho imparato a "conoscerlo" solo dal 1996, quando, a 75 anni, lo Stato mi tolse il sigillo mandandomi in pensione »
Note biografiche
Neri Mietti Norega ha già pubblicato per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni, nella Collana Caratteri Diversi, il volume 1921 Classe della vittoria. Vincere! E vinceremo! con la prefazione di Claudio Gorlier (2006) e, in Narrativa, I racconti del notaio Romolo Romani (2006).
Estratto
«Quante vicende nella vita umana sono dovute al caso?
Credo tante.
In effetti, gli avvenimenti più importanti, che hanno determinato mutamenti radicali nella mia vita, non sono dipesi da mia scelta.
Norberto Bobbio era convinto dell'importanza del caso nelle vicende umane: nella sua vita di filosofo e docente universitario non mancarono interventi determinanti del signor Caso (con l'iniziale maiuscola), come lui stesso ammette.
Mi sorprendo talvolta a pensare quale sarebbe stata la mia vita senza i numerosi interventi del signor Caso.
Meglio non pensare a questa ridda di supposizioni.
È andata così e tutto sommato posso dirmi soddisfatto e contento di essere in Piemonte »
«Il tram più moderno del dopoguerra, a carrelli, con porte automatiche, attraversava Napoli passando per il centro.
Quella mattina il tram era più affollato del solito ed i passeggeri particolarmente sordi all'implorazione del fattorino di andare avanti; al fattorino non rimase altra soluzione che lanciare al manovratore l'ordine perentorio: "Rafè, na fermata stantanea", prontamente eseguita dal manovratore.
Le ruote bloccate dai freni scivolarono sui binari in uno sprazzo di scintille e dopo pochi metri il tram si fermò.
I passeggeri per il principio di inerzia fecero tutti un passettino in avanti e le persone sul predellino riuscirono a salire in vettura».
«Giunsi a Torino nell'autunno del 1949.
Dopo aver assunto dettagliate informazioni sull'itinerario dal portiere dell'albergo, salii su un tram diretto al centro della città.
Ignoravo di dover chiedere la fermata suonando il campanello; fatto il conto delle fermate, come suggerito dal portiere dell'albergo, mi avvicinai all'uscita, ma la vettura passò oltre, senza fermarsi; il fattorino rispose alla mia protesta con un misterioso "ca possa 'l ciochin".
Mentre riflettevo sul significato di quelle parole (ciuchin, mi ha forse dato dell'asinello?), una voce alle mie spalle con tono gentilissimo domandò "cala cò chiel?".
Cercai di indovinare e gli dissi l'ora...»
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Profili sistemici, strutturali ed analitici
Autore: Stefania Servalli
Editore: RIREA
Prima edizione: --/2009
Edizione corrente: --/2009
EAN-ISBN: 9788896004104
Pagine: 208
Prezzo di copertina: 20,00 Euro
Argomento: Economia, Marketing e Finanza
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Descrizione
In un contesto caratterizzato da un'intensa concorrenza internazionale, da profondi mutamenti nei mercati e nelle strutture produttive aziendali, i beni immateriali si configurano come una componente di grande rilievo per il successo delle imprese, assumendo valenza strategica come fattore chiave nella determinazione dei vantaggi competitivi.
Il lavoro dedica attenzione agli aspetti di immaterialità attinenti il governo dell'impresa, il quale, attraverso la sua capacità di essere ricettore delle mutevoli situazioni ambientali e relazionali e di cogliere le opportune consonanze rispetto agli obiettivi di missione perseguiti, qualifica l'identità dell'impresa.
Indice
I - Il governo dell'impresa quale primario valore immateriale
II - La strutturazione immateriale nell'economia dell'impresa
III - Le determinanti immateriali del valore dell'impresa
IV - Il reporting degli intangibile: analisi empirica di un modello aziendale
Note biografiche
Stefania Servalli è Professore associato di Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Bergamo, dove insegna Economia aziendale, Revisione aziendale e Storia della Ragioneria.
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Autore: Alessandra Galdiero
Editore: MEF L'Autore Libri Firenze
Prima edizione: 11/2007
Edizione corrente: 11/2007
EAN-ISBN: 9788851714437
Pagine: 108
Prezzo di copertina: 9,50 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Due storie apparentemente distanti rievocano le stesse emozioni, riconducono alle stesse immagini, si intrecciano come certe parole ai silenzi, completando il paesaggio.
Non è che la vita reale intrisa di poesia e tormenti, di riflessioni e passione, ma è soprattutto il racconto di un amore ambivalente, quello etereo di una figlia verso sua madre, che viene ricordato attraverso la ripetizione di gesti e il desiderio di non perdersi nonostante l'assenza provocata dalla morte, e quello di un'adolescente per un ragazzo che le ha mostrato tutto ciò che spesso non si vede, ma si può percepire e respirare intorno a sé.
Note biografiche
Alessandra Galdiero nasce a Napoli nel 1980, si laurea in Scienze Politiche presso l'Orientale con una tesi in Filosofia su Hannah Arendt e le sue riflessioni sulla banalità del male e l'annullamento dell'identità umana nei campi di concentramento.
Il talento narrativo dell'autrice si fa vivo in tenera età e raggiunge in questo racconto maturità e concretezza.
La forza della scrittura vibrante e sinuosa, capace di coinvolgere ed emozionare, trascina il lettore in un vortice di passioni che lascia un segno delicato ma incisivo.
Questo è il suo primo romanzo a cui fa seguito ad Ritorno Andando, edizioni CSA 2008.
Per ulteriori informazioni su Alessandra Galdiero:
www.myspace.com/alessandragaldiero,
www.frammentivivi.splinder.com.
