114 Haikù - Antologia internazionale
Curatore: Piètro Tartamèlla
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 11/2008
Edizione corrente: 11/2008
EAN-ISBN: 9788862040419
Pagine: 112
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 15x21 cm
Formato: Testo a grandi caratteri, pubblicato in corpo 16. In italiano e inglese. Con accentazione ortoepica lineare.
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Argomento: Poesia
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Descrizione
Solitùdine
come un fenicòttero
su di una gamba
Loneliness
Like a flamingo
On its leg
Istituto Tècnico per Geòmetri Galilèi
Scheyla Haghighi 2C Italia (Torino)
Insegnante Marìa Eleonòra Forno
Primo premio al concorso Cascina Macondo 2008
Note biografiche
Piètro Tartamèlla è nato in provincia di Palèrmo nel 1948.
Dal 1970 vive a Torino dove ha frequentato il corso di Lingua e Letteratura Stranièra alla Facolta di Lèttere e Filosofìa.
Ha ideato il Fuci, il Gianuhaikù, l'Ortohaikù, Shashaijin, Wasnahaijin Oicimani, il Corbèllo, il Misurale, la Poesìa Nomognòmica.
Ha promòsso molte iniziative per la diffusione dell'Haikù in Italia.
Lo insegna nelle scuòle ai bambini e agli adolescènti.
Ha fondato Cascina Macondo - Cèntro Nazionale per la Promozione della Lettura Creativa ad Alta Voce e Poètica Haikù.
Estratto
«Un uòmo che scrive cinque bellìssimi haikù in tutta la sua vita, è uno scrittore di haikù.
Se scrive dièci bellìssimi haikù è un maèstro di haikù».
Abbiamo preso alla lèttera ciò che diceva Matsuo Basho, perché ciò che conta è lui, l'haikù, pìccolo componimento capace di riversarci addòsso un mondo e una bellezza indefinita.
Gli haikù contenuti in Un sasso nella mano vàlgono la giòia di èssere lètti.
(dalla prefazione di Piètro Tartamèlla)
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Autore: Massimo Lerose
Editore: Prospettiva editrice
Prima edizione: 11/2008
Edizione corrente: 11/2008
EAN-ISBN: 9788874185122
Pagine: 216
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x20 cm
Prezzo di copertina: 10,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Una apatica città di confine.
Due diverse ragioni di vita.
Tre omicidi in apnea.
Quattro se non si riuscisse a riprendere fiato.
"Mi chiamo Eduardo Scarpa e non ho mai ucciso nessuno", così si presenta il protagonista; attore teatrale, alle soglie dei trent'anni, passa la sua vita in una apatica città di confine, con le sue piccole certezze e la sua variopinta tribù: una stramba famiglia di artisti e un gruppo di amici teatranti post-adolescenti.
A stravolgere lo stallo di queste vite felicemente normali sopraggiungono le indagini di una Commissario spudoratamente bella e di un Ispettore cinicamente pieno di sé su di uno strano omicidio di una professoressa d'inglese, morta strangolata.
Le indagini portano ad accusare Eduardo Scarpa e i suoi amici.
Mentre la Commissario si innamora, ricambiata, di Eduardo, viene ucciso un giovane attore, che muore avvelenato proprio sul palcoscenico fra le braccia di Scarpa.
Il protagonista viene sbattuto in carcere.
Le due indagini parallele, che conducono rispettivamente il Commissario La Barbera e l'Ispettore Percuoco, portano a due piste diverse: la donna è convinta che ci sia un serial killer che ha incastrato il suo Eduardo, mentre l'uomo è convinto che Scarpa sia il colpevole e sfrutta la storia fra i due amanti per soffiare il posto alla Commissario.
Ma altri omicidi attendono la sonnolenta cittadina pontina, se la corsa contro il tempo dovesse essere appannaggio di Crono.
Note biografiche
Massimo Lerose
Procreato nel Luglio del 1977 a Terracina (LT) da Mario ed Ernesta, vengo alla luce il 25 Marzo del '78 ad Alatri (FR) (solo perché l'ospedale della mia città era chiuso!) grazie ad una spinta decisiva di mamma e alla bravura dell'ostetrica terracinese amica dei miei.
Comincio il mio percorso artistico da subito, recitando all'asilo, a casa e in piazza, dove improvviso veri e propri one-man-show.
"È tutto suo padre" diranno tutti, e, in effetti, oltre alla straordinaria somiglianza fisica, ho ereditato la sua passione per il teatro e la sua presenza scenica, anche se una forte influenza verso l'arte me l'ha data mio nonno materno, musicista, pittore, mosaicista.
Anche mamma, trasmettendomi la sua passione per il cinema, ha influenzato la mia formazione fanciullesca.
La passione, si sa, prima o poi viene a galla, emerge prepotentemente, e così, negli anni del liceo, pur continuando a scrivere le mie poesie, i miei racconti e i miei testi teatrali, riprendo a recitare sul serio.
Recito, scrivo e studio... rigorosamente in quest'ordine.
Poi l'università, Roma, la laurea, gli spettacoli, la Compagnia Teatrale, i Villaggi Turistici e l'animazione... ora, a trent'anni, il cassetto si apre e viene fuori un sogno stipato lì per anni: il mio primo romanzo: Apnea.
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Autore: Giovanni Scolari
Editore: Edizioni Sabinae
Prima edizione: 09/2008
Edizione corrente: 09/2008
EAN-ISBN: 9788896105016
Pagine: 307
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 13,5x21,0 cm
Prezzo di copertina: 18,00 Euro
Argomento: Musica, Cinema e Teatro
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Descrizione
L'evoluzione dei costumi in Italia visti attraverso una raffinata e innovativa analisi dei film di Federico Fellini.
Una radiografia dell'Italia sotto i profili sociale, politico, antropologico e dei costumi dagli anni Cinquanta fino ai Sessanta, analizzando i film del regista riminese da "Luci del varietà" (1950) a "Otto e mezzo" (1963).
Il saggio, innovativo e accattivante nello stile e nei contenuti, racchiude otto interviste inedite a stretti collaboratori di Fellini:
Angelo Arpa (gesuita e filosofo, amico del regista),
Titta (Luigi) Benzi (amico d'infanzia di Fellini),
Liliana Betti (segretaria e assistente di produzione),
Maddalena Fellini (sorella del regista),
Rinaldo Geleng (pittore e amico di Fellini),
Tullio Pinelli (sceneggiatore),
Lina Wertmuller (regista),
Bernardino Zapponi (sceneggiatore e scrittore).
La storia d'Italia può essere raccontata attraverso l'opera di un autore cinematografico?
Il cinema è uno strumento sufficiente ed efficace per comprendere i cambiamenti epocali di una nazione?
Giovanni Scolari risponde a queste domande utilizzando i film di Federico Fellini, l'autore di indimenticati capolavori che hanno fatto grande l'Italia, per spiegare, analizzare e mostrare per parole e immagini un periodo fondamentale della nostra storia.
"Lo sceicco bianco", "I vitelloni", "La strada", "Le notti di Cabiria", "La dolce vita" rappresentano un racconto esemplare di come il nostro paese ha affrontato gli anni cinquanta risollevandosi dai guasti della guerra ed entrando a pieno titolo tra le democrazie occidentali.
Si dipana un affascinante e suggestivo racconto, ricco di dati e informazioni, che ricostruisce l'atmosfera di quegli anni, gli scontri ideologici , le problematiche sociali attraverso le vicende umane degli emarginati, dei vagabondi, di coloro di cui, normalmente, i libri di storia non fanno cenno.
Nove film, o sarebbe meglio dire otto film e mezzo, per riconoscere le nostre origini.
Note biografiche
Giovanni Scolari insegna italiano e storia nella scuola secondaria.
Organizzatore di cineforum ed eventi culturali.
Ha pubblicato "Guardare cinema, vedere storia. L'uso del cinema come documento storico." con il dipartimento di studi sociali dell'università degli studi di Brescia.
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Autore: Giuseppina Valla Innocenti
Editore: Edizioni Angolo Manzoni
Prima edizione: 11/2008
Edizione corrente: 11/2008
EAN-ISBN: 9788862040396
Pagine: 264
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 15x21 cm
Formato: Testo a grandi caratteri, pubblicato in corpo 16.
Prezzo di copertina: 15,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Sempre attenta alle cose, alle persone, alle memorie, Giuseppina Valla offre la prova letteraria di una nuova e toccante vicenda umana.
Sullo sfondo di una realtà contadina, permeata di tradizione e conformismo, le esistenze di alcuni protagonisti di un piccolo paese di provincia si intersecano e ci emozionano.
Note biografiche
Giuseppina Valla Innocenti è nata a Castagnole Piemonte nel 1953.
Ha pubblicato "Sulla strada dei ricordi" (Alzani 2002) e, con Edizioni Nuovi Poeti, La vecchia cipolla d'argento (2004), e Le radici della felicità (2005).
Estratto
"E poi una cosa è certa: a distanza di anni qualsiasi storia perde il suo interesse e anche le situazioni più torbide si avviano verso una soluzione.
Quando i protagonisti giacciono con gli occhi chiusi sotto terra nessuna insinuazione può ancora ferirli o screditarli nel profondo e la gente prova meno piacere e più indifferenza a parlare di loro.
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Autore: David Duca
Editore: Prospettiva editrice
Prima edizione: --/2007
Edizione corrente: --/2007
EAN-ISBN: 9788874183920
Pagine: 66
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 14x21 cm
Prezzo di copertina: 9,00 Euro
Argomento: Narrativa Italiana
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Descrizione
Ho un ricordo ancora nitido di quando avevo quattro anni e andavo a passeggiare con mio nonno, mano nella mano, per le strade di campagna del mio piccolo paese.
Come sembrano distanti quei giorni da questa pigra realtà quotidiana!
Questo romanzo è un mio momento di riflessione su quello che è il legame affettivo con i nonni, un viaggio alla ricerca di tanti ricordi finiti per sbaglio nel dimenticatoio.
La nostra esistenza è colorita da avvenimenti talvolta spiacevoli che ci colpiscono in pieno o ci sfiorano appena.
Il nostro inconscio tende a cancellare i brutti ricordi e a volte elimina qualche ricordo di troppo, qualche bella immagine che invece dovrebbe rimanere esattamente dove è.
Pensate a cosa significherebbe per ognuno di noi alzarsi una mattina e non avere più i primi ricordi, infanzia, adolescenza
Rifletteteci un attimo.
Sarebbe orribile.
Invece è proprio quello che succede.
Li perdiamo, li nascondiamo e poi, senza volerlo, riaffiorano all'improvviso se stimolati da un profumo, una parola, un oggetto.
Proust le chiamò intermittenze del cuore, impulsi esterni che ci riportano improvvisamente ad eventi, cose o persone del passato.
Note biografiche
Sono nato in Jesi (An) il 01/08/1975 e vivo in un piccolo paese di provincia con più o meno tremila abitanti, laureato in legge ho intrapreso però la carriera di bancario!
Ho vissuto la mia infanzia con i miei nonni materni, il romanzo è un omaggio al mio grande amico e compagno di merende......mio nonno.
Amo ascoltare la musica, accudire i miei bonsai, collezionare orologi e adoro il mare.
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