Per contatti alessandragaldiero@hotmail.it.
Estratto
Frammenti di tristezza che il tempo non consuma.
Gli amori veri non hanno mai una fine, anche se finiscono, possiedono in sé un segreto che li rende schiavi dell'eternità e lasciano il segno ad ogni loro passaggio, come la scia delle stelle comete, la puoi vedere solo per un attimo, ma se riesci a coglierla nel suo veloce andare e ce la fai ad aggrapparti a quella magnifica visione, la tua vita non smetterà mai di pulsare, di coinvolgerti, di amare.
Sapevo che prima o poi ci sarei riuscita, che avrei trovato il coraggio per dare un volto alla mia storia, ho intrecciato i silenzi, ho respirato a fondo l'odore del mare, anche se era mille miglia lontano da me ed ho dipinto il mio quadro, ho scritto la mia poesia, ho espresso il mio dolore, ho sorriso alla vita.
No, purtroppo tutto questo non me l'ero immaginato, speravo fosse così, credevo nella possibilità di un risveglio, l'unico risveglio che ho avuto però, è stata la consapevolezza di aver continuato ogni giorno in disparte, escludendomi dalla verità e dalla giustizia, ho osservato tutto con sospetto per non cadere nella trappola ed ho aggirato l'ostacolo fino a quando non ho capito che ritornavo sempre sui miei passi, a calcare la mia orma, a disperdermi nella mia ombra.
Sì, credevo fosse la mia anima, invece mi sbagliavo, era solo la proiezione del mio corpo in un cono di luce, mi ingannavo, fuori dalla mia coscienza, ma immersa comunque, paradossalmente dentro di me.
La prigionia, il letargo, non hanno fatto altro che amplificare ogni emozione, e, adesso non rinnego nulla, perché adesso ho capito che anche questa è passione, è coinvolgimento; ora so veramente quale sia il fondo, quello di certi sguardi, di certe tristezze, dei vecchi ricordi che si riciclano per sentire lo spavento e la tenerezza, il coinvolgimento, l'impossibilità di sentirsi traditi, per provare il sentimento che ci lascia un brivido, anche molto dopo essere andati controvento.
Forse adesso ancor più di prima ho bisogno del mio silenzio per esprimere la personalità incompresa che mi distingue, e forte di questa consapevolezza non mi calo più nell'andare del tempo, non mi abbandono più ad altri voleri, non mi lascio trasportare dal flusso della corrente e delle idee.
In questo preciso istante io non conosco altro che le mie riflessioni, le mie paure, e so come reagire, ma soprattutto sento di essere colpevole di tutto quello che è andato a ritroso nel percorso che mi conduceva sempre e inevitabilmente allo schianto finale, al disequilibrio, alla destabilizzazione.
Ora posso ancora farmi del male, ma questo privilegio lo lascio a me, solo io posso ferirmi, però con rispetto, senza autolesionismi.
Ormai sono diventata quello che sentivo, non più il suo riflesso, non ci sono più inganni, tormenti e inadeguatezze.
Quando anni fa ho iniziato a scrivere della mia vita l'ho fatto usando un nome che non era il mio, ma solo quello che inizialmente mia madre aveva scelto, prima di cambiare idea, ed ho raccontato ogni cosa, fino ai dettagli più intimi, con un distacco tale che sembrava non essermi mai appartenuto, l'ho fatto soprattutto per proteggermi, per difendere la mia stabilità, solo adesso mi sono resa conto che in questo modo non mi prendevo cura di me.
Ho ripreso in mano questi fogli, che per quanto coinvolgenti in fondo sono anche un po' maledetti, e senza neanche tentare di rileggerli, ho capito che era arrivato il momento di tirare fuori ogni tremito, ogni timore, mostrare a me stessa che in qualche modo io ce l'ho fatta, sono guarita dalla malattia, anche se ho pur sempre nostalgia di qualcosa e a volte mi manca l'aria.
Scrivo questa storia perché finalmente io la possa condividere con me stessa, non è una sfida, è semplicemente un regalo che mi faccio dopo essermi privata per molti anni della felicità e della sincerità che si muoveva da qualche parte nel fondo di me.
Eccomi qui nuda, senza pudore né vergogna...
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Appunti in tema di scrittura creativa per blog letterari
Autore: Maurizio Barbarisi
Editore: Caravaggio Editore
Prima edizione: 09/2008
Edizione corrente: 09/2008
EAN-ISBN: 9788895437170
Pagine: 244
Prezzo di copertina: 16,00 Euro
Argomento: Informatica
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Descrizione
Corso di BlogWriting è un manuale che si offre come un utile strumento per quello scrittore che vuole comunicare attraverso il canale on-line e, in particolare, attraverso una nuova forma di scrittura: quella del Blog e del relativo post-racconto.
Nulla viene tralasciato: da un ripasso delle regole grammaticali di base alla punteggiatura, passando per le figure retoriche, il lessico, per poi arrivare all'analisi dei dialoghi.
Durante il Corso, inoltre, viene data particolare importanza a un elemento fondamentale, ossia la creatività dello scrittore.
Ma non è tutto: se la creatività è tanto importante da guadagnarsi un capitolo a sé nel quale suggerire metodi teorici e pratici per superare il cosiddetto "blocco dello scrittore", lo stile e la grammatica lo sono altrettanto da meritarsi un ulteriore capitolo che tratta l'editing e i relativi metodi di correzione del testo.
Infine, viene dedicato parecchio spazio sia alla costruzione dei personaggi, sia alla struttura del racconto stesso, analizzando momenti topici come il climax e il colpo di scena.
Tutto ciò viene supportato da una serie di esempi nella forma di brevissimi racconti, pubblicati nel Blog: briciolanellatte.splinder.com
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